<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375</id><updated>2012-02-16T09:45:13.637-08:00</updated><category term='tt'/><title type='text'>sottotorchio</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>124</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-1023390945390487066</id><published>2011-11-30T05:35:00.000-08:00</published><updated>2011-11-30T05:57:36.276-08:00</updated><title type='text'>benvenuti a Pisapialand o a Milano, la città di Padre Pio, ops, Pisapia!</title><content type='html'>scusate, ma l'associazione tra Pisapia e padre Pio è suggerita dalla tendenza a "iconizzare" o Santificare Pisapia da parte di certe librerie e centri culturali di cui c'è notizia nel post precedente. Ho parlato con una mia amica di Torino e mi ha detto che ciò rientra nella tendenza dei milanesi a fare le cose per moda, di tutto e di più, dal commercio equo e solidale allo straccetto bianco emergency, fino ad arrivare ai volantini con scritto Libreria Amica di Pisapia con certe possibili conseguenze pseudotalebane di cui si diceva nel post precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo ai fatti. C'è un fatto interessante datato fine novembre, o forse 21 o 22 novembre, metropolitana di Gessate, un ragazzo senegalese senza permesso di soggiorno passa senza timbrare il biglietto, ho ha provato a timbrare e non ha funzionato la timbratura, non so bene, anche se ho visto le immagini sfocate in tv, il controllore da uno schiaffo al ragazzo che forse lo ha provocato (nel video non si vede nè si sente la provocazione ma si vede il ragazzo circondato da più persone, presumibilmente controlloir o personale ATM), il ragazzo risponde con un colpo di scatola che aveva dentro un sacchetto. il controllore va in ospedale per problemi cardiaci, che aveva già in precedenza. ALlora la questione esplode: dobbiamo aumentare i controlli! Di rivedere le politiche dei biglietti e del trasporto pubblico non se ne parla. Gli "amici di Pisapia" staranno dimenticando, come tanti altri, gli innumerevoli casi di agressione "silenziosa" dei controllori della 90 e 91 o dei TRAM di Milano dove si "deportavano" i sans tickets e sans papiers fino a un anno fa e forse ancora oggi (se ne parla meno, ma...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mobilità sostenibile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I provvedimenti per abbssare la quantità di pm10 a Milano giunto oltre i limiti valicabili ormai da tempo...si arenano! Basterebbe investire parte dei soldi dell'EXPO o delle spese peri danni climatici o per i controlli e sorveglianza e videocamere....prenderli e trasferirli nell'abbassamento dei biglietti, invece di aumentare il prezzo dei biglietti. Adesso il Comune di Milano e l'ATM, per salvare la faccia, sta proponendo abbonamenti gratuiti ai minori di 25 anni anche se sono lavoratori, dopo aver proposto "solo per chi non lavora" (cioè nessuno eprchè studiano quasi tutti o lavorano), ma sotto i 25 anni è difficiel trovare un milanese che lavori, e comunque se lavora non ha molti problemi per pagarsi il biglietto,s e già non ha un'automobile e se ne frega dei mezzi pubblici! E' la politica del marketing sostenibile, i problemi, in una società dall'adolescenza lunga, cominciano sopra i trent'anni, figuriamoci che ce ne fotte di aver l'abbonamento gratuito fino ai 25 anni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Biblioteche in tilt!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente ho alsciato il mio computer a 1000 chilometri da dove abito! Se ne trovano a bizzeffe, ma se sei condannato al computer pubblico, ti può capitare quanto segue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due biblioteche di Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Biblio Lorenteggio, Via Odazio: metà fine novembre 2011: non c'è carta per stampare da un anno, o non funziona la stampante, comunque stesso risultato: non puoi stampare. E' una biblioteca di periferia. Ce ne fottiamo? sì e no, avevo visto Pisapia a maggio venire a fare il "rivoluzionario di passaggio" qui in via Odazio, aveva proemsso mari e monti. Ancora aspettiamo la carta per la biblioteca! e un computer più aggiornato perchè dei due presenti in bibliolorenteggio, uno non legge la chiavetta USB!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BiblioSicilia, più centrale, più borghese, siamo a due passi da Corso Vercellie  Piazza Piemonte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I computere funzionano come quelli di Lorenteggio (uno è iper lento, dicono che sono problemi di server, un'altro non legge la chiavetta, gli altri due sono occupati!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il clima è di tensione, ma san Pisapia veglia su di noi! Dulcis in funso, il bagno della biblioSicilia non funziona da almeno due giorni. Qui sono alla biblioParco Sempione, per adesso tutto ok!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-1023390945390487066?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/1023390945390487066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=1023390945390487066' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1023390945390487066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1023390945390487066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/11/benvenuti-pisapialand-o-milano-la-citta.html' title='benvenuti a Pisapialand o a Milano, la città di Padre Pio, ops, Pisapia!'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-362852574013846761</id><published>2011-10-27T12:17:00.001-07:00</published><updated>2011-10-27T12:17:43.898-07:00</updated><title type='text'>come cambiano le cose a Milano con Pisapia...</title><content type='html'>oggi mi é venuta un'illuminazione su Milano Pisapia e le librerie (ma non solo librerie) "amiche" di Pisapia ma non di Amico treno non ti pago. Non faccio nomi di libreria e di non librerie perché non importa. DIco solo che R., ex educatore di un centro di aggr. giovanile dove ho lavorato come volontario e obiettore di coscienza, da due anni ha lasciato il lavoro di educatore e aperto una libreria.  Lo vado a trovare in libreria quando sonoa Milano, ogni tanto compro un libro nella libreir "amica". Amica per me perché considero un lui amico. Da più di un anno parliamo della posibilità di presentare un monologo o uno spettacolo di canzoni nella sua libreria. Un anno fa gli do' una copia fotocopiata di Amico treno non ti pago, che é un monologo che da due anni porto in giro per l'Italia (lui lo sa) e anche una serie di diari che l'Editrice Eris sta pubblicando (novembre 2011 in libreria). R. é uno di quelli che ripone molta fiducia in Pisapia, e ha un volantino appeso alla bacheca della libreria con scritto Libreria amica di Pisapia o qualcosa del genere. A luglio del 2011 Pisapia stabilisce gli aumenti dei biglietti dell'ATM da 1 euro a 1,50. A settembre propongo a R. di presentare il libro in autunno quando uscirà. Lui mi dice che la prassi é che deve leggere il libro prima, che puo' prendere qualche copia in conto vendita, ma per la presentazione...deve prima leggerlo. Al che gli dico che proprio un anno prima; molto amichevolmente, gli avevo dato una copia in A4, al che quasi senza pensarci un attimo mi risponde "Ah, ho capito, non siamo interessati a presentarlo". Stessa cosa, con qualche sfumatura, avviene con un altro spazio dove ho fatto molti spettacoli negli ultimi due anni, anche Amico treno non ti pago il 16 marzo 2011, tanto che alcuni di loro mi dicono ( marzo, quando Pisapia non c'é ancora!) che quando uscirà il libro potremo presentarlo. E alcuni di loro (é una cooperativa e anche bar e trattoria) dicono che é interessante parlare di questi argomenti anche dopo l'aumento del prezzo dei biglietti da Milano ad Assago (febbraio 2011! Pisapia non c'é ancora). Anche loro hanno investito molto in Pisapia, un anno come oggi mi dicevano che fino a dicembre non facevano niente perché impegnati per le primarie per Pisapia. Dall'estate cominciamo a sentirci per fissare una data a settembre o ottobre, poi...a fine ottobre, dopo un po' di "risentiamoci" per fissare una data a novembre, la risposta: "Se ne parla a gennaio", eppure ci siamo sentiti un po' di volte e un po' di volte avro' anche detto che non abito sempre in Italia negli ultimi anni e già a marzo ero a Marsiglia ed ero venuto per una serie di spettacoli, ma gli ultimi dettagli son poco importanti, é interessante invece vedere come l'"amicizia" per una figura istituzionale, puo' generare divisioni e quasi inimicizie fra "amici", comunque, sono solo ipotesi, come canta Bobo Rondelli, A.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-362852574013846761?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/362852574013846761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=362852574013846761' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/362852574013846761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/362852574013846761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/10/come-cambiano-le-cose-milano-con.html' title='come cambiano le cose a Milano con Pisapia...'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-2709613040730626989</id><published>2011-10-26T09:29:00.000-07:00</published><updated>2011-10-26T09:30:36.235-07:00</updated><title type='text'>cette rumeur</title><content type='html'>questo rumore che sa di assalto e di confine&lt;br /&gt;di fine&lt;br /&gt;stagione concione balcone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-2709613040730626989?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/2709613040730626989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=2709613040730626989' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2709613040730626989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2709613040730626989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/10/cette-rumeur.html' title='cette rumeur'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-4869808733676576470</id><published>2011-10-18T05:24:00.000-07:00</published><updated>2011-10-18T05:25:44.495-07:00</updated><title type='text'>pianu pianu</title><content type='html'>il vuoto che avanza nell'ombra del silenzio. e cchi ié? la morti? lamorti buttana ti piglia t'acchiana ti piglia la cinga bagascia siringa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-4869808733676576470?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/4869808733676576470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=4869808733676576470' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4869808733676576470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4869808733676576470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/10/pianu-pianu.html' title='pianu pianu'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-653017334137150956</id><published>2011-09-04T12:38:00.000-07:00</published><updated>2011-09-04T12:58:58.641-07:00</updated><title type='text'>notizie e testimonianze preziose da Otranto</title><content type='html'>ricordate la negoziante che insulta l'artista di strada a Otranto il 1° settembre? in che modo lo insulta? lui fa un ritratto a una ragazza davanti al negozio della negoziante, il negozio si chiama l'Acchiatura, la ragazza gli da 5 euro anzichè le dieci che lui le chiede. La negoziante dice a lui che quel ritratto valeva si e no due euro! "Io ti avrei dato a mala pena due euro!". All'artista di strada viene in mente che quella donna è una aguzzina, infatti...pochi minuti fa arriva la conferma. Quell'artista di strada incontra un giovane uomo che fa il musicista ed è di un paese vicino Otranto. Anni fa faceva maschere di terracotta e le vendeva per strada. Guadagnava 500 euro ogni sera! Poi...parlando parlando, viene fuori che quella negoziante che aveva insultato il ritrattista di strada e che lui aveva pensato che lei doveva essere un'aguzzina....ecco, quella donna aveva voluto comprare al fabbricatore di maschere di terracotta alcune delle sue maschere....comprare? No, gli aveva detto dammene un pò e poi ti pago. Lui dopo due mesi gli aveva chiesto i soldi ma lei gli aveva detto "Non adesso, dopo", e poi,l ovviamente, lo aveva insultato. dicendogli "Siete tutti dei morti di fame!". Al che lui le aveva detto "Ridammi le mie cose", e lei gli aveva detto "Ormai le sto vendendo", e alla fine gli aveva detto metà dei soldi che lui aveva chiesto! Finita lì? No, col cazzo! Lei aveva dato le maschere a un artigiano e si era fatta fare le copie! Fortunatamente (a volte la SIAE serve?) il fabbricatore di maschere di terracotta era registrato alla SIAE ed è ricorso in Tribunale, la cosa si è arenata, cioè lei avrebbe dovuto pagare i danni a lui ma ha pagato solo le spese legali. Otranto non è tutta così, ma il cancro del mercimonio è in agguato dovunque attecchisce! Nel libro Fuoco greco di Bob Kolb, edizioni Bepress, c'è una scena in cui i "neri" sfondano e distruggono gli scaffali di un supermercato ad Atene, durante lo sciopereo generale del 5 maggio 2010. Il mio animo borghesuccio dei miei coglioni era rimasto un pò impressionato da questo gesto, pensando che "va bene l'esproprio proletario, ma perchè la distruzione fine a se stessa", però l'autore del libro diceva che il senso di quel gesto era nel fatto che i supermercati condannano all'alienzione e all'asservimento milioni di persone, sono complici di un sistema devastante, come non dargli ragione? Però tentennavo, ora, dopo aver visto queste scene a Otranto, una vogLia irrefrenabile di fare come Gesù nel Tempio o come i "neri" nei supermercati di Atene, andiamo fratelli, da Londra a Otranto, riprendiamoci le nostre vite e il piacere quasi orgasmico del fuoco greco! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. che fine ha fatto il costruttore di maschere e le sue maschere? i vigili lo hanno cacciato dalla strada, forse anche perchè il fratello dell'aguzzina è un assessore? &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-653017334137150956?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/653017334137150956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=653017334137150956' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/653017334137150956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/653017334137150956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/09/notizie-e-testimonianze-preziose-da.html' title='notizie e testimonianze preziose da Otranto'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-507209095326767169</id><published>2011-09-04T06:04:00.000-07:00</published><updated>2011-09-04T06:11:17.719-07:00</updated><title type='text'>tra Otranto e Londra ancora una volta</title><content type='html'>nel post precedente si parlava di un negoziante che aveva picchiato due venditori ambulanti a Otranto il 1° settembre, sul posto arrivano i carabinieri chiamati dalle urla della gente vicina, si saprà poi che uno dei ragazzi riporta due punti di sutura, si saprà anche che il picchiatore è un negoziante di Otranto recidivo, che l'anno prima ha aggredito tre "punkabbestia" che vendevano oggettini per strada, ma i tre punk gli avevano reso pan per focaccia, bastonandolo a loro volta, e lui aveva "combinato un bordello" sbattendo delle catene sulle vetrine dei negozi, insomma un furioso, l'anno prima ancora aveva colpito con una pedata il banchetto di una cinese che vendeva oggetti. Ora, a parte il pezzo di mmerda mafioso e furioso, ma questo è conosciuto e riconosciuto, gestisce un negozio che vende "murrina", non della catena La murrina, non credo, ma perchè questo silenzio? (assenso). L'indomani sul giornale non so se se ne è parlato. In ogni caso, la stagione sta finendo e un anno fa, la tristezza latita e spunta ogni tanto e fa capolino. Per ritornare sugli artisti di strada e su Londra: l'arte e la vita di strada fanno paura perchè non sono contrllabili, non per altro! E in un sistema che deve controllare, sorvegliare, punire, reprimere...qualcosa e qualcuno che non si sottopongono nè sottomettono al controllo e lo espongono e lo rivendicano sono pericolosi, da eliminare, escludere, buon feste finite a sticchiu duci ! &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-507209095326767169?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/507209095326767169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=507209095326767169' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/507209095326767169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/507209095326767169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/09/tra-otranto-e-londra-ancora-una-volta.html' title='tra Otranto e Londra ancora una volta'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-6830365630661603068</id><published>2011-09-04T02:56:00.000-07:00</published><updated>2011-09-04T03:20:05.985-07:00</updated><title type='text'>tra Otranto e Londra criminalizziamo l'indolenza?</title><content type='html'>Otranto, 1° settembre 2011: un negoziante picchia un venditore ambulante! Una negoziante insulta un artista di strada, cosa c'è dietro tutto questo? A Otranto c'è un'aria di accoglienza e solidarietà per artisti di strada (non troppi ma presenti) e venditori ambulanti (non ce ne sono troppi, almeno a fine agosto, soprattutto se paragonati alle decine di negozi e negoziati che intasano le vie del centro storico). Ma a volte succedono cose....che lasciano trapelare crepe, mosche bianche o uno strisciante sentimento che pochi sfacciati e "violenti" si incaricano di esprimere? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, ingenuo e poetico, voglio credere che sia vera la prima ipotesi, quella delle mosche bianche. Perché ho incontrato persone aperte e gioviali e accoglienti verso l'arte di strada anche quella più estemporanea. Però la sera del 1° settembre un negoziante "palestrato" picchia un ragazzo argentino che vende artigianato in una piazzetta. Vorrei andare al sodo per evitare di impantanarmi in piccole e striminzite ipotesi. Mi aiuta nell'analisi un articolo di Vincenzo Ruggiero, professore di Sociologia Midd-lesex University di Londra. Sul giornale il manifesto, p. 15, sotto il titolo La criminalizzazione dell'indolenza, Vincenzo Ruggiero parte dai disordini di Londra di inizio agosto per fare un'analisi che riguarda la vita di strada e anche quella dell'arte di strada e anche, in questo caso, visto che ci siamo, di Otranto. A un certo punto dell'articolo Ruggiero cita Lefebvre, il quale dice che "le strade cittadine hanno sempre posseduto una funzione "informativa, simbolica e ludica". Allo stesso tempo, sono sempre state luoghi del disordine. Lo spazio urbano pubblico consente ai gruppi di costituirsi, prendere forma, apparire sulla scena e appropriarsi di luogo e tempo. "I graffiti, in questo senso, sono una risposta al 'consumo pilotato', mentre le strade, dice Lefebvre, sono diventate corridoi per la circolazione delle merci, spazi nei quali le persone sono tollerate soltanto se si limitano a passarsi accanto, a sfiorarsi, senza però mai interagire".  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come non pensare a Otranto e alle stradine strette in cui circolano merci e le persone sono tollerate solo se si limitano a passarsi accanto? Otranto come Siena, Firenze ecc. ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo dire che a Otranto ho incontrato veramente persone molto accoglienti nei confronti della mia arte di strada e cioè ritratti estemporanei in movimento, cioè che non ho un posto fisso con cavalletto e cc. ma mi muovo e fermo la gente e propongo un ritratto. Ho incontrato donne e uomini che hanno riconosciuto il mio lavoro e addirittura commissionato ritratti su appuntamento, non mi era capitato in nessuna altra città, e il passaparola positivo è stata una cosa bellissima, nel giro di pochissimi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l'aspetto inquietante? che una negoziante, dopo che ho fatto un ritratto a una ragazza davanti il suo negozio, mi dice che la ragazza mi ha pagato troppo il ritratto (5 euro! le avevo chiesto dieci euro), mi dice quasi che sono un ladro, lei, la negoziante, che sottopaga le sue dipendenti e vende prodotti comprati al di sotto del loro valore e magari prodotti di finto artigianato come diceva Marco, che si indignava per il fatto che sia vietata la vendita dei prodotti di artigianato magari veri, per strada o con bancarelle, mentre non è vietato vendere prodotti di merda di finto artigianato. Consideriamo che chi vende per strada spesso non sottopaga perché è da solo e magari li fa lui i prodotti e sono garantiti originali! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimandandovi alla lettura dell'articolo di Vincenzo Ruggiero bella sua completezza, vi auguro una buona settmbrata libera e bella, con malinconia preautunnale e yoyo mundi! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-6830365630661603068?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/6830365630661603068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=6830365630661603068' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6830365630661603068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6830365630661603068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/09/tra-otranto-e-londra-criminalizziamo.html' title='tra Otranto e Londra criminalizziamo l&apos;indolenza?'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-7452912721388955805</id><published>2011-09-03T02:03:00.000-07:00</published><updated>2011-09-03T02:19:03.135-07:00</updated><title type='text'>La criminalizzazione dell'indolenza tra Otranto e Londra</title><content type='html'>Salve, amici e amiche, qui Otranto, basso Salento, o pazzo Salento! Ultime notizie dalla trincea, le automobili e i loro dipendenti continuano a fare stragi nelle strade tanto che i giornali locali ormai sono al limite: bollettino di guerra autoimmobilistica o....no? Il Quotidiano di Lecce continua a riportare notizie di sparatorie e cannonate sotto forma di "macchinate incidentale", ebbene sì, siamo in guerra da almeno un secolo e l'industria dell'automobile è in prima linea, in primo piano, causa prima, non lo dimentichiamo anche se a volte ci vogliono far sembrare che la guerra sia solo quella in Afghanistan, dove comunque si muore ancora, si muore anche di sindrome da guerra in Iraq come ci racconta il reportage de la Repubblica di due giorni fa o forse ieri? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è guerra, è un processo ineluttabile ma arrestabile, basta scoprirlo, come fa quel pittore di Otranto, che mentre dipinge nel cortile adiacente al castello Aragonese, espone un cartello con scritte alcune cose tipo che dal 2001 al 2009 si sono sfracellate 58 mila vita per le strade con e dentro e fuori e a casus a delle armi improprie chiamate automobili che ci immobilizzano sempre più anche se sono utili ingannevoli e necessarie e micidiali!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La strada, la strada...A Otranto si lavora bene per strada, c'è accoglienza, rispetto per gli artisti di strada, ma...però...mhhhh, però...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando? chi? fino a quando? Si lavora bene sì, però...l'accoglienza, quella accoglienza e solidarietà di cui parlava un professore di Ginevra per difendere le Notti dalla Taranta dalla "accusa" di evasionismo...ecco, quel professore prezzolato voleva farci ingoiare la pillola, e cioè che le Notti della Taranta sono un rito di accoglienza e solidarietà e non solo evasionismo, e comunque, concludeva il prezzolato dalle pagine del Quotidiano di Lecce una settimana fa circa, per chi non ci piacciono le Notti della Taranta si può accomodare nelle tante sagre e tante discoteche, come per dire che la Notte della Taranta è più nobile e di spessore delle velatamente disprezzate" sagre e discoteche! Il prezzolato voleva convincerci che vale la pena farsi una tarantata perché è sempre meglio che...io lo mando a fare in culo il prezzolato, perché una volta sono andato a Torre Paduli a Santu Roccu ed era una bolgia, preferisco le feste di paese di Santo Rocco del mio paese, almeno non ci sono migliaia di persone a cui non importa niente e che fanno altro che drogarsi di alcool e di balli e di sballi vari! Però io direi una cosa l prezzolato di Ginevra: gli farei prendere un treno da Nardò a Lecce (40 chilometri) che ti fanno scendere a Carmiano per prendere un autobus sostitutivo e poi ti fanno riaccendere a Novoli per prendere un treno fino a  Lecce! La miseria è a portata di mano nel Salento, ma ci sono sussulti di rivolta, dai braccianti di Nardò alle rivolte dei richiedenti asilo di Bari, ma di questa vera solidarietà e accoglienza negata e denunciata il professore di Ginevra non ne parla, confermando indirettamente che le Notti della Taranta sono droga pura, alienazione, non solo evasione, perché se anche un decimo degli "sballerini" che arrivano nel Salento si occupassero e spenderebbero una parola o un gesto per le rivolte in Puglia degli ultimi giorni, forse sarebbe un po' più vero e avrebbe più senso parlare di solidarietà e accoglienza e cose del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-7452912721388955805?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/7452912721388955805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=7452912721388955805' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7452912721388955805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7452912721388955805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/09/la-criminalizzazione-dellindolenza-tra.html' title='La criminalizzazione dell&apos;indolenza tra Otranto e Londra'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-5648263421406029594</id><published>2011-09-03T01:39:00.000-07:00</published><updated>2011-09-03T01:40:25.148-07:00</updated><title type='text'>a Otranto</title><content type='html'>A Otranto gatti morti e minchie piene, scatene, cioè catene! A.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-5648263421406029594?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/5648263421406029594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=5648263421406029594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5648263421406029594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5648263421406029594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/09/otranto.html' title='a Otranto'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-4675271271703134057</id><published>2011-08-08T09:33:00.001-07:00</published><updated>2011-08-08T09:34:21.724-07:00</updated><title type='text'>solo l'immenso dio viaggiare risorge e riprende</title><content type='html'>neanche l'immenso viaggiare restituisce canti e incanti, solo riprendere il viaggio, nell'ansito del tempo morto e rinascente ricorrente, A.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-4675271271703134057?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/4675271271703134057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=4675271271703134057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4675271271703134057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4675271271703134057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/08/solo-limmenso-dio-viaggiare-risorge-e.html' title='solo l&apos;immenso dio viaggiare risorge e riprende'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-1574061270079164316</id><published>2011-07-09T17:30:00.000-07:00</published><updated>2011-07-09T17:44:19.217-07:00</updated><title type='text'>stare attenti ai maroni e difendersi dai cannoni mediatici</title><content type='html'>leggo adesso in mezzo alla notizia del corteo Notav di Torino di ieri sera, corteo con fiaccolata, delle affermazioni di Maroni "1500 manifestanti volevano uccidere i poliziotti". Colgo l'occasione per precisare una cosa dal di dentro, nel senso che io c'ero e ho visto e sentito. E' vomitevole e inaccettabile quello che sta succedendo perchè siamo in un paradosso e in ua situazione "da capovolgere", e cioè: sia nel corteo che è partito da Giaglione sia in quello partito da Exilles, quelli che avevano i megafoni e comunicavano l'andazzo della situazione, dicevano spesso di rimanere fermi nel bosco in cui ci trovavamo, chi voleva poteva andare, ma chi voleva riposare poteva rimanere nel bosco dove eravamo in tanti, tanto che qualcuno ogni tanto si lamentava che il tipo che parlava al megafono fosse quasi troppo "moderato" e non invogliasse ad andare verso le reti cioè a fare pressione e comunque a vedere che succedeva. C'è un video significativo al riguardo del discorso di Beppe Grillo, in cui si vede bene che c'è qualcuno che dice che bisognerebbe andare verso le reti per dar man forte e Beppe Grillo e uno dei sindaci presenti (Beppe Grillo anche in malo modo toglie il microfono a uno che sta invogliando ada andare verso le reti) cercano di calmare gli animi. La cosa è molto preoccupante, perchè vuol dire che Maroni e chi gli sta dietro stanno facendo un gioco molto sporco, e cioè capiscono che stanno perdendo il controllo e quindi capovolgono la realtà: purtroppo non c'erano 1500 persone a fare pressione sulle reti, o comunque potevano essercene molto di più, e io mi sono sentito "giustificato" dalle parole di chi parlava col megafono, ma ora mi sento un vigliacco, perchè non ho potuto vedere coi miei occhi quello che stava succedendo verso le reti, e altri come me credo, si sono sentiti con la coscienza a posto "pacificati" da quella voce. Non voglio accusare nessuno, ma ora Maroni fa l'iperfascista, forse se molti di più andavano verso le reti si poteva fare meglio e di più, mentre adesso si è fatto meno e si è attaccati come se si fosse fatto di più&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-1574061270079164316?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/1574061270079164316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=1574061270079164316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1574061270079164316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1574061270079164316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/07/stare-attenti-ai-maroni-e-difendersi.html' title='stare attenti ai maroni e difendersi dai cannoni mediatici'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-8056156031920849873</id><published>2011-07-06T12:52:00.000-07:00</published><updated>2011-07-06T12:53:05.203-07:00</updated><title type='text'>spunti interessanti in links</title><content type='html'>http://www.altracitta.org/2011/06/14/difendiamo-la-val-di-susa-e-i-suoi-abitanti/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-8056156031920849873?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/8056156031920849873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=8056156031920849873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8056156031920849873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8056156031920849873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/07/spunti-interessanti-in-links.html' title='spunti interessanti in links'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-6951356562179448107</id><published>2011-07-05T14:31:00.000-07:00</published><updated>2011-07-05T14:33:10.771-07:00</updated><title type='text'>ma la Francia non è più brava perché fa andare avanti l'Alta Velocità!</title><content type='html'>Per i fanatici della Francia che è più civile perché ha l’Alta Velocità, si sappia quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bernard Taponot è un ferroviere del FRET (settore merci)  della SNCF, è stato intervistato dalla rivista Refractions della primavera del 2009, titolo della rivista Le reveil des illegalismes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bernard Taponot spiega che il TGV è una delle più grosse catastrofi francesi sotto tutti i punti di vista: economico, paesaggistico, ecologico e non solo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per garantire i TGV sono state rovinate e abolite stazioni di piccoli paesi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il TGV non è un affare, anzi, succhia soldi, energie e ha un impatto ambientale insostenibile, per garantire le stesse ore di percorrenza dei TER (treni regionali francesi) nelle medie percorrenze: Marsiglia Nizza per esempio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente ho viaggiato in TGV a media e lunga percorrenza: da Marsiglia a Nizza e da Marsiglia a Lille: ritardi di un’ora e più nel giro di pochi giorni!&lt;br /&gt;Sapete qual è il segreto? Che per garantire la sacrosanta velocità, a volte fittizia, come si è visto, la manutenzione salta, Bernard Taponot ci dice che i TGV francesi hanno vent’anni di ritardo sulla manutenzione! Forse stanno iniziando a vedersi gli effetti! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni libri pubblicati da Nautilus parlano di lotte popolari contro l’Alta Velocità in Francia. Lotte dimenticate, invisibilizzate e purtroppo…i francesi considerano l’Italia come una scuola di lotta popolare, e finiamola con questa retorica della serie “Loro si sono rovinati e noi perché no?”, perché di rovina si tratta, se si parla di assassinare la lotta e la vita popolare, come è stato fatto in Francia negli ultimi decenni e secoli! Non per nulla in Francia escono libri che parlano delle lotte popolari italiane degli ultime decenni come testimonianze ed insurrezioni popolari esemplari! Questo per quelli che sulle pagine dei giornali di questi giorni inneggiano alla Francia veloce e civile! Mentre in Val di Susa gli “incivili” bloccano la TAV!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le altre cose quest’anno ricorre il trentennale del TGV in Francia: facciamogli la festa!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-6951356562179448107?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/6951356562179448107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=6951356562179448107' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6951356562179448107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6951356562179448107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/07/ma-la-francia-non-e-piu-brava-perche-fa.html' title='ma la Francia non è più brava perché fa andare avanti l&apos;Alta Velocità!'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-869577699591776855</id><published>2011-07-05T13:29:00.001-07:00</published><updated>2011-07-05T13:29:54.625-07:00</updated><title type='text'>alla maddalena, col nonno magico della valsusa</title><content type='html'>Il nonno magico nei boschi della Val di Susa, 3 luglio 2011, da Giaglione alla Maddalena, mattino in fiore nel bosco e lacrimogeni e feriti &lt;br /&gt;Oggi, oggi è un giorno di festa, è inutile uscire, cantano i diaframma con la voce di Federico Fiumani. Ecco, ieri, per chi era in Val di Susa per assediare la Maddalena, era un giorno di festa (santificato non solo dalla Maddalena!) ed era utile uscire! Cioè andarci ed esserci. Io non volevo andare. Avevo paura. Paura delle parole di chi mi diceva di portare mascherine, occhialini, scarponi (io porto i sandali anche di inverno!), acqua, limoni contro i lacrimogeni! Però poi sono partito, anche se potevo avere la scusa che oggi ho un aereo per Catania, da Milano! E se rimanevo bloccato lì? In realtà volevo rimanere bloccato lì, fra i boschi magari a fare un bagno nel torrentello che c’è tra Giaglione e la Maddalena. Ma già anni fa ero rimasto “bloccato” qualche mese in Val di Susa, e mi era bastato. Ma ieri è stato un “oltre”, un’altra Val di Susa. Sì, la paura c’è sempre, ogni volte che uno si deve mettere in gioco fino in fondo! Un’altra Val di Susa perché? Perché per la prima volta sono entrato nel bosco, dove si possono incontrare essere misteriosi e magici! Per esempio l’uomo saggio valsusino, coi baffetti bianchi, il nonno che ognuno di noi sogna? E che dice il nonno che ognuno di noi sogna? Per esempio, come nella canzone Il vecchio e il bambino di Guccini, racconta, di quando, a Monpantero, cinque e più anni fa, come oggi alla Maddalena, c’erano tanti uomini con le divise e le armi che chiedevano i documenti agli abitanti di Monpantero, quindi anche a lui. Per giorni e giorni, anche un mese durò quella “militarizzazione”. Ma poi, dice il vecchio, guardando lontano, ci siamo rotti i coglioni di quegli sbirri che dormivano lì nelle loro camionette vampirizzate! (volevo scrivere vampirizzate ma il computer mi dà vampirizzate! Anche il computer lo sa!?). E una notte, racconta il vecchio, abbiamo messo la benzina sotto le camionette vampirizzate e…hanno preso fuoco. E loro? Chiedo io, io bambino bambetto. “I giornali non ne hanno parlato?”. “Loro hanno dato un’altra versione: incendio per corto circuito!”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi il vecchio ci accompagna per un sentiero più “alto” di quello in cui siamo tutti imbottigliati. Siamo partiti da Giaglione e abbiamo imboccato un sentiero stretto che in basso non puoi andare perché c’è il bosco che scende ripidamente. Siamo un po’ stretti, saremmo in tre mila? Come dicono oggi certi giornali? E in tre mila in un sentiero….Meglio prendere un altro sentiero con il nonno magico. Siamo in pochi a seguirlo, ma dopo un po’ ci ingrossiamo. C’è anche Turi con noi, mezzo nudo e con i fiori in bocca e in mano. Io e N., che camminiamo insieme e ci conosciamo dai tempi della marcia notav da Venaus a Roma del 2006, sorridiamo e chiacchieriamo con Turi. Turi ha il naso arrossato anche per i maltrattamenti subiti dai poliziotti che l’hanno bloccato dieci giorni fa quando si era buttato lungo l’autostrada per bloccare la ruspa mangia montagna. Turi tiene in mano un mazzetto di fiori di iperico, e io indovino subito perché un po’ di anni fa avevo imparato a raccoglierli e a fare l’olio di iperico. E poi ha un petalo di un fiore rosso e se lo strofina sul naso. Io lo annuso e dico che è papavero, e Turi dice no con la testa. N. non lo annusa e dice che è rosa canina. E Turi dice che ha indovinato. Turi non parla perché fa lo sciopero della parola, ma ogni tanto parla, infatti dopo un po’ scende lungo il sentiero applaudito proclamando che le erbe di san Giovanni ci aiuteranno a vincere la nostra battaglia. E’, forse, un po’ troppo “simpatico”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vecchio di prima mi ricorda un altro vecchio valsusino di cui mi hanno raccontato. Che proponeva, per sabotare i tralicci dell’Alta Tensione, non formule esplosive, ma solo una chiave inglese per smontare i bulloni che reggono la base dei piloni! Saggezza di vecchio operaio Enel! E, forse, di vecchio e basta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un po’ incontriamo un mini corteo con la mini banda musicale locale. N. che è di queste parti dice che è un rito, il rito degli spadonari, che ricorda un’insurrezione antifeudale medievale. Infatti ci sono le donne in costume e due ragazzi che portano in processione un oggetto rituale: rami di albero e un pane alla base: pagano, molto pagano! E i bandisti ci dicono “ci vediamo dopo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per andare al cuore perché ho poco tempo, dopo un po’ ci fermiamo per riposare. Ma intanto abbiamo ripreso il sentiero con tutti gli altri. Vedo un uomo che mi sembra Marco Ferrando. Glielo chiedo e lui me lo conferma. Gli chiedo come mai i giornali non parlano molto di lui e del suo partito, pur essendo loro qui tra noi, e parlano del SEL di Vendola che fa dire a una sua portavoce cose del tipo “Proponiamo di spostare i soldi per la TAV al potenziamento della linea già esistente”. Però poi alla domanda della giornalista la portavoce e deputata del SEL (l’altro ieri su Repubblica credo) diceva che vogliono fare da ponte tra il governo e i notav, la giornalista diceva che era un atteggiamento cerchiobottista….Marco Ferrando mi diceva che Vendola sta facendo il gioco di Bertinotti ma ancora di più: Bertinotti voleva entrare nel Governo,  Vendola vuole diventare il capo della sinistra e poi del Governo! E sta lavorando bene! Che detta così può sembrare “positivo”, ma per i più lucidi, e ovviamente per Ferrando, è una linea di una viscidità e di una perversione da campioni del doppiogiochismo! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo avanti nel bosco.  Il vecchio e il bambino, si preser per mano, e andarono insieme, incontro alla sera…E nel bosco ci sono anche gli esseri…i folletti? Sì, i folletti neri, con la testa fasciata di nero e anche la faccia a volte e…mi sembra che siano eroici perché cco sto caldo! Ovviamente hanno anche le mascherine! E gli occhialini! Quelli che io non ho portato anche se consigliavano di portarli. Infatti M. e D., con i quali sono arrivato, hanno portato qualche mascherina in più di me! E qualche panino. Ma io niente, parassita filososo maledetto! Ho dimenticato anche l’acqua e anche il cappellino, ma quello volutamente. L’acqua l’ha dimenticata anche D., proprio come me: borracce tattiche pronte piene di acqua e dimenticate sul tavolo della cucina! &lt;br /&gt; Ma per questo non c’è problema. Il bosco ci protegge con le ombre degli alberi lungo il sentiero. E’ bello, proprio come ai tempi della canzone: Siamo i ribelli della montagna, viviam di stenti e di patimenti (potenzialmente, senz’acqua e cappellino, non fosse stato per il bosco protettivo, sarebbero stati stenti e patimenti per davvero!). Ma invece oltre al bosco c’è la vicinanza, la prossimità, e l’acqua te la danno i vicini. Io per esempio la chiedo a una ragazza che incontro durante il cammino, durante una sosta. C’è prossimità e vicinanza a tal punto che quando gli esseri neri passano tra noi, quelli di cui tanti hanno paura, nessuno esprime preoccupazione né sentimenti preoccupanti. Solo una ragazza dice qualcosa e uno di loro dice: “Ma guarda questa pompierina borghese”, lei cerca di difendersi e lui dice “A noi ci hanno invitati i valsusini”. Lei dice qualcosa e lui risponde con tono un po’ irritato “Quindi noi saremmo gli infiltrati?”, e poi continua a camminare con gli altri. Dopo un po’ arriviamo vicino a un torrente, un fiumiciattolo, il Clarea, o Dora? Credo il Clarea, perché sui giornali dell’indomani ho letto che il “bosco della paura” si chiamava bosco di Clarea. Ma paura di chi? Perché? Dopo essere scesi verso il fiume, io e altri pochi “scivolando” per accorciare, tanti altri lungo il sentiero lungo, arriviamo al fiume. La voce dell’altoparlante, che viene da una faccia di un uomo che somiglia al Gesù di Zeffirelli, dice che non dobbiamo attraversare il fiume bensì costeggiarlo. Attraversarlo sarebbe stato più rinfrescante, ma anche costeggiarlo ci fa godere della frescura. Dopo il fiume arriviamo finalmente alla barricada di pietre antiche e c’è un buco e passiamo. Attraversiamo un ponticello e ci ritroviamo nel bosco della paura, come dicevano i giornali dell’indomani. C’è una baita e c’è una casa sull’albero. E’ la baita che una settimana prima i poliziotti avevano sgomberato e inseguito gli abitanti nei boschi e sparato lacrimogeni. Ma ora i poliziotti, che da quanto ho capito erano qui fino a poche ore fa, sono andati via per andare a difendere il terreno dove vogliono cominciare i lavori per distruggere la montagna, spendere tanti soldi, cioè far dare tanti soldi a chi dovrebbe sfondare la montagna, per costruire una galleria per far passare un treno che già c’è! C’è già una linea di treni che usano poco, molto poco, tanto che c’è chi dice che si potrebbe migliorare quella che già c’è e vedere se aumenta il traffico delle merci, ma il traffico diminuisce, e tanto, negli ultimi anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora arriviamo nel bosco. Ma non c’è paura, almeno all’inizio, ci sono donne, bambini, di tutte le età, amici che ho incontrato in tante parti d’Italia, ci sediamo un po’ per riposare sotto l’albero dove c’è la casa. Sotto l’albero c’è un tavolo di legno lungo come quello dei sette nani. Poi c’è la baita. E la voce del megafono dice che chi vuole si può riposare e chi vuole può proseguire lungo il sentiero che sale verso il terreno dove ci sono i poliziotti dietro la rete. E chi vuole può fare pressione contro la rete. Qualcuno inizia a salire. Io e altri rimaniamo a riposare e a mangiucchiare. M. e D. salgono sopra. D. sembra propriio una blak blokka! Quasi tutta nera, quasi mi fa paura e quasi me ne scappo! Poi vedo tanti altri amici con le mascherine e i fazzoletti in testa e davanti alla bocca e sembrano anche loro un po’ blecchi blocchi e mi faccio contento perché allora vuol dire che tutti possiamo essere blecchi blocchi! Anzi, io e altri senza mascherine né niente ci diciamo che siano un po’ spreparati. M. va su con D. ma lui non ha niente, solo una mascherina che gli prestano quando arriva là sopra vicino alla rete. Io provo a salire ma mi dicono che è meglio di no senza mascherina. Infatti dicono che sparano lacrimogeni come se piovesse. E se non hai mascherina, limone e maalox meglio che non vai. Il limone ce l’abbiamo, cioè ce l’ha D. che gliel’ha dato N. E il malox è liquefatto nelle bottiglie d’acqua infatti ogni tanto qualcuno di quelli che va su ritorna da noi, si toglie la mascherina, si sciacqua la bocca con l’acqua con dentro il maalox, purtroppo cominciano ad arrivare le prime voci che dicono “Un medicooo”, e arrivano i primi nostri amici o potenziali amici trasportati a spalla o presi  in braccio perché feriti dai lacromogeni o dalle palle di gomma che i poliziotti sparano quando finiscono i lacrimogeni. Uno con una ricetrasmittente che ogni tanto comunica qualcosa a qualcuno dice che “prima o poi finiranno i lacromogeni, non ne hanno molti, lo sappiamo, e quando li finiscono ce li mangiamo”. Una donna piange di rabbia, dice “Sono incazzata nera”. La voce del megafono dice che a Ramat stanno facendo pressioni, chi vuole andare va, qui possiamo rimanere a riposare chi vuole, e qualcuno a portare acqua su”. Arrivano altri feriti, sembra un fronte di guerra. La voce del megafono ci rassicura dicendo che abbiamo conquistatola Baita, che molti fanno pressioni alle reti, i poliziotti tirano lacrimogeni e qualcuno si sta facendo male”. Poi aggiunge che i lacrimogeni hanno incendiato una parte delle vigne vicine e i Notav hanno spento il fuoco”. E giù applausi. Siamo dentro a un bosco, io penso che se dovessero arrivare i poliziotti saremmo fritti, perché dovremmo scappare da un sentiero solo o in mezzo a i boschi. E sarebbe un problema, forse soprattutto per quelli con i sandali? Ma no, no, la voce del megafono ci rassicura. E attorno al tavolo, io e altri che siamo arrivati insieme a M., stiamo seduti ad aspettare gli eventi, respiriamo la tensione (non i lacrimogeni che sono lontani), ogni tanto qualcuno dice che quello dell’altoparlante potrebbe esortare di più verso le reti. Uno che scende dalle reti e poi ci torna dice che chi è indeciso potrebbe andare alle reti per dar man forte. Attorno al tavolo davanti a noi ci sono due uomini che mangiucchiano salame delle valli, formaggio delle valli e pasta di meliga. Ci offrono pasta di meliga. Poi salame e formaggio e vino. Chiacchieriamo un po’ e si sente questo clima di comunità in festa e in resistenza che sappiamo che non esiste più e forse non è mai esistita ma ci piacer credere che ci sia e qui un po’ si respira tutte queste donne e uomini nati tra il 1920 e il 1990 o anche 2000, e tutti questi colori…anche il colore del sangue delle ferite, la tensione che sale, il megafono rassicura, siamo in tanti, è commovente. A un certo punto qualcuno sale da sotto correndo e urlando “Via via stanno arrivando”, io mi precipito verso il tavolo per prendere il mio zaino perché mi ero spostato verso la baita e stavo salutando M. che non vedevo da circa un anno o forse più. Ma fortunatamente è un falso allarme. Ma a me mi resta un po’ di adrenalina e di ansietta. La smaltisco camminando per il bosco popolato dagli elfi venuti da ogni parte di Italia. C’è una ragazza che riconosco che avevo visto due mesi fa a Bologna perché era tra le pochissime che era venuta a vedere un mio monologo, e l’unica che aveva comprato a offerta libera un mio libricino dal titolo Lettera per un natale illegale. Lei mi riconosce e mi ricorda il contesto. Poi c’è D. che dopo un po’ di incursioni alla rete adesso si è distesa e dorme all’ombra dei faggi o querce o alberi di cui non conosco il nome. M. non è ancora tornato. Spero non sia tra quelli feriti. Cominciano a essere in tanti. Sappiamo che l’indomani i giornali diranno che i feriti gravi e tanti sono stati i poliziotti. Ovviamente avranno pochi e invisibili graffi che spacceranno per ferite gravi. Ma nessuno si sarebbe aspettato che avrebbero detto 200 poliziotti feriti. E neanche che Napolitano avrebbe detto le balle spaziali oltre che offensive. Poi Valentino Parlato gli ha scritto una lettera sul Manifesto di martedì 5 luglio, in cui lo invita a venire in Valle a vedere e a capire, con “senso di giustizia”. La tensione continua, i feriti continuano ad arrivare, ne vedo circa una decina, aiuto uno di loro a camminare verso la macchina. Ma questo alla fine, al campo di calcio dove torniamo tutti. E’ finita questa giornata. E’ iniziata un’altra storia di lotta, struggente e rigenerante, senza illusioni né ingenuità. Ci sarebbero note a margine da fare, riflessioni, considerazioni, ma per ora lasciamo la parola al tramonto che ci salutava quando siamo partiti, alle nove della sera. E all’elicottero che ci sta sulle palle e sulla testa. M. è tornato dal fronte. Non ha niente se non una mascherina che gli hanno prestato. E capisco che sarei potuto andare anch’io, ma lui in più aveva gli scarponi da montagna. I sandali mi giustificano? Tra Giaglione ed Exilles ci siamo messi a camminare per andare incontro alla macchina che ci veniva a prendere per andare verso Ovest. Ci siamo fermati a una curva dove c’erano altri ragazzi che aspettavano un autobus. Avevano una bandiera rossa e blu. Ho chiesto se era del Catania o del Bologna. Loro hanno detto che era di Senigallia. L’Italia si muove anche per difendere una valle, e non solo per andare in discoteca o allo stadio o al mare. Mi rimane la voglia di bagnarmi nel fiume. Prima, quando abbiamo fatto la strada a ritroso, due ragazze si erano fermate sopra i sassi lungo il fiume. Si erano tolte le scarpe. Qualcuno di noi aveva detto “Veniamo anche noi ma abbiamo fretta”. In realtà poi avevamo aspettato più di un’ora nel prato. Un altro motivo per tornare alla Maddalena!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-869577699591776855?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/869577699591776855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=869577699591776855' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/869577699591776855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/869577699591776855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/07/alla-maddalena-col-nonno-magico-della.html' title='alla maddalena, col nonno magico della valsusa'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-5468293168128463960</id><published>2011-06-27T07:28:00.000-07:00</published><updated>2011-06-27T07:33:57.814-07:00</updated><title type='text'>val di susa e non solo: cosa perdiamo? ma soprattutto: chi perde?</title><content type='html'>quando Emma Marcegaglia dice che se perdiamo i finanziamenti della TAV Torino Lyone perdiamo una possibilità e bla bla bla schifo e controschifo immondo che ci dovrebbe venire da dentro, ecco, bisognerebbe prendere alla lettera: perdiamo, cioè lei e i quattro capi dell'industria del cemento implicati nell'affaire Val di Susa, purtroppo è finito il tempo della durezza e siamo tutti incatenati e autocensurati, autocontrollati, perché altrimenti questa gente qui la pagherebbe cara, oltre a questo sfogo volevo abbozzare una critica di base: va bene tutto, la resistenza, i presidi ecc., ma, e qui parlo con cognizione di causa, queste resistenze devono uscire fuori, devono evitare la ghettizzazione o l'autoghettizzazione, l'insurrezione si deve diffondere, col rischio di diventare meno visibile e individuale, ma deve guadagnare in diffusione, in quotidianità, se no si rischia la deriva militaresca o militantesca o meglio ancora militontesca, fin quando le forse individuali resteranno incatenate io dubito fortemente che una resistenza e una azione collettiva sarà efficace e completa, animo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-5468293168128463960?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/5468293168128463960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=5468293168128463960' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5468293168128463960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5468293168128463960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/06/val-di-susa-e-non-solo-cosa-perdiamo-ma.html' title='val di susa e non solo: cosa perdiamo? ma soprattutto: chi perde?'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-6764452505305177132</id><published>2011-06-10T02:35:00.000-07:00</published><updated>2011-06-10T02:37:05.041-07:00</updated><title type='text'>dal suicidio di un ergastolano alle false rivoluzioni: sfogo con rabbia pura</title><content type='html'>ecco a voi, mentre si parla tanto di Battisti e di "vittime del terrorismo", una voce viva e vera, e mentre la Svizzera dice che abbandonerä il nucleare, Marco Camenisch e ancora dentro, e soprattutto, anche se togliamo il nucleare, ci puliamo il culo e la coscienza, perche fin quando non ci verrä voglia di distruggere lo schermo della tv e quella faccia di cazzo di Castelli che ieri ad Anno Zero diceva che trentánni fa si stava peggio perche cérano piü vittime del terrorismo, e oggi si sta meglio perche siamo piü sicuri, sicuri di non non poter prendere a bastonate una faccia di cazzo come lui e altri come lui leghisti esplicitati e non, che la lega e una costola della mafia industrialnordista, e´ fortemente legata a Comunione e liberazione che in Lomardia e´piü potente della mafia a Palermo, scusate lo sfogo, ma i vari Saviano e compagnia bella mi chiedo come mai non parlano mai di Comunione e Liberazione, della Compagnia delle Opere, e si concentrano sulla Ndrangheta e sulla camorra? E come mai hanno tanto successo? e come mai quelli che scrivono un libro come Assalto al Potere, il potere della Compagnia delle Opere in Lombardia, non mi ricordo il nome, vengono licenziati dal loro incarico nell´ambito della Sanitä in lombardia, e nessuno se li caca perche´ ha pubblicato con la casa editrice Beperess? scusate lo sfogo ma non se ne puo´piü di tutte queste false rivoluzioni! Anche di questa rivoluzione spagnola che m sono arrivati tre video in due giorni, sempre gli stessi! Io li ho visti a Montpellier gli indignados! Hi visto na maniata di scoppiati con dei volantini di un generico e di un qualunquismo raccapricciante! Si in Spagna e´diverso, mi dicono, sono in tanti, di tutte le etä. Ma ho visto anche, nel video, quelli che scopano e puliscono col mocio le piazze e dicono "facciamo la rivoluzione ma puliamo tutto!", ho visto quelli che fanno la raccolta differenziata come fosse quello il problema della rivoluzione, ho visto quelli che inneggiano alla noviolenza come se non fossimo giä nonviolenti coatti, tra catocomunismo e buonismo a buon mercato che ce lo hanno inculcato e ora il problema e che dobbiamo tirar fuori la violenza! se no siamo tutti da psichiatrizzare, che gia in tanti sono giä psichiatrizzati e rintanati in mini celle autogestite, tra maestri buddhisti fittizi, equosolidalismi, biobio e vegetarianvegan di varie matrici ma trasversali, e poi quelli che si fanno dare bastonate dagli sbirri e stanno fermi e alzano le mani! Ma andate nei negozi e prendetevi le cose senza pagare come facevano i nostri e le nostre mamme e zii trent´ anni fa, salite sugli autobus e non pagate come facevano i nostri fratelli e sorelle maggiori e anche adesso ogni tanto fanno e chiamano i carabinieri per niente come a Bologna pochi mesi fa, occupate le case, riprendiamoci le nostre vite! Ma non a colpi di volantini, referendum e partiti presi, ma a colpi di indignazione individuale, oltre che collettiva, come dice Goffredo Fofi nel suo ultimo libro, e ricordandoci che la libertä fa paura, deve fare paura, non e divertente, anche, ma non solo, la rivoluzione si fa col sangue, poi questo sqngue puo essere anche metaforico, metafisico, cioe nelle vene dobiamo sentire ribollire, scorrere, il sangue, l´adrenalina, dobbiamo rischiare, confliggere, se no e´aria fritta e andiamo a fare in culo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-6764452505305177132?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/6764452505305177132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=6764452505305177132' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6764452505305177132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6764452505305177132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/06/dal-suicidio-di-un-ergastolano-alle.html' title='dal suicidio di un ergastolano alle false rivoluzioni: sfogo con rabbia pura'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-3173711307934597233</id><published>2011-06-10T02:33:00.000-07:00</published><updated>2011-06-10T02:34:17.392-07:00</updated><title type='text'>da un suicidio di un ergastolano alle false rivoluzioni, sfogho con rabbia pura</title><content type='html'>ecco a voi, mentre si parla tanto di Battisti e di "vittime del terrorismo", una voce viva e vera, e mentre la Svizzera dice che abbandonerä il nucleare, Marco Camenisch e ancora dentro, e soprattutto, anche se togliamo il nucleare, ci puliamo il culo e la coscienza, perche fin quando non ci verrä voglia di distruggere lo schermo della tv e quella faccia di cazzo di Castelli che ieri ad Anno Zero diceva che trentánni fa si stava peggio perche cérano piü vittime del terrorismo, e oggi si sta meglio perche siamo piü sicuri, sicuri di non non poter prendere a bastonate una faccia di cazzo come lui e altri come lui leghisti esplicitati e non, che la lega e una costola della mafia industrialnordista, e´ fortemente legata a Comunione e liberazione che in Lomardia e´piü potente della mafia a Palermo, scusate lo sfogo, ma i vari Saviano e compagnia bella mi chiedo come mai non parlano mai di Comunione e Liberazione, della Compagnia delle Opere, e si concentrano sulla Ndrangheta e sulla camorra? E come mai hanno tanto successo? e come mai quelli che scrivono un libro come Assalto al Potere, il potere della Compagnia delle Opere in Lombardia, non mi ricordo il nome, vengono licenziati dal loro incarico nell´ambito della Sanitä in lombardia, e nessuno se li caca perche´ ha pubblicato con la casa editrice Beperess? scusate lo sfogo ma non se ne puo´piü di tutte queste false rivoluzioni! Anche di questa rivoluzione spagnola che m sono arrivati tre video in due giorni, sempre gli stessi! Io li ho visti a Montpellier gli indignados! Hi visto na maniata di scoppiati con dei volantini di un generico e di un qualunquismo raccapricciante! Si in Spagna e´diverso, mi dicono, sono in tanti, di tutte le etä. Ma ho visto anche, nel video, quelli che scopano e puliscono col mocio le piazze e dicono "facciamo la rivoluzione ma puliamo tutto!", ho visto quelli che fanno la raccolta differenziata come fosse quello il problema della rivoluzione, ho visto quelli che inneggiano alla noviolenza come se non fossimo giä nonviolenti coatti, tra catocomunismo e buonismo a buon mercato che ce lo hanno inculcato e ora il problema e che dobbiamo tirar fuori la violenza! se no siamo tutti da psichiatrizzare, che gia in tanti sono giä psichiatrizzati e rintanati in mini celle autogestite, tra maestri buddhisti fittizi, equosolidalismi, biobio e vegetarianvegan di varie matrici ma trasversali, e poi quelli che si fanno dare bastonate dagli sbirri e stanno fermi e alzano le mani! Ma andate nei negozi e prendetevi le cose senza pagare come facevano i nostri e le nostre mamme e zii trent´ anni fa, salite sugli autobus e non pagate come facevano i nostri fratelli e sorelle maggiori e anche adesso ogni tanto fanno e chiamano i carabinieri per niente come a Bologna pochi mesi fa, occupate le case, riprendiamoci le nostre vite! Ma non a colpi di volantini, referendum e partiti presi, ma a colpi di indignazione individuale, oltre che collettiva, come dice Goffredo Fofi nel suo ultimo libro, e ricordandoci che la libertä fa paura, deve fare paura, non e divertente, anche, ma non solo, la rivoluzione si fa col sangue, poi questo sqngue puo essere anche metaforico, metafisico, cioe nelle vene dobiamo sentire ribollire, scorrere, il sangue, l´adrenalina, dobbiamo rischiare, confliggere, se no e´aria fritta e andiamo a fare in culo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-3173711307934597233?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/3173711307934597233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=3861147343651350634' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3861147343651350634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3861147343651350634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/06/una-volta-al-giorno-veleno-nel-treno.html' title='una volta al giorno veleno nel treno'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' 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lui dice che sono troppo pochi, io dico 15 e lui mi dice che va bene e mi fa il biglietto, una umanità "strana" in Francia, una elasticità tutta italiana, questo in positivo. SUl TGV da Lyon a Bruxelles succede una cosa ancora più strana. Ci sono almeno tre controllori, passano e non dicono niente, non chiedono biglietti. Poi passano e di nuovo, uno si ferma alla mia altezza, sta per cheidermi qualcosa, penso che mi cheiderà il biglietto, invece si gira verso una donna che é seduta accanto a me ma dall'altra parte del corridoio, la signora dice qualcosa e lui dice 3va be tutto a posto", e se ne va. Mia madre avrebbe detto 3Lode al Signore3, "la Provvidenza", 3é stato il Signore a illuminare il controllore servendosi della donna", più razionalmente pesno che il posto in cui ero seduto lo aveva prenotato la signora ma poi si era spostata e quindi aveva detto che non c'era problema, potevo rimanere dov'ero, risolvendomi senza saperlo due problemi: la prenotazione e il biglietto (che non avevo, ovviamente, né questo né quello, va da sé).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, in negativo, sale un controllore a Lille. Somiglia a quello di prima, e quindi mi inganna perché penso sia lo stesso. Mi dico che non mi chiederà il biglietto perché ormai sono a posto. Invece non é quello di prima, e mi chiede il biglietto. Gli dico che non ce l'ho e che non ho 50 euro per fare il biglietto ( é il costo del tratto fino a Bruxelles in base a quello che mi dice lui). Gli dico che posso dargli un documento per farmi un biglietto da pagare dopo (che io non paghero' comunque). Lui mi dce che no che chiama la Polizia. Io dico " ma come? A timpu di guerra no e a timpu di paci si'?", per dire che non sto chiedendo niente di irregolare. Lui si accanisce e comincia a citarmi l'Italia, "in Italia lo paghi il biglietto?", io dico "si" anche se dovrei dire di più, e cioé non sempre, ma ho sonno perché ho dormito poco e non mi sembra il caso di sottilizzare, a prescindere dal sonno. Gli dico che altre volte é capitato in Francia e funziona cosi, lui si accanisce ancora di più, scadendo nel comico, "ah allora non é la prima volta, adesso chiamo la polizia"; E' ridicolo, talmente ridicolo che la Polizia, che lui chiama e sento che gli dice al telefono "C'é un italiano che non vuole pagare il biglietto coi soldi", lo manda a fare in culo o qualcosa del genere. Infatti dopo un po' mi chiama nel corridoio e sembra ancora più incazzato perché la polizia gli ha detto che non puo' venire, anche perché, a pensarci bene, dove cazzo deve venire? a Bruxelles? perché é un TGV e dopo Lille fermerà a Bruxelles, quindi c'é una frontiera da attraversare, e nessun motivo per cui appellarsi alla polizia! Allora lui comincia a provocarmi, in Italia lo paghi e qui no, se io vengo in Italia pago, che mestiere fai? Ah l'attore, se chi viene a vedere i tuoi spettacoli non paga tu non ti incazzi? Insomma, ridicolo, meno male che avevo dormito poco, comunque l'esperienza mi serve, oltre che come documento, anche perché l'adrenalina che mi smuove mi permette di ripassarmi un epzzo del monologo Milano chim era che avevo abbandonato perché ...mi si erano chiusi gli occhietti! A.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-6241162353249479938?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/6241162353249479938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=6241162353249479938' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6241162353249479938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6241162353249479938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/02/la-francia-cammina-sempre-piu-verso-il.html' title='la Francia cammina sempre più verso il modello Italia?'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-8001153091230922202</id><published>2011-02-27T13:17:00.000-08:00</published><updated>2011-02-27T13:19:27.982-08:00</updated><title type='text'>sticchio dolce come il kiwi e porco bio</title><content type='html'>viaggio di Dio, o da DIO, OGGI IN TGV COn tutte quelle cose buone dal pane al porco bio e ai kiwi bio che sanno di sticcho dolce di Estelle? ma lo sticchio non gliel'ho toccato, quindi...immaginiamo, immagino, immagineremo, comunque sempria stessa canzunz iè! A.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-8001153091230922202?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/8001153091230922202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=8001153091230922202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8001153091230922202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8001153091230922202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/02/sticchio-dolce-come-il-kiwi-e-porco-bio.html' title='sticchio dolce come il kiwi e porco bio'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-2330376564321639482</id><published>2011-01-22T12:56:00.000-08:00</published><updated>2011-01-22T12:57:13.877-08:00</updated><title type='text'>per non dimenticare un contesto generale</title><content type='html'>ciao Antonio, Matilde e Liliana, Scrivo a tutti e tre perchè siete in un modo o nell'altro coinvolti nelle dinamiche "potenziali" della settimana di cultura italiana a Marsiglia. una cosa molto piccola ovviamente, perchè c'era una signora che aveva capito che questa settimana si svolgeva all'Istituto di Cultura Italiano a Marsiglia. Sebbene abbia contattato l'Istituto di cultura italiano di Marsiglia (ho parlato col direttore, con altri impiegati e gli ho portato le locandine ecc.), sappiamo bene che se non sei già conosciuto in Italia, col cazzo che ti fanno fare le cose e ti finanziano gli Istituti di cultura italiani all'estero. E anche questa è una banalità che sto dicendo. Perchè è troppo generica, non ho parlato con altri Istituti di Cultura italiani all'estero se non con due o tre in Francia e per via telefonica. E sono stati onesti o disponibili a proposte dal 2011 in poi. Anche quelli di Marsiglia, oltre a mettere bene in vista la locandina, hannod etto che verrannoa  vedere e forse anche il direttore verrà e non si sa mai, ma vedremo nei prossimi giorni se verranno e qaunti e come. Intanto volevo dirvi grazie per la disponibilità potenziale, e anche per non essere venuti, e forse qui dovrei chiedervi scusa per il affto di non aver capito subito che era una cosa da fare con italiani che abitano a Marsiglia. Io però sono stato felice di vedere da parte vostra volontà e disponibilità immediata o quasi, nel caso di Liliana anche all'ultimo momento. Ci ho messo un pò a capire che il tipo che organizza è molto volenteroso ma anche precipitoso, e soprattutto "nuovo", nel senso che ha aperto questo café associatif da pochi mesi. Io sono arrivato a Marsiglia poche settimane dopo l'apertura. Mi si è presentata una giovane aitante e motivata, M., che lavorava per lui come curatrice di eventi culturali. Al tempo stesso in quei giorni in cui io parlavo con lui, il Governo francese approvava una legge che sospendeva il contratto AED, ma non sono sicuro si scriva così. E' il contratto in base al quale un 'associazione culturale francese può assumere una persona per sei mesi con uno stipendio di 800 o 600 euro al mese, il 70% del quale stanziato dallo Stato. Perchè parlo di questo? Forse c'entra poco forse tanto con quello che è successo a noi. Una mia amica mi ha detto, sempre in quel periodo, che era nella merda perchè stava preparando uno spettacolo e l'associazione l'avrebbe assunta per sei mesi e avrebbe avuto soldi e tempo epr preparare lo spettacolo. Ma a novembre hanno sospeso i contratti, e quindi lei e altri, come la ragazza della Mer Veilleuse, non hanno più avuto modo di essere assunti fino al rinnovo di questo contratto a data da definirsi. Allora ci ho riflettuto e ho pensato che molte volte, almeno io, tendo a non farci caso alle leggi che approvano o disapprovano ecc. MA i nessi con la nostra quotidianità ci dicono più di cafrte e volantini e telegiornali, e questo può essere un nesso, perchè la ragazza ha dovuto cercare un altro lavoro e il tipo ha dovuto condurre da solo la baracca, con le vacanze di natale in mezzo, questo senza nulla togliere alle sue e alle responsabilità di ognuno (alle mie per quanto mi concerne). Potrei parlare anche della legge LOPPSI II che hanno approvato recentemente in Francia per cacciare gli squatters e la gente che abita nelle yurte e ovviamente i Roms e tutti i senza fissa dimora o sans papiers che si costruiscono una casa alla bell'è meglio o che la occupano Anche qui ci vuole il nesso. Due anni fa quando arrivai a Marsiglia in bicicletta Julie i accolse e mi ospitò in una casa di amici in campagna, a Gardanne, trenta chilometrid a Marsiglia. lei non mi poteva ospitare perchè abitava col fidanzato in una yurta. Dopo un anno e mezzo ricevetti una mail in cui mi diceva che...stavano per essere cacciati dalla yurta. Era la legge LOPPSI II che stava per essere approvata. Ora io abito in uno squat e in base a quella legge se un vicino di casa avvisa la polizia, in base a questa nuova legge, entro 48 ore possiamo essere sgomberati, più nessi (o fessi?9 di così? Un abbraccio pimpante ma non troppo, Angelo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-2330376564321639482?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/2330376564321639482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=2330376564321639482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2330376564321639482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2330376564321639482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/01/per-non-dimenticare-un-contesto.html' title='per non dimenticare un contesto generale'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-6611475555821656368</id><published>2011-01-22T11:40:00.000-08:00</published><updated>2011-01-22T11:53:55.983-08:00</updated><title type='text'>parallelismi e complementarità tra Berlusconi e don Gelmini</title><content type='html'>è interessante notare le affinità tra il linguaggio di Berlusconi e di don Gelmini, "volevano piegarci ma non ci sono riusciti", dice Berlusconi a gennaio del 2011 per difendersi delle accuse di induzione alla prostituzione di minori o Rubygate, don Pierino Gelmini, primi di agosto 2007, diceva piò o meno le stesse parole per difendersi e confondere l'opinione pubblica nel momento in cuie ra accusato di molestie sessuali nei confronti di ragazzi delle sue comunità...A parte la coincidenza delle accuse (molestie o abusi sessuali), e a parte la coincidenza tra le parole che potrbbe sembrare innocuaagli occhi di chi non sa che, per esempio, un ragazzo che era stato nella comunità di don Gelmini (quel ragazzo è un mio amico) una volta mi disse che Berlusconi andava a chieder eogni tanto consiglia  don Gelmini per il tipo di linguaggio da usare nei discorsi e nelle occasioni pubbliche...Il mio amico forse scherzava, forse no, ma a chi non sa potremmo dire anche altre cose che riguardano i rapporti tra Berlusconi e don Gelmini, rapporti non solo politici, ma anche economici ovviamente (ricordiamo i doni di milioni di euro che Berlusconi ha fatto a don Gelmini anche in diretta televisiva), ma sarebbe interessante cogliere i nessi psicoantropologici fino ad arrivare a percepire una dimensione parallela tra don Gelmini (il suo metodo, la sua figura) e Berlusconi (i suoi metodi, le sue figure), e arrivare a concepire un doppio binario: don Gelmini "controlla le anime, le coscienze", con una tendenza a far diventare il mondo un'immensa comunità per tossicodipendenti a cielo aperto, Berlusconi fa la stessa cosa ma a livello più..."visibile", anche se più potente a livello economico, infatti è un imprenditore, don Gelmini è un prete con un potere economico e politico smisurato pe r un prete ma anche per una persona laica forse, dietro la maschera delle comunità per tossicodipendenti, Berlusconi è più visibile, più sputtanato, paradossalmente, fanno un lavoro complementare, don Gelmini ha iniziato negli anni '60, Berlusconi pure, più o meno, o dopo anche perchè più giovane del primo, ma don Gelmini ha fatto il suo stesso percorso anche di frode e di accuse e di anni di carcere e poi per ripulirsi ha fondato le comunità, Berlusconi non è stato in carcere, anche perchè per evitare il carcere è "sceso in campo"....parallelismo e complementarismi meritevoli di opportune narrazioni...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-6611475555821656368?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/6611475555821656368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=6611475555821656368' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6611475555821656368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6611475555821656368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/01/parallelismi-e-complementarita-tra.html' title='parallelismi e complementarità tra Berlusconi e don Gelmini'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-7661816721692335768</id><published>2011-01-17T02:37:00.000-08:00</published><updated>2011-01-17T02:50:10.056-08:00</updated><title type='text'>aspittati dumani, dumani, ogni jornu dumani</title><content type='html'>perchè non mi vuoi amare? saresti felice con meeeeeeee! perchè ti cerchi la felicità nella disperazione? tu ti circhi la disprazijoni, noooooooo....!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non è possibile? cosa ti manca, cosa non hai cos'è che insegui se già ce l'hai, se la tua strada finisse qui forse sarebbe meglio così, o pomì! o così o pomì! non ci credo che tu ti voglia fare così maleeeee, oppure....c'è qualcosa che non capisco, che non percepisco....io vorrei essere sicuro che tu non provi una beata minchia per me ma non ci riesco, non mi dai sicurezze! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi interessa una minchia di stare con te, cioè mi interessa più capire perchè tu ti cerchi la disprazijoni che stare con te, è una condanna stare con te, cioè sarebbe una condanna stare con te, ma mi sembra così ineluttabile, io mi rimperei i coglioni a stare con te, ti odio, ma non potrei evitarlo, eppure vorrei evitarlo, e ce la sto facendo forse, comportandomi in un certo modo che a te sembra insistente, ma vorrei essere sicuro che tu...sei sicura, forse mi sbaglio, mi vorrei sbagliare, ma non ce la faccio, vabè, mi devo rassegnare, ma non mi rassegno, almeno per ora, vedremo domani, dumani dumani, cerca nel libro di Buttitta alla fine della poesia Nun mi lassari sulu, che finisce così, dumani dumani...aspittati dumani, dumani, ogni jornu, dumani...la poesia si chiama Si mori du voti, Si muore due volte, e chi non vuole non può trovare una minchia di dio di assonanza con la nostra storia...si muore due volte...ogni due anni?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-7661816721692335768?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/7661816721692335768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=7661816721692335768' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7661816721692335768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7661816721692335768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/01/aspittati-dumani-dumani-ogni-jornu.html' title='aspittati dumani, dumani, ogni jornu dumani'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-4558725038813979185</id><published>2011-01-07T02:52:00.000-08:00</published><updated>2011-01-07T02:57:22.400-08:00</updated><title type='text'>sembra che il nuovo anno abbia portato vento di rivolta nel mediterraneo....</title><content type='html'>In ALgeria e in Tunisia, il vento di rivolta non va via...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra...sembra che...&lt;br /&gt;che sembra?...C'é ombra...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Parigi occupano un immoble vicino l'Eliseo, e non sono solo squatter di professione, ma studenti, lavoratori rimasti senza casa dopo uno sgombero di ottobre o novembre, in Tunisia la giornalista di Le monde non puo' entrare per documentare les emoutes, le sommosse iniziate tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, per il tentativo di suicidio di un giovane al quale i poliziotti avevano sequestrato la merce che vendeva per strada, sembra che lui sia laureato e già "ripiegato" a fare lavori "di strada"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Roma e in generale in Italia studenti e non solo infiammano gli animi e qualche strada e qualche cassonetto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembre, che sembra? c'é un ombra....Oggi qui, domani li...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-4558725038813979185?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/4558725038813979185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=4558725038813979185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4558725038813979185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4558725038813979185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/01/sembra-che-il-nuovo-anno-abbia-portato.html' title='sembra che il nuovo anno abbia portato vento di rivolta nel mediterraneo....'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-5712598647194074763</id><published>2011-01-06T14:01:00.001-08:00</published><updated>2011-01-06T14:01:52.075-08:00</updated><title type='text'>pomeriggi a marsiglia con sandali in algeria</title><content type='html'>Cominciamo da qui: da un pomeriggio non bello ma neanche freddo, cioé il tempo era da un solo paio di pantaloni mezzo tempo, anche se io stamattina ero uscito e col pantalone unico pigliava aria e quindi sono rientrato e ho messo il doppio pantalone modello tuta nera da scena teatrale infatti ne avevo comparto due paia a Collegno al mercato del mercato del mercoledi' un po di mesi fa. A questo proposito volevo ringraziare Andrea S. caro amico anzi carissimo che a luglio dell'annos corso mi aveva regalato is uoi sandali da montagna, lo so che vi pare strano ma esistono i sandali di montagna, quelli con le ruote, o meglio, con i tacchi rialzati di gomma dura ca ci po varcari li muntagni, apputno, grazie Andrea se non avessi te sarei un uomo inutile e via citando quella cantante tipo Loredana Berté ma corregetemi perché sbaglio! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora oggi, dicevamo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pomeriggio da due pantaloni leggeri a Marsiglia. Volevo sottolineare che i sandali di Andrea mi hanno sostenuto in tutto il periodo algerino e in Algeria, a parte l'aspetto climatico temperato e il mare, c'é la Kabylia che é un po' come Enna e le madonie messe insieme, e io sono stato proprio li, in Kabylia, la maggior parte del tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, ora mi rendo conto che raccontare pochi episodi del pomeriggio marsigliese era una scusa per racontare la Kabylia apartire dai sandali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come faccio adesso? continuo con la Kabylia o col pomeriggio marsigliese? sono stanco. Di scrivere, é tutta una fatica che non immaginate, si, é come un orgasmo scrivere, ma a quest'ora, dopo tutti questi passi pensieri che da oggi alle quattro del pomeriggio che sono per le strade di Marsiglia fino alle venti e trenta circa..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riassumiamo: ci sono tre scene: una un paio di mesi fa davanti un supermercato di Marsiglia tra Notre dame du Mont e la plaine più o meno: un ragazzo chiede l'elemosina davanti il supermercato: escono due tipi, un sessantenne e uno più giovane. Il sessantenne dice subito al ragazzo che fa l'elemosina: "Ah no, c'est pas possible, tu est costaud, tu es plus jeune que moi, je suis a la retraite, tu peux aller travailler". Mi viene da ridere perché il tipo rompe uno schema francese: la politesse. E' più un tipo "milanese". E forse é più che milanese. Infatti si ferma a parlare col tipo, a scambiare quattro chiacchiere. Ieri ho raccontato questa scena a una mia amica di Lyon che abita a Marsiglia. E ha detto che é meglio di chi passa e non dice niente. Almeno c'é stato uno scambio. Anche un'altra sua maica diceva la stessa cosa. E anche io dicevo la stessa cosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo a oggi pomeriggio: poco dopo la mia uscita di casa alle 16h30 circa, mi aggiravo dalle parti del Cour Julien. Una delle anime storiche di Marsiglia. Oggi ricca di locali presque notturni e pomeridiani e comunque un bel posto, anche se rispetto a un po' di anni fa....Ma vediamo el immagini:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;due poliziotti-pompieri (si definiscono pompieri ma habbillées come poliziotti) cercano di svegliare due tipi che dormono per terra sotto un muretto e vicino a una banchina. Uno dei due tipi é africano coi rasta. Dorme della bella e ogni tanto bestemmia a occhi chiusi per cacciare il poliziotto pompiere che cerca di svegliarlo per dirgli che non puo' dormire per terra al limite sulla banchina! Io chiedo delucidazione al pompiere lui mi risponde con la classica domanda di rimando: "Vous etez quoi?", "Un semplice citoyen", rispondo io. Dopo un po' mi allontano, é un'altra scena di vita di strada, comunque viva e vitalizzante, rispetto al silenzio e all'indifferenza. Tra le altre cose c'é un tipo che circola attorno ai poliziotti, forse amico dei due, e bestemmia con l'andatura barcollante. Il poliziotto gli dice ogni tanto di stare calmo. Scusate, il pompiere! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terza scena e ultima del pomeriggio. Un'ora più tardi. Stessa spiaggia, cioé stessa piazza ma più verso Notre dame du mont. Due chitarristi di strada, tutti e due africani più a sud del deserto d'Algeria, canticchiano. Attorno al oro due tipi con una giacca a vento azzurra con scritto Mediation sociale. Uno dei due in giacca a vento é un loro conterraneo subsahariano, canticchiano insieme, poi i giaccaavventati se ne vanno sorridendo. Mi chiedo e e mi dico che solo in Francia, madre dell'assistenzialismo estremo, possono esistere tante figure assistenziali come quelle che ho visto nelle ultime ore. In più da qualche mese c'é la Police de la propreté, cioé la Polizia della pulizia. Mi avvicino per ascoltare gli accordi dei due chitarristi. Dopo un po si avvicna un poliziotto. Mi sembra strano che gli dica qualcosa. Stanno solo canticchiando. Magari li conosce e li vuole salutare, mi dico. Invece il poliziotto dice di smettere di suonare quasi toccando la chitarra, o comunque dice di cantare a bassa voce! Il chitarrista "toccato" reagisce, il poliziotto fa vedere la scritta "polizia" della sua divisa. Io chiedo al poliziotto come mai rompe i coglioni al chitarrista. Il poliziotto mi dice "Fa rumore, disturba", "Ma chi cazzo distruba?", chiedo io, alles ei del pomeriggio! In una piazza enorme. "Qualcuno che abita nelle case con le finestre sulla piazza si potrebbe disturbare"; Intanto arrivano altri poliziotti. Altri tre. Alla fine se ne vanno ma quello che aveva rotto i coglioni cerca di spiegare che dopo le sei del pomeriggio non va bene, il faut faire doucement. Io mi voglio morire. Dopo che i pulotti se ne vanno mi metto ad arpeggiare una delle due chitarre. Chiedo a uno dei due se é di Marsiglia. DIce di no e che é la prima volta che viene ed é arrivato poche ore fa. Poi mi dice che vive a Cannes e li verso la spiaggia cantano e suonano anche con le amplificazioni e non gli dicono niente. Poi loro due cominciano a canticchiare all'africana, cioé poche vocali e canto libero su accordi liberi. Dopo un po' dico che devo andare che ho un appuntamento. Mi dicono di continuare e loro cominciano a cantare sempre più forte ed é bello e sembriamo a San Francisco (perché cantano in inglese invantando sul momento). Alla fine canto anch'io e guardo in direzione dei poliziotti. Se tornano siamo nei guai? ma non tornano, sono lontani. Io dopo un po' me vado che ho un appuntamento. Buonanotte. Questo testo lo vorrei mettere anche sul mio blog sottotorchio.blogspot.com  o cuntacunti.blogspot.com.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-5712598647194074763?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/5712598647194074763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=5712598647194074763' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5712598647194074763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5712598647194074763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/01/pomeriggi-marsiglia-con-sandali-in.html' title='pomeriggi a marsiglia con sandali in algeria'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-7905952319694723927</id><published>2011-01-01T04:30:00.000-08:00</published><updated>2011-01-01T04:34:23.684-08:00</updated><title type='text'>miseria che sa di arcano nel capodanno ad Algeri</title><content type='html'>non posso più sopportare questa miseria che sa di arcano. Questa nausea che mi accompagna, che mi bagna&lt;br /&gt;questa miseria che dice tutto e non dice nulla&lt;br /&gt;questa scomparsa di mare aperto&lt;br /&gt;un vuoto dell'anima come il deserto?&lt;br /&gt;e un pieno del cuore&lt;br /&gt;un pieno opprimente, latente&lt;br /&gt;un pieno non pienezza&lt;br /&gt;un'assurdità vivente&lt;br /&gt;una miseria sincopata&lt;br /&gt;un colpo al cuore&lt;br /&gt;di chi non muore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo niente al quale sopravviviamo&lt;br /&gt;in questo niente che ci sopravvive&lt;br /&gt;in questo niente fatto di cristallo e poesia&lt;br /&gt;in questo niente che va via&lt;br /&gt;di estremità e confidenze perse&lt;br /&gt;emerse, riemerse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di questi silenzi precristiani&lt;br /&gt;preumani? &lt;br /&gt;di questi volti arcani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-7905952319694723927?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/7905952319694723927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=7905952319694723927' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7905952319694723927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7905952319694723927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2011/01/miseria-che-sa-di-arcano-nel-capodanno.html' title='miseria che sa di arcano nel capodanno ad Algeri'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-4343302489808791866</id><published>2010-04-29T06:42:00.001-07:00</published><updated>2010-04-29T06:42:25.770-07:00</updated><title type='text'>stanchezzadidioaddiotrapadovaetorino</title><content type='html'>Stanchezza di dio popolo, o sano rilassamento dei nervi dovuto a camminamenti ebraici sotto il sole, vorrei raccontare l'ira di dio ma mi tengo tutto per mio, a.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vedo l'ora di tornare a Torino. Anche da Padova Torino chiama. I padovani. L'onda anomala verso Torino continua. Una coppia che ho incontrato ieri vuole trasferirsi a Torino il prossimo autunno. Gli ho sconsigliato vivamente San Salvario. Quartiere rovinato dal radical chiccume rampante! Come diceva patrizio, che non ha ancora risposto alla mia mail di tre o quattro giorni fa, San Salvario era bello ed è bell operchè ci sono gli arabi e gli africai. Adesso li stann cacciando, alzando il prezzo delle case e pensando di poter abitare in un quartiere multi popolare, multi minchia, e intanto cacciano la base della multipopolarità, e ci resta sta minchia! Infatti lo stile dei circoli Arci e dei localini minchia e mazza che ci stanno lì, incominciando da quel pezzo di mmerda del tipo dello Sbarco, è uno stile fintamente culturale, che scimmiotta i teatrini e le minchie e mazze all afrancese, perchè ti sottopagano, se l atirnao e a volte fanno i mafiosi e le mmerde come il Sergio dello Sbarco, che si è comportao con me da mafioso di mmerda, devo dire bene invece di quelli del Biberòn, infatti erano così bravi che l'annos corso li hanno fatti chiudere. Ora basta va&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-4343302489808791866?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/4343302489808791866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=4343302489808791866' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4343302489808791866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4343302489808791866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2010/04/stanchezzadidioaddiotrapadovaetorino.html' title='stanchezzadidioaddiotrapadovaetorino'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-2553492236770853298</id><published>2010-03-08T06:55:00.001-08:00</published><updated>2010-03-08T07:34:08.298-08:00</updated><title type='text'>treni chiusi a chiusi...per Siena con foglio di via</title><content type='html'>Chiusi è una ridente cittadina tra Toscana Umbria e Lazio, raccoglie le energie di tre regioni, tre confini! Forse anche i pregi e i difetti? Chissà? Di fatto, ieri alla stazione di Chiusi c'era un tazebao per esporre le prime pagine dei giornali locali e non, e in uno di questi c'era scritto che l'Alta Velocità passerà anche da Chiusi e Campitello...Lo leggevo mentre aspettavamo un treno che sarebbe partito alle 16,30 da Chiusi, per Siena, un tragitto di un'ora e un quarto, ma si sa...è domenica e i treni circolano meno, ma tra Siena e Chiusi e in generale tra Siena e Viterbo i treni sono parecchio rari (vedi un diario di questo blog del novembre 2007, giorno 6 o 7 novembre più o meno)tipo che tra Siena e Viterbo, 200 chilometri di distanza anzi 170 o forse anche meno, credo 122, ma non importa la differenza di qualche decina di chilometri, importa che per farli in treno ci vogliono circa 5 ore, mi era capitato un paio di anni fa, e ieri mi è ricapitato, ma stavolta di più: per fare 89 chilometri sei ore e un quarto, cioè 4 ore e mezza di attesa e un'ora e un quarto di viaggio, eh sì, perchè noi, io e Leonardo, siamo arrivati alle 12,35 a Chiusi! E quindi..siamo rimasti...chiusi a Chiusi! Certo, dice quello, magari se arrivavate qualche minuto prima, prendendo un Intercity da Orvieto (io che venivo da Bolsena, lui avrebbe dovuto prenderlo a Roma) che passava da Orvieto alle 11,44...ma io ci ho provato, son partito in autostop da Bolsena alle 10,45/50, e ho trovato anche un giovin signore coi bambini che mi ha fatto salire sulla sua autoimmobile e mi ha portato a Orvieto, ma che ci posso fare se il treno aveva dieci minuti di ritardo? E quindi sono arrivato a Chiusi un minuto dopo la partenza del treno per Siena, e al tipo col baffo della biglietteria ho provato a dirlo, ma lui mi ha detto che adesso le coincidenze non esistono più, quindi...nel frattempo anche Leonardo si avvicina allo sportello e dice un pò animatamente che lui arriva da Fiumicino, gli hanno detto che avrebbe trovato una coincidenza a Siena, e sapere di dover aspettare altre quattro ore gli fa girare le palle, anche perchè arriva da Damasco e ci ha messo meno ore ad arrivare da Damasco a Roma che da Chiusi a Siena! Io a questo punto dico che....non sembra molto corretto...dover pagare il biglietto, a queste condizionI! Infatti io ho un chilometrico che non ho timbrato e non timbrerò fino in fondo. Dopo un pò di imprecazioni terapeutiche ci sediamo nelle panchine della sala d'attesa incorporata alla stazione, cioè il salone d''ingrsso della stazione di Chiusi che fa anche da Sala d'attesa (non ho controllato se c'è un'altra sala d'attesa appartata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leonardo compra La Nazione, mi da il giornale perchè lui all'inizio legge solo l'inserto sportivo. Io mi faccio catturare lo sguardo dalla notizia in prima pagina del tipo in bicicletta che a Siena ha "danneggiato" alcune macchine e poi è stato acciuffato dalla polizia ed è scappato ma era ubriaco ed è caduto e i poliziotti gli hanno dato il caffè per farlo riprendere e lui è scoppiato a piangere per los conforto e si è preso comunque resistenza a pubblico ufficiale, stato di ubriachezza e rifiuto di sottomettersi all'esame etilometrico...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi all'interno, sempre cronaca di Siena, c'è una foto di una festa locale organizzata dall'Avis, sempre vicino Siena, e c'è Prodi insieme a un altro tipo nella foto, ma non c'è scritto che quello lì è Prodi....Ontologia professionale: sottozero! Mi ricordo del corso di giornalismo frequentato a Roma dieci o undici o docici anni prima e di quando ci dicevano che in Italia può capitare di vedere intervistato qualcuno durante un telegiornale e non spuntare la didascali con il nome dell'intervistato, ho verificato, è capitato! Almeno una volta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerco di affogare un pò di frustrazione e di rabbia per le quattro ore di attesa che ci...aspettano, a Chiusi, quando andiamo verso la porta per uscire dalla stazione c'è scritto PORTA CHIUSA, e allora io faccio la battuta e usiamo un'altra porta per uscire...quella più vicina all'edicola...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono un poeta, andrei a scrivere in un internet point, se non ci fosse Leo, mi andrei a drogare di scrittura e forse mi intristirei, perchè nont roverei nessuna mail nella mia cassetta di posta elettronica, di domenica poi! Invece Leo mi propone la scelta radicale: "Facciamo autostop?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ci incamminiamo, come in un film di non so chi, comunque ambientato negli anni '70, dove ci sono due che vanno verso un'uscita della città per fare autostop, solo che io più o meno ho il "costume" giusto, chitarra e zaino in spalla, Leo ha il troller che trent'anni fa forse non c'era, perchè si partiva più decisi verso l'uscitta della città per fare autostop e meno decisi col biglietto strapagato come ha fatto Leo, e poi ritrovarsi bloccati quattro ore...(Leo ha pagato anche un pezzo di Intercity che non ha neanche preso, tra Roma e Chiusi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'uscita della città, direzione Montepulciano, meno male che il sole ci accarezza e riscalda, se no sarebbe uno strazio...anche climatico, io comincio ad aggrapparmi al telefonino anche per confortarmi dello strazio che ci attende, non si ferma neanche Dio e dopo mezz'ora o anche un'ora torniamo in città, non abbiamo fatto più di un chilometro di strada a piedi, a un tipo di un distributore di benzina chiediamo un passaggio, lui ci dice che abita lì e io dico che aspettiamo un treno che partirà fra tre ore, lui dice che Chiusi è una colonia, "una colonia di chi?", chiedo, e lui dice "del PD"...e io dico che forse non bisognerebbe votare per nessuno, e lui dice che bisognerebbe votare per chi cura gli interessi collettivi ma non più nessuno...e se ne va verso il suo telefonino! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul filo del ritratto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In paese c'è un mercatino locale che si chiama Sbottegando, io penso che potrei approfittarne per fare qualche ritratto e arrotondare le magre risorde economiche...e infatti lo faccio, a un bambino con due genitori giovani e belli, anzi, prima lo faccio ai genitori, comincio con lei, poi faccio il marito che mi sembrava il fratello o un amico tanto sono giovani e belli e poi tento di fare il bimbo che si nasconde e faccio solo un profilo di striscio, mi danno 11 euro e sono contento...poi ne faccio altri due o tre o forse quattro e racimolo quasi 40 euro o forse qualcosa in più, compro un salame, anzi, mezzo salame di Norcia in una delle bancarelle, offro un caffè a Leo prima di partire, lui mi aveva offerto la birra artiginale che avevamo bevuto all'entrata nella strada del mercatino, poi avevo cominciato a fare ritratti...poi chiedo anche informazioni per proporre un concerto o una narrazione per la prossima edizione di Sbottegando, mi fanno parlare con un responsabile che mi da la mail, e poi un'altra responsabile viene a chiamarmi per chiedermi se voglio fare una scritta per terra tipo madonnaro la prossima edizione di settembre...vabè, hai trovato l'ingaggio, mi dice uno dei due ragazzi che producono e vendono birra artigianale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno prima avevo visto il depliant Terredisiena, con i percorsi e gli itinerari fiabeschi per andare in bicicletta a Siena, solo che dimenticavano di dire che per arrivare a Siena o ci vai in macchina o in bicicletta! Perchè in treno....si resta Chiusi a Chiusi! Poi penso ai miei compagni di questo ultimo quinquennio, tra cui ce ne sono di senesi, e tra questi senesi, circa 5, pochi giorni fa, hanno subito una violenza giudiziaria chiamata Foglio di via" da Sovicille, frazione del comune di Siena, il loro "crimine" è di aver occupato un podere sfitto di proprietà della provincia, perchè a Siena, anzi, perchè Siena, Trieste, Bologna, Bolzano e Trento sono le città più vivibili d'Italia, secondo un sondaggio di quattro o tre anni fa, però, come dice Ste, uno che a Siena ci vive, dimenticano di dire che sono le più vivibili per chi ha almeno 10 mila euro al mese, per chi non arriva a quel tetto...o si prende la bicicletta e pedala, o rimane chiuso a Chiusi, o si prende il foglio di via! Triste? Vero? Poetico? Forse un pò di tutto, e anche di più, con amore, rabbia e stirru niuru...buone vacanze a chi può, e buona pedalata a chi non può!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-2553492236770853298?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/2553492236770853298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=2553492236770853298' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2553492236770853298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2553492236770853298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2010/03/treni-chiusi-chiusiper-siena-con-foglio.html' title='treni chiusi a chiusi...per Siena con foglio di via'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-4719897908826179581</id><published>2010-02-26T08:30:00.000-08:00</published><updated>2010-02-26T08:31:47.887-08:00</updated><title type='text'>iononsonounanarchicoinsurrezionalistaoforsedipiù</title><content type='html'>Gli anarchici non esistono più, ammesso che siano mai esistiti, perché l’anarchia è una tensione, mai o quasi mai (forse non lo deve essere?) una realtà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non sono un anarchico insurrezionalista o forse di più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla neve agli anarchici…l’arte di criminalizzare il nulla, o meglio, l’arte di criminalizzare la poesia o qualcosa del genere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, ci siamo arrivati, o ci stiamo arrivando…stiamo arrivando a un livello che Chiara De Luca, nel suo romanzetto dal sottotitolo La sindrome di Babbo Natale…(il titolo non me lo ricordo) scriveva, e cioè che i telegiornali dicono che la colpa del buco dell’ozono è degli anarcoinsurrezionalisti…Chiariamoci, io non sono un anarchico, o forse sono più anarchico degli anarchici, ma non importa questo, era per dire che…ognuno di noi è persona, prima di tutto, e le etichette, autogestite o affibiate da altri..sono sempre castranti e vilipendiose della dignità personale e umana, e soprattutto dell’individuo….Devo dire una cosa ancora, forse dura o provocatoria, di tutti gli anarcoinsurrezionalisti che ho conosciuto, nessuno mi sembra pericoloso come viene dipinto dai titoli e dagli articoli di certi giornali e telegiornali, anzi, dirò di più, mi sembrano poco efficaci nel comunicare, nell’organizzare le proprie azioni, a volte mentalmente rigidi più di certi persone religiose…e non sto dicendo nulla di nuovo, nel libro Le ideologie del Novecento, di un tipo di Palermo che non mi ricordo il nome, dieci anni fa, avevo letto che l’Anarchia era citata come una delle sei ideologie del Novecento, io allora non conoscevo né l’Anarchia né gli anarchici, e mi sembrò strano che l’Anarchia fosse classificata come ideologia, ma come? Mi dicevo, ma anarchico vuol dire essere libero, non può diventare un’ideologia, poi, mio malgrado, ho scoperto che tutto è ideologia, anche se dici di essere scettico o nichilista e te ne fai una barriera, anche se dici di essere individualista….come scrive Cioran, anche lo scetticismo può diventare una maschera, anches e dici non credo a niente…Cioran scrive anche che i catari, perseguitati dalla Chiesa cattolica, non ci devono far pensare che fossero angeli, agnelli, i catari, magari erano più rigidi e intolleranti dei cattolici, con questo non vuol dire che dobbiamo giustificare i crimini contro le minoranze, ma “dobbiamo alle vittime della storia una pietà senza illusioni” Allora, che vuol dire tutto ciò? Vuol dire che la nostra dignità sta nell’elaborazione, e io, scusate se sembro duro o crudele, ma in molti anarchici che ho conosciuto, perseguitati dalle magistrature, dai giornali, dai partiti - perché gli anarchici non hanno padroni o almeno non hanno chi gli para il culo, e quindi più vulnerabili e attaccabili, ma non per questo sempre e comunque da difendere, perché tante volte sbagliano, nella comunicazione, sbagliano in tante cose e spesso di danno le zappate sui piedi, e allora che vuol dire? Che meritano la repressione che subiscono? Assolutamente no, ma può essere ancora più grave guardarli come sempre innocenti o comunque sempre come martiri che meritano sempre comprensione acritica, e questo lo dico per dire che ora, dopo qualche anno che li frequento, mi sento molto più maturo e più onesto e più in grado di stare vicino a chi subisce repressione, di ogni ordine e grado, soprattutto se è indifeso e politicamente vulnerabile come gli anarchici…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo ai fatti…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla neve di natale alla carnevalata degli attacchi agli anarchici del dopo carnevale…Vabene, intanto leggiamo il contesto…la lotta contro il TAV in Val di Susa, le elezioni regionali alle porte, la campagna per sfrattare Radio Blak out a Torino…Lo sgombero degli spazi occupati di Torino, ultima in ordine La boccia, fine gennaio o primi febbraio 2010…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dicembre c’è la criminalizzazione della neve, Trenitalia ed RFI, oltre a essere complici delle devastazioni ad Alta Velocità come la TAV in Val di Susa…e le Frecce Rosse e le Fecce del Sud e del Nord (treni di lunga e corta percorrenza), ecco che…si accaniscono contro la neve per giustificare ritardi di tre quattro e cinque ore (21 e 22 dicembre 2009), e per pararsi il culo dicono che non rimborseranno niente perché i ritardi sono dovuti alla sicurezza, molti di noi, i più attenti, sanno che tecnicamente la cosa non si spiega, perché gli scambi sono riscaldati, può capitare che qualche scambio di binario sballa, ma non da giustificare tre o quattro o re con punte di cinque ore di ritardo per centinaia di treni! L’AD Moretti dice che anche negli altri paesi europei c’è il blocco dei treni, anzi noi stiamo andando avanti, ma se qualcuno si informa saprà che a parte il Belgio, in Francia, Germania, Svizzera e altri paesi europei, i treni circolavano…Questo, per criminalizzare la neve…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso passiamo agli anarchici, finisce carnevale, e inizia il carnevale del PM Caselli, quello che lottava contro la mafia, un ex procuratore antimafia di Palermo, e qui viene da pensare a Sciascia che avvertiva, a metà anni ’80, che l’antimafia era essa stessa una mafia, l’Antimafia istituzionale si intende, quella fatta di partiti e di giudici come Caselli, a giudicare da quello che negli ultimi venti anni ha fatto contro soggetti poco efficienti e poco pericolosi come gli anarchici, sbattendone in carcere e in prima pagina (come mostri, ovviamente), alcune decine…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dov’è l’insurrezione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perdonatemi ancora, ma l’insurrezione di cui tanto si accusano gli anarcoinsurrezionalisti, io non la vedo, né io né altri che sono vicini agli anarchici sensa definirsi anarchici, dove sono le barricate? A Milano, durante le cinque giornate, nel periodo dei fasci siciliani, allora sì, 150 anni fa, c’erano le insurrezioni…ma ora…sparare petardi è un segno di insurrezione armata? E’ questa una delle accuse contro gli anarchici di Torino, di compiere azioni di appoggio alle rivolte nei CIE, e così facendo “ostacolano il normale funzionamento delle strutture dei Centri”, ma se sfondassero i muri, se sparassero contro le guardie dei CIE, come si faceva una volta, allora sarebbe insurrezione armata, ma….oggi non è più tempo, perché non ci tranquillizziamo?, cento anni fa, cinquant’anni fa, quando ancora c’erano le donne nelle piazze, che toglievano le armi ai carabinieri e se li portavano sulle spalle, ma le donne sono state internate nelle case, hanno il diritto di voto ma hanno l’obbligo di lavorare due volte, di drogarsi di Lysoform e di Liolà, di Vim Clorex, di minchi e di mazzi casalinghi e casalonghi, di ammalarsi di rupofobia, mia nonna stava nelle stalle e non si ammalava mai, le nipoti di mia nonna hanno paura della polvere, tecnicamente, rupofobia! Michela Zucca, nel libro Donne delinquenti, scrive che le prime donne accusate di stregoneria venivano accusate non di maleficio, all’inizio le accuse erano di conjuratio, cioè di stare a capo di schiere di contadini incazzati, allora sì che si poteva fare l’insurrezione, si faceva un giorno sì e un giorno no!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coi petardi, al limite, si festeggia, non si fa l’insurrezione armata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due anni di Raid e violenze, sessanta azioni…Sei arresti a Torino: gettarono letame al ristorante Del Cambio…Qualcuno mi dica se questi titoli non sembrano battute o titoli di teatro dell’assurdo, e lo dico con il cuore, ma ci pare reale una cosa del genere? Arrestati per aver gettato letame in un ristorante? Eppure il titolo è significativo e inequivocabile…questa volta ci troviamo di fronte all’evidenza dell’inconsistenza totale delle accuse…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Speriamo nel conflitto sociale prossimo venturo, il popolo in armi per le strade, ci sarà tanto sangue ahimè”, dice uno degli arrestati. Questa sarebbe istigazione a delinquere? Perché detto dai microfoni di una radio, Radio Blak out? Ecco, si tratta di capirci qualcosa in questo mare di merda che ci seppellisce, lo dico per chi riesce ancora a ragionare, non per l’opinione pubblica che vuole più sicurezza e più disciplina…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io non sono contrario agli scontri..prima o poi bruciare una caserma, un carcere, un’università, una prefettura”…Qual è la differenza rispetto a trent’anni fa? Quelli lo facevano, questi lo dicono e non lo fanno, perché i rapporti di forza son cambiati, perché manca la gente, il coraggio, i mezzi? Fatto sta che anche se non lo fanno, dato che lo dicono, “preventivamente” vengono arrestati, come i bombardamenti “preventivi” in Afghanistan? E soprattutto, questi che dicono queste cose non sono pagati dalle nostre tasse, pagano di tasca propria le loro azioni e attivita comunicative (la radio si autofinanzia), non hanno incarichi istituzionali (quindi responsabilità!) come Umberto Bossi che più di una volta ha minacciato di avere trecentomila fucili pronti a partire dalla bergamasca e dal milanese e dal Veneto per andare a prendersi Roma! Ma se già se la sono presa Roma, lui e i suoi compari, Castelli, Calderoli, Maroni, i compagni scuola che non avresti voluto più rivedere e te li ritrovi ministri del tuo paese! Maroni, in particolare, che durante una manifestazione della Lega, fine anni ’80 o giù di lì, morse il polpaccio a uno della Digos, e ora è Ministro degli Interni! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, le perquisizioni di ieri a Torino, e gli arresti, fanno vibrare qualcosa, devono far vibrare qualcosa…ma devono anche portarci a scoprire i nervi scoperti…e quali sono? Per esempio che siamo in una società in cui è proibito parlare liberamente, cioè dire cose che non si possono più fare, almeno uno le dice, si sfoga, no, devi prenderti gli psicofarmaci e star zitto (in Italia si vendono 65 milioni di flaconi psicofarmaci all’anno), perché una delle cause più gravi di squilibrio è la repressione del sentimento della vendetta, come scrive Cioran, la vengeance est un besoin, le plus profond qui existe, et qu’il faut pas l’etouffer, si on l’etouffe, on s’expose a des troubles graves, plus q’un desequilibre, peut etre tout desequilibre, provient d’un vengeance qu’ona trop longtemps etouffé: sachons exploser, n’importe quel malaise est plus grave qu’une rage qu’on a trop longtemps teasurisé&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me è capitato di essere preso per maleducato e accusato da una donna perché avevo bestemmiato, per sfogarmi di un ritardo di un treno, e non eravamo in una Chiesa, ma in un ufficio pubblico delle ferrovie italiane, e lei era un’impiegata delle ferrovie!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c’è da dire quello che dice l’avvocato Pelazza….del disegno politico-giudiziario del dopo Muro di Berlino, i nemici esterni e interni…ecco, per me molte delle azioni degli anarchici sono poco efficaci, poco comunicative, poco elaborate, e allora perché li arrestano? Scusate, ma non credo che li arrestano perché sono pericolosi intellettualmente e politicamente, e nemmeno dal punto di vista di azioni mirate….”I reati sono modesti e attengono alla libertà di espressione, sancita dalla Costituzione”, dice l’avvocato Novaro, che li difende…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella pagina della Stampa in cui leggo la notizia (La stampa del 24 febbraio 2010) c’è la foto di uno schieramento di poliziotti in assetto antisommossa, come se dovessero affrontare centinaia di persone armate, dall’altra parte ci sono sì e no cinquanta persone di età media trent’anni, sparpagliati e forse nessuno di loro, o solo uno o due, hanno in mano un bastone o qualcosa del genere…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla destra di quella foto, per chi guarda, ci sono piccole foto, in ordine: la scritta in alto, in rosso, dice Gli assalti:&lt;br /&gt;21 marzo 2009, Ristorante del Cambio, cinque anarchici gettano letame sul tappeto e sugli arredi. Slogan: “Oggi non mangiate”. Tema, la lotta contro i CIE. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 giugno 2008: attacco a uno dei responsabili della Croce Rossa di Torino. In venti circondano la sua villa nella cintura torinese: insulti, slogan e minacce. La molla del raid? La morte, per cause naturali, di un ospite del CIE. Potevano benissimo scrivere protesta, manifestazione di dissenso sotto casa di uno dei responsabili ecc. ecc., invece hanno preferito dire “attacco” e “raid”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 novembre 2009: scontri con i leghisti del gazebo in una piazza di Torino. “Attacchi ai gazebo della Lega Nord in pieno cento a Torino”. E poi incursioni ai danni della CGIL, che aveva manifestato solidarietà ai militi della Croce Rossa, la cui sede era stata occupata, una notte, da una ventina di anarchici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Permettetemi di mettermi nei panni di un militante di trent’anni fa, abituato a girare con la pistola in tasca…cosa direbbe lui, oggi, di questi fatti..:Sono giochi da ragazzi, quasi sempre espressioni di dissenso doverose e più o meno efficaci, ma sono giochi da ragazzi, se ci stanno arrestando perché stiamo giocando, come diceva una voce di Radio Blak out questa mattina, se un anarchico fomenta le rivolte dei prigionieri di un carcere….non è una cosa che fa notizia, e che dovrebbe organizzare tornei di scacchi un anarchico? Da che mondo è mondo? ( e qui mi veniva da ridere ascoltando le parole della voce di Radio Blak out)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi il servizio Cisti, telefonate alla radio per comunicare la presenza di posti di blocco…e dov’è il reato? E qui ancora la voce di stamattina faceva una battuta: “ e non vi sembra un servizio di pubblica utilità? Così chi è veloce rallenta, sapendo dei posti di blocco, chi sta bevendo alcool lascia il volante al compagno che non beve o smette di bere…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, Sembra retorico insistere sulla tragicità o accanimento repressivo, e anche sull’effetto martiriio possibile in questi casi, sarebbe interessante non alimentare spirali di questo tipo, andare oltre e anche fare autocritica, perché a volte, non elaborando bene certi passaggi, o utilizzando linguaggi (nella scrittura soprattutto, e non è per dire reprimiamoci, ma comunichiamo meglio, e se lo vogliamo fare, lavoriamo meglio sulla comunicazione e sull’elaborazione dei nostri vssuti) “ a circuito chiuso”, non si esce dal circuito chiuso e si rischia di alimentare l’isolamento che è una delle concause dell’accanimento repressivo, perché il discorso che gli assassini della complessità fanno (sbirri, giudici, giornalisti, affaristi) è speculare a quello che noi facciamo nei circuiti chiusi, solo che noi non ci guadagniamo niente, loro sì, oltre che soldi, prestigio e riconoscimenti….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-4719897908826179581?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/4719897908826179581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=4719897908826179581' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4719897908826179581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4719897908826179581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2010/02/iononsonounanarchicoinsurrezionalistaof.html' title='iononsonounanarchicoinsurrezionalistaoforsedipiù'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-5080875446077120520</id><published>2010-01-05T08:17:00.001-08:00</published><updated>2010-01-05T08:22:14.941-08:00</updated><title type='text'>ieri ho perso quel cazzo di documento...</title><content type='html'>Ieri ho perso quel cazzo di Dio di documento in quel computer di mmerda dell’Internet point di Collegno che è una fezza nera quel cristo di dio di computer di mmerda! A. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cche minchia di documento era, che me la prendo così tanto a cuore???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un documento di mmerda, ecco cos'era! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi...dovresti fottertene, o no? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nooooo, porco Ddio d'amore! Appunto perchè era di mmerda non me ne posso fottere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e cche minchia c'era in quella mmerda? Una perla? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, la perla dei suoi occhi di mmerda!ù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ahh, ora capiscio, c'era una fimmina di mmizzu!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sìììììììì, e una fimmina quagliuliusa, scucchiuliusa, sticchiuniusa, fusa, tanti per dire...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come? In che sesno Totò? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel sensoc he non voglio dire pirchì sugnu troppu abbiliatu ppi ssu minchia di documentu di mmerda pirsu nni ssu Internet point di mmerda ccu ll'africanu di mmerda, no pirchì iè africanu ma pirchì teni n'Internet point di mmerda del genere...&lt;br /&gt;Orcu ddiu! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e a sordi cumu simmu?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iè nenti, a vanedda ca spunta, in alto mare, in alto porco ddio d'amore...&lt;br /&gt;Minchai ma bestemmi ca iè na bellezza, e cu ti mparà Farinelli? O Fari nenti????&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Talè, va curcati và, ca ddiu d'amore si nni jì&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vinni un monacu di dda banna, vinni a futtiri a me nanna, la futtì la strafuttì la jittà nterra e si nni jì! Ancilo! A.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-5080875446077120520?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/5080875446077120520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=5080875446077120520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5080875446077120520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5080875446077120520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2010/01/ieri-ho-perso-quel-cazzo-di-documento.html' title='ieri ho perso quel cazzo di documento...'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-150275074324739127</id><published>2009-12-11T06:46:00.000-08:00</published><updated>2009-12-11T06:50:56.051-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>essere sottotorchio, che vuol dire? Mi sento un pò malato, un pò liberato, un pò angosciato, un pò alienato, è tutto un retoricume circonflesso, dimesso, sconnesso, troppi viaggi, troppi treni, troppi biglietti non pagati, troppi vissuti immagazzinati, troppe esplosioni rinviate, troppe retate, troppe minchiate, troppe boiate, troppi anarchici arrestati, troppi incanti maltrattati, sbancati, balati! A.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-150275074324739127?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/150275074324739127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=150275074324739127' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/150275074324739127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/150275074324739127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/12/essere-sottotorchio-che-vuol-dire-mi.html' title=''/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-8298993380270907105</id><published>2009-12-03T04:35:00.000-08:00</published><updated>2009-12-03T04:45:45.518-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>sotto attacco, o sottotorchio...in ferrovia, rompendo la magìa del viaggio, ma il viaggio non esiste, esiste la deportazione invisibile, l'ombra del mostro-azienda-trenitali, una volta umana, ancora oggi umana nei suoi pezzi più antichi (i capitreno e i ferrovieri di classe prima del 1980 o addirittura '70), quello di oggi, tra Torino e Genova, era uno di quelli "giovani", che a differenza di quello "vecchio" di due settimane fa, che dopo l'impuntamento ha mollato l'osso e consentito un "dialogo" (15 euro più un euro anzichè i 50 euro ufficiali!), quello di oggi si è impuntato fino in fondo, fin nel fondo del cesso dove è venuto a scovarmi aprendo lui stesso la porta con il suo passepartout dopo una decina di colpi alla porta per vedere se aprivo...Ma anche io mi sono impuntato, e arrivati a Genova, anzichè aspettare la Polfer, mi sono dileguato sotto i suoi occhi, che, almeno in questo non si è impuntato, cioè non mi ha trattenuto fisicamente, si è limitato a un semplice "bravo" ironico, e anche io gli ho detto un "bravo", ma forse pensando a i bravi di don rodrigo? Adrenalima, fuga per la vittoria, magra consolazione, però il "movimento" ha prodotto l'incontro coi due coetanei diretti verso Siena, lui, e lei verso non so dove, forse verso Salerno (il treno andava lì) e il suo fidanzato è di lì anche se abita a Torino. L'altro ieri a Chambery ci hanno perquisito, o quasi, a me e a Florent, in pieno centro, ogni tanto ci ricordiamo cosa succede a milioni di volti e sangue e corpi e menti e storie trattenute, segregate, stuprate nel loro intimo (noi ci siamo sentiti un pò così?), solo per il colore della pelle, la barba lunga, un documento che non c'è, la rivolta può attendere, non c'è spazio per azioni collettive, o sì? Non c'è spazio per azioni individuali, o sì? Dove stiamo andando? Dove ci stiamo fermando? megli pensare all'ospitalità improvvisata e gratuita di Franck e Alix che ci hanno ospitato a Chambery l'altro ieri notte e offerto la cena e la convivialità della Savoia di una volta? Meglio cosa? meglio Dio? Chi è Dio? Cosa? Cosa faremo, cosa saremo, se saremo, lo scopriremo solo vivendo, o sopravvivendo, o forse megli oancora insorgendo, o custodendo l'anisa esplosiva, la tensione mistica verso l'ignoto, l'immenso, l'infinito, il dolce e terrficante nulla eterno, addio mia dolce amica e amante che non c'è e che però si sente aleggaire come nuvola senza catene, a.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-8298993380270907105?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/8298993380270907105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=8298993380270907105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8298993380270907105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8298993380270907105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/12/sotto-attacco-o-sottotorchio.html' title=''/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-501940041200078101</id><published>2009-10-10T12:38:00.000-07:00</published><updated>2009-10-10T12:39:16.055-07:00</updated><title type='text'>in treno senza bilgietto tra italia e francia, fine luglio 2009</title><content type='html'>In treno fra Italia e Francia…senza biglietto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho viaggiato lungo queste tratte nel giro di dieci giorni: Genova-Avignon, Avignon-Lyon, Lyon- Chalon sur saone, e poi ritorno a Genova, ho sostato per sei giorni ad Avignon e due giorni e due notti a Chalon, una notte l’ho passata a Ventimiglia per aspettare il treno perché ero arrivato dopo le 22,30 e dopo quell’ora da Ventimiglia non ci sono più treni per Nice(Nizza). Non ho mai pagato il biglietto, un’”imbattibilità” del genere non mi era mai capitata, viaggiando così frequentemente, nel giro di pochi giorni, tra Francia e Italia (ma soprattutto in Francia). La mattina di martedì 28 luglio sono ripartito da Avignon per Genova, ho sbagliato treno, ho preso un treno per Montpellier pensando che passasse da Marsiglia invece no,  sono sceso a Nimes e lì ho aspettato il treno per tornare ad Avignon, perché, al contrario di come mi diceva il controllore, e cioè che c’erano parecchi treni per Marsiglia da Nimes, in realtà ce n’era uno alle 13,30, e io ero a Nimes alle 11,30! Ho aspettao il treno delle 12 e qualcosa per Avignon. Durante il viaggio e durante le attese ho scritto gran parte dei diari di quei giorni, impressioni, cose “intriganti” (o che io ho giudicato tali). Eccone alcune&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La differenza in fatto di treni (senza biglietto) tra Italia e Francia. Come vivono i francesi il loro rapporto coi treni? E come vivono gli italiani il loro rapporto coi treni italiani? Se non paghi il biglietto in Italia, e lo espliciti, scatta qualcosa che ha dell’assurdo, dell’irrazionale…Attenzione, qua stiamo andando nella psicologia del controllo sociale sottocutaneo, è di pochi giorni fa la notizia che la Francia sta aumentando i controlli satellitari per quanto riguarda le intercettazioni telefoniche e via mail, in quell’articolo pubblicato da Le Figaro, (credo il 28 luglio, il giorno della mia partenza da Avignon), si dice che le intercettazioni di questo tipo, in Francia, sono quindici volte inferiori a quelle che avvengono in Italia! E, en passant, l’Italia è forse l’unico paese europeo dove per connetterti a internet in un luogo pubblico (internet point, internet cafè, biblioteca ecc.), ma anche per telefonare da un phone center, devi mostrare un documento di identità, cioè ti devi fare schedare, questa cosa andava detta perché pertinente alquanto con la questione delle intercettazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo al treno. In Italia c’è pochissima gente che viaggia in treno con una certa frequenza. E’ il peese europeo in cui si comprano più automobili. Il messaggio indiretto dell’italiano medio è: a noi del treno non ce ne fotte una minchia! E’ sporco, sempre in ritardo, non ci possiamo fare niente, ci convertiamo all’automobile privata. Il treno non è una loro causa, non è una causa (né una casa!) degli e per gli italiani! Non li concerne. Non li concerne (ma è un controsenso, una violenza, non può non interessarli, ma siamo sul piano dell’alienazione ) la condizione dei macchinisti, i licenziamenti, gli “agenti unici”, le pressioni per mantenere il silenzio e i licenziamenti per i ferrovieri che “parlano” (e poi scassano i coglioni con la retorica di mafia e antimafia. Questi “trattamenti” da parte delle dirigenze della ferrovia nei confronti dei dipendenti, come li chiamiamo? Mafiosi? Ultramafiosi? O dobbaimo inventare altre parole?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Francia, invece, c’è un utilizzo diffuso dei treni. Però costano di più che in Italia. Un di più che, però, rapportato alla qualità ed efficienza dei servizi garantiti, non è poi così male (considerate anche le varie riduzioni, agevolazioni e così via). In Italia è noto a tutti il livello catastrofico di Trenitalia (ma non lo è in modo vissuto quotidianamente sulla propria pelle). La cosa misteriosa sta nel fatto che, se in Italia dici che non paghi il biglietto, ti può capitare di sentirti rimproverato. E la cosa più misteriosa è che ti rimproverano quelli che (quasi tutti potenzialmente, in base al discorso dell’utilizzo privato dell’automobile di cui prima) il treno contribuiscono ad affossarlo e perché non lo utilizzano e perché non sanno e non vogliono sapere nulla (ignoranza colpevole, perché è in gioco una cosa pubblica che riguarda tutti) di ciò che succede nel mondo della ferrovia. Spesso, appunto, quelli che rimproverano, sono i più “rimproverabili”, come se, indirettamente e perversamente dicessero: “Io mi faccio schifo, mi sento deresponsabilizzato, decerebrato, meschino e impotente, privato e deprivato di un mio diritto e dovere pubblico”, però tutto ciò lo scaricano su chi porta a galla questa ferita pubblica, dicendo, per esempio  “Io non pago il biglietto in modo consapevole” di ciò che questo può significare a livello di liberazione individuale e collettiva. &lt;br /&gt;In Francia, invece…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando dici che non paghi il biglietto del treno ( o rubi un libro) difficilmente trovi qualcuno disposto a rimproverarti, eppure lì i servizi sono più pubblici (più utilizzati), più efficaci….Ci sarebbero più motivi per rimproverarti…Invece no! Pas de question! C’est la democrazie français! Pas de culpabilitè, di sensi di colpa cattolici, oppure sono più….striscianti? Ci sarebbe da fare uno studio serio. Quali sono le caratteristiche psicologiche? Il modo di sentire il “servizio pubblico”? Le conseguenze sulle persone (ci sarebbe da legger Baumann, Voglia di comunità, o anche Dentro la globalizzazione, le conseguenze sulle persone). La questione è che in Francia hai l’impressione che tutto vada bene…che ci sia un velo che è meglio non intaccare…Un velo di bienetre..Poi però è il paese con il maggior numero di antidepressivi venduti, al primo posto in Europa (o nel mondo?), bella la battuta di quel ragazzo francese che ruba libri per combattere la depressione….La questione del treno è significativa: quando uno dice che non paga il treno, ci sarebbe da indagare, da scavare, “perché non paghi il treno se i servizi sono efficienti ecc. ecc.?” La spiegazione sta nel fatto che si vuole lasciare le cose per come stanno…(complicità passiva che Gandhi stesso, pur essendo noviolento, deplorava, e preferiva una reazione violenta a una passività complice dello status quo) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oui, c’est comme ça, se si scavasse, si scoprirebbero cose interessanti…Si scoprirebbero, per esempio, le conseguenze sulle persone, le “soluzioni” proprie e altrui, pubbliche e private, fino ad arrivare alla RATP, Rete per l’Abolizioni dei Trasporti a Pagamento. E’ un’esperienza circoscritta nella regione dell’Ile de France, la regione che comprende anche Parigi (o tutto il territorio parigino?) Un trasporto gratuito? Non è così semplice, né così banale come il titolo potrebbe far pensar. Infatti il libricino parla di diverse testimonianze e di esperienze volte a spiegare certi meccanismi incatenanti del sistema trasporti pubblici, in cui il pagamento del biglietto si configura sempre di più come un simbolo di oppressione sociale e politica. C’è anche un interessante intervista a un ministro dei trasporti che spiega certi meccanismi nascosti del sistema dei trasporti pubblici. Interessante la testimonianza di un collettivo senza biglietto di Bruxelles, e dei collegamenti e colloqui tra viaggiatori  e ferrovieri del Belgio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reseau pour l’Abolition des Trasports Payants, Zéro euro, zéro fraude, Trasports fratuits pour toutes et tous,  Editions du monede libertaire-Alternative libertaire&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-501940041200078101?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/501940041200078101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=501940041200078101' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/501940041200078101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/501940041200078101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/10/in-treno-senza-bilgietto-tra-italia-e.html' title='in treno senza bilgietto tra italia e francia, fine luglio 2009'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-1393114807948661926</id><published>2009-10-05T05:59:00.000-07:00</published><updated>2009-10-05T06:29:54.865-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Leggo su repubblica di oggi un articolo sulle mode verdi degli americani, e su "nuove direttive", che sfatano alcuni miti del consumo verde. Leggo il punto 3 del decalogo: Comprare un auto a basse emissioni è un buon affare solo al di sopra di un certo chilometraggio. Mezzi pubblici e bicicletta restano molto più verdi, e meno cari. Sono tentao di sentirmi riincoraggiato (non mi viene una parola migliore!), perchè penso che questi consigli rompono la retorica dell'auto verde come soluzione dei problemi. Nel libro Dopo l'automobile di Colin Ward Franco La Cecla, nella prefazione, scriveva che e automobili andrebbero limitate (l'utilizzo privato, la loro circolazione e quindi il loro acquisto), quindi penso che Ward e La Cecla erano ancora più radicali di questo decalogo americano antiretorico. E lo erano trent'anni fa, come Ivan illich e altri erano più radicali di questo decalogo già quarant'anni fa. Leggo di altri miti del consumo verde da sfatare, come quello di "spegnere sempre la luce quando si esce da una stanza", sbagliato se avete nuove lampadine compatte fluorescenti. I pannelli solari sul tetto di casa dipende dagli sgravi fiscali: è più efficace abbassare il termostato di un paio di gradi in inverno e indossare un maglione: mi piace questo controconsiglio, riporta alle abitudini antiche, il punto 7 sfata il mito della frutta e della verdura biologica, dice che non vale sempre la pena spendere di più per i prodotto biologici perchè alcuni tipi di verdura e frutta a bassa intensità di inquinanti non vale: cipolle, avocado, ananas, pomodori. Il punto 8 spiega che i doppi vetri non sempre sono efficaci per la dispersione di calore perchè spesso il calore si disperde dal tetto...I trasporti (punto 4): incidono all'11% delle emissioni, quindi non è garantito che se compro prodotti locali salvo la foresta! Per i rifiuti biodegradabili (punto 2): comprare prodotti biodegradabili per ridurre l'accumulo nelle discariche...meglio ridurre i consumi, perchè comunque il tempo di biodegradabilità è lungo! Che tipo di riflessioni mi vengono da fare? Tante, e poche al tempo stesso. Intanto mi viene da pensare al romanzo di Gioconda Belli, Waslala, in cui uno dei personaggi principali, il giornalista che viene dall'Inghilterra e che si innamora della donna che intraprende il viaggio verso Waslala, dice una cosa interessante il tipo, e cioè che l'Europa occidentale è ormai invasa dai vegetariani integralisti o cose così. A me una volta è capitato che una donna di 40 anni con formazione medio alta mi ha visto buttare un noccilo di oliva nel mare e mi ha detto che stavo inquinando! Questo atteggiamento allucinante, di un bigottismo laicoreligioso disarmante e agghiacciante, mi preoccupa forse più della ragazza di 30 anni con formazione medioalta che anni fa mi disse, guardando una macchia di umidità su un muro di una casa del mio paese, una macchia di umidità che molti adoravano come "il volto di padre Pio", ebbene, quella trentenne mi disse hce "quell'immagine ci chiama!", è diplomata, madre di un bambino e con una formazione media, a livello culturale. Ora, già Ivan illich parlava, anni fa, di perdita di autonomia e di creatività, di nsuove povertà, che si ingenerano quando la dipendenza dal mercato e dalle istituzioni e dagli strumenti teconologici upera un certo limite. In ultima analisi, a proposito di Ivan Illich, anche Jacques Ellul aveva detto cose simili a Illich (Illich considerava Ellul un maestro o qualcosa del genere), per certi versi, sia Ellul che Illich potrebbero sembrare morbidi, eppure è curioso che l'Opera Omnia di Ted Kaczinskj pubblicata in francese, nella quarta di copertina, diceva che Kaczinskj aveva letto e apprezzato sia Illich che Ellul. A., un francese che mi aveva visto quel libro, aveva liquidato Illich, Ellul e Kaczinskj come integralisti. Io voglio ascoltare A., mi sembra uno che ha studiato, che ragiona, si definisce un liberale, alla francese. Io credo che Illich, Ellul, e ancor  più Kaczinsky, citato nel libro Genio criminale di Lucarelli (Mondadori), abbiano delle cose da dirci, forse sono integralisti, per certi versi, e anche criminali, nel caso di Kaczinskj, ma non per questo non abbiano da dire cose interessanti, spunti interessanti, certo, è più facile "dimenticarli", e andare avanti per la strada della religione del narcisismo biologicoequosolidale o verde....Un libro un pò retorico uscito in Francia un pò di anni fa, e incriminato anche quello, L'insurrection qui vient, riportava queste parole: "Chi dice che diventare autonomi non significhi imparare a occupare case sfitte, a rubare nei grandi magazzini, ad amarsi follemente, a battersi per la strada...?". E' un pò retorico, lo ammetto, ma mi sembra che sia molto meno retorico del decalogo antiretorico americano,  di questi giorni..E soprattutto, non dovremmo dimenticare che l'illegalità spicciola (non pagare il biglietto del treno o rubare un libro) se prima era più diffusa e più tollerata, ma anche sperimentabile, oggi è sempre più criminalizzata in modo profondo, come scrive sempre Illich: la cosa che scandalizza non è che ci siano sempre più poveri e sempre meno ricchi, ma che la povertà non abbia più possibilità di esprimersi, come dimostra, fra gli altri, l'esempio di Marsiglia, città in cui, con la "scusa" della capitale della cultura 2013, sta diventando un laboratorio di repressione e schiacciamento della povertà di strada e di quartiere! Ci dobbiamo preparare a un futuro in cui l'irrazionalità e la falsa rivoluzione saranno imperanti e sempre più deliranti? Alleniamoci allora, riacquistaiamo un pò di autonomia, un pò per gioco, un pò per necessità, un pò per...non perdere tempo, chi può farlo, chi non può e non vuole, si limiti a dire "Io non ho le palle", "Non ho il coraggio", anzichè fare pompierismo gratuito e reprimente travestito da buonsenso fuori luogo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-1393114807948661926?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/1393114807948661926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=1393114807948661926' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1393114807948661926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1393114807948661926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/10/leggo-su-repubblica-di-oggi-un-articolo.html' title=''/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-747934799623229637</id><published>2009-05-13T08:57:00.000-07:00</published><updated>2009-05-13T09:01:44.183-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>si certo&lt;br /&gt;qualcosa si perde&lt;br /&gt;nella melma della stanchezzae&lt;br /&gt;strappacuore&lt;br /&gt;anzi della frenesìa&lt;br /&gt;si perde&lt;br /&gt;si perde&lt;br /&gt;si perdono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si perde quello che ieri&lt;br /&gt;mentre facevo un ritratto a due donne sedute attorno a un tavolino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;davanti un bar di Genova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla fine del ritratto quello mi dice&lt;br /&gt;"sei bravo, molto veloce"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUello viene dal Marocco e vende accendini (briquets)&lt;br /&gt;braccialetti colorati&lt;br /&gt;fazzolettini (mouchoirs)&lt;br /&gt;e cose così&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dico "Te ne faccio uno e te lo regalo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e lui "No, dimmi quanto costa"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Glie lo faccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Baffi neri, occhi neri, capelli neri, pelle scura&lt;br /&gt;cotta e ricotta al sole di Casablanca o giù di lì&lt;br /&gt;(mi dice che è arrivato a Genova da poco tempo, eppure sembra parlare&lt;br /&gt;l'italiano come uno che ci abita da anni in Italia, poi mi dirà&lt;br /&gt;che non sa neanche il francese!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine, in cambio&lt;br /&gt;mi prendo un accendino&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-747934799623229637?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/747934799623229637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=747934799623229637' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/747934799623229637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/747934799623229637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/05/si-certo-qualcosa-si-perde-nella-melma.html' title=''/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-1916193175661067105</id><published>2009-05-13T05:27:00.000-07:00</published><updated>2009-05-13T05:31:09.096-07:00</updated><title type='text'>contento per quel libro</title><content type='html'>contento per quel libro&lt;br /&gt;ordinato circa una settimana fa&lt;br /&gt;e oggi arrivato e ipescontato&lt;br /&gt;Il mangiatore di pietre di Davide Longo&lt;br /&gt;gentilissima la libraia che mi ha scontato&lt;br /&gt;ulteriorment il libro già in edizione economica Fandango&lt;br /&gt;scontento per il sandalo scucito&lt;br /&gt;e adesso attendo che riaprano i calzolai&lt;br /&gt;ricordando la canzone Diamante di quel truffaldino di zucchero&lt;br /&gt;credo che il titolo fosse Diamante ma non son sicuro&lt;br /&gt;contento per il fatto di esistere&lt;br /&gt;anche se a volte è dura pesante e sofferta l'esistenza&lt;br /&gt;ora vado a leggere un pò del mangiatore di pietre&lt;br /&gt;che dopo Giovanni deve smontare il letto a soppalco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-1916193175661067105?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/1916193175661067105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=1916193175661067105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1916193175661067105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1916193175661067105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/05/contento-per-quel-libro.html' title='contento per quel libro'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-7938504939885596948</id><published>2009-05-11T14:36:00.000-07:00</published><updated>2009-05-11T15:00:02.793-07:00</updated><title type='text'>habemus computer portabilem</title><content type='html'>amici, volevo festeggiare con voi il mio nuovo e fiammante computer personale!&lt;br /&gt;Certo, non è mio, ma come se...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'amico fragile e coinquilino Johnny (Giovanni da Lecce, architetto imberbe, giovane ma non per questo poco saggio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi ha fatto presente, cioè, mi ha fatto questo presente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che io elemosinavo un computer portatile da comprare&lt;br /&gt;mi ha fatto presente che lui ne aveva uno in più per motivi di lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gratis et amore dei, anzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gratis et amore jhonni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;habemus computer portabilem&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi pensieri vanno al don padre Rabita da Pietraperzia&lt;br /&gt;al quale son tuttora grato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per avermi prestato un portabilem in quel 1999 ineunte&lt;br /&gt;cioè un decennio orsono (si scrive così orsono?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con il quale completai la stesura del testo &lt;br /&gt;di quello che poi diventò Un pò come Giufà &lt;br /&gt;in veste editoriale e grafica lancillotoeginevraedishon!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi, cari miei piccoli computerini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto fatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;però il pensiero va ai più recentni&lt;br /&gt;Fabio e Valentina&lt;br /&gt;e soprattutto Fabio&lt;br /&gt;disponibili incondizionatamente&lt;br /&gt;a a farsi invadere stanza e computer dal sottoscritto&lt;br /&gt;ma fino a un certo punto&lt;br /&gt;il punto del "comprati un PC" del grande Fabio&lt;br /&gt;che ha stimolato fantasia e conto corrente nella tensione&lt;br /&gt;di questo prossimo acquisto &lt;br /&gt;momentaneamente surrogato (si può dire in questo caso?) dal magico Jhonny da Lecce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccoci qui&lt;br /&gt;col sonno a medicar ferite&lt;br /&gt;di gioie inaspettate e gradite&lt;br /&gt;degli ultimi giorni milanesi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dopo un pò di birra e un pò di Coca cola&lt;br /&gt;e un pò di kebab in questa Genova così araba e mediterranea&lt;br /&gt;e medioevale (soprattutto per l'odore di piscio di certe viuzze)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eccoci qui a ricordarci della partenza sta mattina da Milano&lt;br /&gt;con Sara e Cinzia che mi accompagnano alla fermata di Primaticcio&lt;br /&gt;e io che scendo le scale della metropolitana e mi chiedo come farò&lt;br /&gt;col borsone carico di lenzuola e asciugamani comprati a Papiniano &lt;br /&gt;e prelevati dali armadi di Cinzia&lt;br /&gt;come farò a passare la boa senza biglietto&lt;br /&gt;perchè il biglietto lo voglio fare&lt;br /&gt;ma tanto "traffico" alla macchinetta&lt;br /&gt;chi me lo fa fare&lt;br /&gt;sarà pigrizia passiva&lt;br /&gt;o pigrizia giocosa e consapevole&lt;br /&gt;soprattutto consapevole dei giochi &lt;br /&gt;multimiliardari del Comune di Milano con ATM complice&lt;br /&gt;giochi di espropriazione e desertificazione a forma di EXPO 2015&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco che mentre produco questi pensieri pigri&lt;br /&gt;mi vedo da solo&lt;br /&gt;di fronte all'uomo dentro la cabina che parla al telefono&lt;br /&gt;mi vede, non mi vede, chi lo sa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proviamo&lt;br /&gt;passo il borsone con lenzuola e asciugamani Papiniani sotto le barrette &lt;br /&gt;di metallo girevoli&lt;br /&gt;scavalco io con le gambette sopra le barrette&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lui è lì, &lt;br /&gt;mi vede, non mi vede&lt;br /&gt;non mi vede!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me la rido e mi dileguo verso i piani bassi&lt;br /&gt;verso i treni&lt;br /&gt;oltre la cabina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pensando a quanta percentuale di controllo e repressione &lt;br /&gt;abbiamo incorporato negli ultimi anni se non decenni&lt;br /&gt;dall'inizio del Nuovo Ordine Mondiale più o meno&lt;br /&gt;inizio anni '90&lt;br /&gt;un controllo sempre più psicologico&lt;br /&gt;un terrorismo sempre più psicologico&lt;br /&gt;Il poliziotto e la maschera&lt;br /&gt;il libro di Paulo Freire&lt;br /&gt;non l'ho ancora comprato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;devo studiare, porco mondo&lt;br /&gt;devo studiare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono maledettamente indietro con lo studio&lt;br /&gt;nonostante la laurea a pieni voti&lt;br /&gt;in materie letterarie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi mancano basi &lt;br /&gt;ci mancano basi&lt;br /&gt;salvaci, salvati salviamoci&lt;br /&gt;basami&lt;br /&gt;basati basiamoci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;devo studiare&lt;br /&gt;dobbiamo studiare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come diceva Ernesto Oliviero dieci anni fa&lt;br /&gt;su quel palco di Piazza Armerina&lt;br /&gt;al Raduno festa Giovani&lt;br /&gt;dopo che io al microfono avevo detto "Boicottate la Nestlè"&lt;br /&gt;scimmiottando Zanotelli&lt;br /&gt;e lui, Ernesto Oliviero&lt;br /&gt;aveva "aggiunto"&lt;br /&gt;va bene il boicottaggio ma soprattutto "Studiate"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così anche il libraio anarchico di Roma &lt;br /&gt;tre o quattro anni fa&lt;br /&gt;aveva detto che "i giovani non fanno più analisi"&lt;br /&gt;e le librerie di qualità chiudono anche per questo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, amici ragazzi pellegrini (in Terra santa?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene è cosi, accuscì, per dirla alla leccese o pseudoleccese o leccitano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo dicevano anche altri, che ora non mi ricordo chi erano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma lo diceva il mio maestro Jaccarino&lt;br /&gt;ieri mattina&lt;br /&gt;che si meravigliava e mi invidiava per la mia capacità&lt;br /&gt;e arte di fare ritratti e rompere i coglioni alla gente&lt;br /&gt;per vendergli i ritratti&lt;br /&gt;si meravigliava e mi invidiava e mi diceva&lt;br /&gt;bisogna che tu rifletta su quello che fai&lt;br /&gt;e allora ecco Lo spirituale nell'arte&lt;br /&gt;preso al libraccio ieri mattina&lt;br /&gt;sul naviglio che si avvicina&lt;br /&gt;veramente lo avevo preso di istinto quindici anni fa in una libreria a poco &lt;br /&gt;prezzo&lt;br /&gt;a Milano&lt;br /&gt;quando con mio cugino Peppe Di Gregorio detto Gullit&lt;br /&gt;eravamo arrivati a Milano &lt;br /&gt;in quel settembrino 1994&lt;br /&gt;ccu lu trenu arrivammu manu e manu&lt;br /&gt;ca vasà cchi nni pariva ddu Milanu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ebbi a scrivere di getto in lingua estinta in quel periodo su fogli sparsi e persi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eccolo lì&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spirituale nella'arte di quindici anni fa Bompiani&lt;br /&gt;chissà in quale scaffale tra Milano e Pietraperzia si è arenato&lt;br /&gt;E adesso habemus l'edizione SE, raffinata&lt;br /&gt;a metà prezzo al libraccio&lt;br /&gt;nove euro anzichè diciotto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e poi altro ancora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma ormai è tardi&lt;br /&gt;guarda il tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vola via&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-7938504939885596948?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/7938504939885596948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=7938504939885596948' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7938504939885596948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7938504939885596948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/05/habemus-computer-portabilem.html' title='habemus computer portabilem'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-8680854372290935954</id><published>2009-05-08T02:44:00.000-07:00</published><updated>2009-05-08T02:45:26.801-07:00</updated><title type='text'>aspetto di partire</title><content type='html'>aspetto di partire&lt;br /&gt;come anima a ciel sereno &lt;br /&gt;pochi soldi accumulati ma comunque buoni&lt;br /&gt;a presto, amore giovane&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-8680854372290935954?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/8680854372290935954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=8680854372290935954' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8680854372290935954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8680854372290935954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/05/aspetto-di-partire.html' title='aspetto di partire'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' 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/&gt;e Padre Pio di Luzzati (o Luzzatto?)&lt;br /&gt;basta, bon, òa va&lt;br /&gt;devo telefonare ad A.&lt;br /&gt;verificare che siano arrivati i s.&lt;br /&gt;e sono ancora qui&lt;br /&gt;io sono vivo e sono quiiii&lt;br /&gt;e adesso vengo a preneendertiiii&lt;br /&gt;e sono fidanzato innamoratooo&lt;br /&gt;e vengo a prendertiii&lt;br /&gt;tanto per non scontentare bagliori di Baglioni!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-975807208374575955?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/975807208374575955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=975807208374575955' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/975807208374575955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/975807208374575955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/05/senso-di-ritardo-e-improduttivita-oggi.html' title=''/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-1903144482317937222</id><published>2009-05-06T01:34:00.000-07:00</published><updated>2009-05-06T01:35:53.447-07:00</updated><title type='text'>niente lieto fine3</title><content type='html'>niente lieto fine compare&lt;br /&gt;un nnenti ca mi camulìa &lt;br /&gt;e un porcu ddiu e un porcu di maria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un libru ca m'aspetta e&lt;br /&gt;unu ca m'accumpagna&lt;br /&gt;e il gusto ci guadagna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;niente lieto fine compare&lt;br /&gt;Davide longo&lt;br /&gt;Il mangiatore di pietre&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-1903144482317937222?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/1903144482317937222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=1903144482317937222' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1903144482317937222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1903144482317937222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/05/niente-lieto-fine3.html' title='niente lieto fine3'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-7107505499173762841</id><published>2009-05-04T12:37:00.000-07:00</published><updated>2009-05-04T12:43:04.398-07:00</updated><title type='text'>nè questo nè quello</title><content type='html'>Nè energia nè porco Ddio!&lt;br /&gt;Nè questo nè quello&lt;br /&gt;nè libri comprati nè album rubati&lt;br /&gt;nè minchi nè mazzi,&lt;br /&gt;nè camere singole piccole viste&lt;br /&gt;nè camere piccole per farci uno studio laboratorio&lt;br /&gt;nè questo nè quello&lt;br /&gt;nè racconti stampati da spedire&lt;br /&gt;alla Laterza&lt;br /&gt;nè telefonate non fatte&lt;br /&gt;o fatte e sfatte&lt;br /&gt;nè minchie nè mazzi&lt;br /&gt;il mare a due passi&lt;br /&gt;tutto bagnato&lt;br /&gt;il sole colorato&lt;br /&gt;nè minchie nè mazzi&lt;br /&gt;nè mail gradite arrivatemi da Patrizia&lt;br /&gt;nè Dio nè Diavolo&lt;br /&gt;nè Cristo nè Dio&lt;br /&gt;nè pace nè guerra&lt;br /&gt;nè ritratti ben pagati nel pomeriggio&lt;br /&gt;nè quelli della mattina&lt;br /&gt;nè curriculum consegnati&lt;br /&gt;nè proposte sconsegnate&lt;br /&gt;nè prospettive rosee&lt;br /&gt;nè piogge possibili&lt;br /&gt;nè minchie nè mazzi&lt;br /&gt;nè cristi nè cazzi&lt;br /&gt;palazzi! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bagasci! Olè&lt;br /&gt;Libero core&lt;br /&gt;e ddu Leopardi nn'assisti e nn'accumpagna&lt;br /&gt;ca ieri avevo liggiuto un pensiero come un altro&lt;br /&gt;baffardello, baffuluni, ciau ciau!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-7107505499173762841?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/7107505499173762841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=7107505499173762841' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7107505499173762841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7107505499173762841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/05/ne-questo-ne-quello.html' title='nè questo nè quello'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-8621043889384813950</id><published>2009-05-03T16:50:00.000-07:00</published><updated>2009-05-03T16:51:23.979-07:00</updated><title type='text'>ieri a genova palazzo ducale, 30 aprile 2009</title><content type='html'>Ieri a Genova&lt;br /&gt;palazzo Ducale&lt;br /&gt;appuntamento con M.&lt;br /&gt;abbiamo condiviso con M.&lt;br /&gt;a Toulouse&lt;br /&gt;dieci giorni fa&lt;br /&gt;un'occupazione&lt;br /&gt;di una casa "ideale per una coppi"&lt;br /&gt;come diceva la ragazza della casa occupata accanto&lt;br /&gt;che ci stava aiutando&lt;br /&gt;insieme ad altri della casa occupata accanto&lt;br /&gt;a occupare in due&lt;br /&gt;io ed E.&lt;br /&gt;solo che E. il giorno lavorava&lt;br /&gt;quindi eravamo io e M. ad aspettare la polizia per intimidirci&lt;br /&gt;o altro ancora&lt;br /&gt;Niente&lt;br /&gt;poi arrivò il corvaccio lefevriano&lt;br /&gt;affezionato a Benedetto XVI&lt;br /&gt;che è "plus traditionel" di Jean Paul II&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ci buttò fuori&lt;br /&gt;ma già abbiamo scritto di lui e di altri&lt;br /&gt;insomma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ieri a Genova&lt;br /&gt;Palazzo Ducale&lt;br /&gt;aspettavo M.&lt;br /&gt;all'entrata della Mostra di F. De Andrè&lt;br /&gt;prorogata fino al 23 giugno&lt;br /&gt;come c'è scritto nel manifesto della mostra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente ho sbagliato entrata&lt;br /&gt;c'era scritto Mostra di De Andrè&lt;br /&gt;una freccia diceva di qua&lt;br /&gt;e una di là&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;io vado di là&lt;br /&gt;cioè verso le scale che salgono verso i piani alti del Ducale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è seduta una donna sugli scalini&lt;br /&gt;non ricordo il nome&lt;br /&gt;ma il volto si&lt;br /&gt;pulito&lt;br /&gt;occhi chiari&lt;br /&gt;pelle e capelli chiari&lt;br /&gt;cioè roseo (il volto)&lt;br /&gt;rossastro anche&lt;br /&gt;e capelli castani chiari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le butto lì un "Ti faccio un ritratto"&lt;br /&gt;e lei "sabato mi sposo"&lt;br /&gt;Non ho ancora finito di studiare la parte&lt;br /&gt;cioè il libretto delle istruzioni per la cerimonia nuziale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ci metto tre minuti"&lt;br /&gt;dico&lt;br /&gt;"Va bene, se sei così veloce"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il foglio è un A4 80 mg&lt;br /&gt;di quelli che mi prestava Julie&lt;br /&gt;che ci ha ospitati me ed E.&lt;br /&gt;a Toulouse per tre settimane&lt;br /&gt;lei e Mathilde&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del circuito Couch surfing&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Julie mi ha salvato il culo&lt;br /&gt;perchè sta sera&lt;br /&gt;appena arrivato a Genova&lt;br /&gt;non avevo soldi neanche per comprare un Fabriano F4 ruvido e neanche un F2 liscio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se prima di partire da Toulouse&lt;br /&gt;ho fatto la bella parte&lt;br /&gt;di comprare una risma da 500 fogli per Julie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma&lt;br /&gt;la promessa sposa del Ducale mi da dieci euro! (In Francia, soprattutto a Toulouse&lt;br /&gt;te le prendi nel culo dieci euro per un ritratto&lt;br /&gt;ti prendi al massimo 5 euro quando va bene&lt;br /&gt;anche se sono in tre o in quattro, e tanta depressione serpeggiante)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi gli propongo una cosa a cui pensavo&lt;br /&gt;da qualche tempo&lt;br /&gt;fare ritratti durante i matrimoni&lt;br /&gt;glielo dico e l'idea le sembra interessante&lt;br /&gt;mi dice che magari mi contatta&lt;br /&gt;anche se i tempi sono stretti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi le do anche un pò di ritratti&lt;br /&gt;originali&lt;br /&gt;prima gli faccio le foto con la nuova samsung&lt;br /&gt;appareil photo numerique (macchina fotografica digitale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lei ci rimane stupita&lt;br /&gt;mi dice "No, no, mi dai tutti questi ritratti originali?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei non sa che ne ho una cinquantina almeno al seguito e non so che farne&lt;br /&gt;perchè accumularli&lt;br /&gt; a che pro&lt;br /&gt;per una mostra che non sarà mai o sarà chissà quando?&lt;br /&gt;Mi ha dato dieci euro, e in ogni caso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per me è promozione", dico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci pensavo da tempo&lt;br /&gt;oggi ho prodotto i fogli informativi e promozionali&lt;br /&gt;che allego alla mail&lt;br /&gt;Oggi ho anche incontrato una&lt;br /&gt;le ho proposto di fare il ritratto al suo bambino che dormiva buttato nel passeggino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei era un pò distrutta&lt;br /&gt;ma ferma a parlare con un'amica nei carruggi di Genova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi le dissi che lei mi era sembrata&lt;br /&gt;potesse essere una di Genova di origine brasiliana&lt;br /&gt;che avevo incontrato un anno prima&lt;br /&gt;e avevo fatto un ritratto alla figlia&lt;br /&gt;e lei mi ha detto "Sono io"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Minchia! Miracolo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso sono troppo assonnato per continuare&lt;br /&gt;oggi ho mangiato pasta al sugo qui al Grimaldello di Genova&lt;br /&gt;e la pasta&lt;br /&gt;come mi diceva il naturopata di Caltanissetta nel 2001&lt;br /&gt;quando stavo deperendo e la gente mi diceva che stavo deperendo e io non ci credevo&lt;br /&gt;e poi mi convinsi ad andare dal naturopata&lt;br /&gt;lui mi disse che la pasta va mangiata la sera&lt;br /&gt;perchè i carboidrati addormentano&lt;br /&gt;oggi pomeriggio mi sono aggirato per Genova&lt;br /&gt;per stampare e fotocopiare i volantini che allego&lt;br /&gt;ho girato dalla parte sbagliata&lt;br /&gt;cioè lontano dall'Università di Via Balbi&lt;br /&gt;e per trovare una fotocopia a meno di 15 centesimi mi sono fatto il sangue!&lt;br /&gt;Alla fine ce l'ho fatta (a fare la fotocopia, non il sangue!)&lt;br /&gt;e adesso eccocci qui&lt;br /&gt;addormentati dai carboidrati della pasta&lt;br /&gt;come sono lontani i tempi della liberazione! (eppure Pasqua è dietro l'angolo, Pasqua di libbrazzioni!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancilo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-8621043889384813950?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/8621043889384813950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=8621043889384813950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8621043889384813950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8621043889384813950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/05/ieri-genova-palazzo-ducale-30-aprile.html' title='ieri a genova palazzo ducale, 30 aprile 2009'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-3457047953095602948</id><published>2009-05-03T09:03:00.000-07:00</published><updated>2009-05-03T09:04:20.420-07:00</updated><title type='text'>niente lieto fine 2</title><content type='html'>niente lieto fine ragazzi, oggi è domenica, e tagliammu a testa a minica, minica nun c'è, la tagliammu a lu zi pè, lu zi pè iè malatu, la tagliammu a lu surdatu, lu surdatu iè a la guerra, la tagliammu a tutta la terra!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-3457047953095602948?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/3457047953095602948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=3457047953095602948' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3457047953095602948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3457047953095602948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/05/niente-lieto-fine-2.html' title='niente lieto fine 2'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-3927753055346457707</id><published>2009-04-25T05:47:00.000-07:00</published><updated>2009-04-25T05:48:50.456-07:00</updated><title type='text'>Niente lieto fine</title><content type='html'>niente lieto fine compare, neanche dio ti pensa e ti vuole, e tu continui a coltivare speranze nel vuoto, nel nero, nel silenzio della notte scura&lt;br /&gt;e ferita&lt;br /&gt;scura e oscurata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà il tempo...&lt;br /&gt;ma domani....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-3927753055346457707?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/3927753055346457707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=3927753055346457707' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3927753055346457707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3927753055346457707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/04/niente-lieto-fine.html' title='Niente lieto fine'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-2807635804344159122</id><published>2009-04-24T09:44:00.000-07:00</published><updated>2009-04-24T09:45:12.145-07:00</updated><title type='text'>ecco la lista dei miei ritratti in vendita e delle storie illustrate,</title><content type='html'>Ciao,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco la lista dei tuoi annunci pubblicati e attivi sul sito&lt;br /&gt;www.subito.it.  Per consultarli, clicca sul link. In alcuni programmi&lt;br /&gt;di posta elettronica e' necessario copiare il link e incollarlo nella&lt;br /&gt;barra degli indirizzi del tuo browser.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Donna aldonza e bellupedi&lt;br /&gt;http://www.subito.it/vi/5562184.htm&lt;br /&gt;Pubblicato il 2009-04-24 14:07:22&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, te e il mio gelato a sestri levante&lt;br /&gt;http://www.subito.it/vi/5320232.htm&lt;br /&gt;Pubblicato il 2009-04-07 18:58:03&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Donne in libreria a firenze&lt;br /&gt;http://www.subito.it/vi/5317195.htm&lt;br /&gt;Pubblicato il 2009-04-07 16:21:08&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Profilo di donna a firenze&lt;br /&gt;http://www.subito.it/vi/5317123.htm&lt;br /&gt;Pubblicato il 2009-04-07 16:18:29&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occhi di bosco&lt;br /&gt;http://www.subito.it/vi/5317030.htm&lt;br /&gt;Pubblicato il 2009-04-07 16:14:46&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genovantica&lt;br /&gt;http://www.subito.it/vi/5316587.htm&lt;br /&gt;Pubblicato il 2009-04-07 15:52:09&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Donna e uomo seduti a rimini&lt;br /&gt;http://www.subito.it/vi/5316435.htm&lt;br /&gt;Pubblicato il 2009-04-07 15:42:40&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Donna in libreria&lt;br /&gt;http://www.subito.it/vi/5316002.htm&lt;br /&gt;Pubblicato il 2009-04-07 15:09:09&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La leggenda di colapesce illustrata&lt;br /&gt;http://www.subito.it/vi/5315893.htm&lt;br /&gt;Pubblicato il 2009-04-07 14:51:57&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Donna con libro e cane&lt;br /&gt;http://www.subito.it/vi/5314831.htm&lt;br /&gt;Pubblicato il 2009-04-07 13:40:54&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In volo&lt;br /&gt;http://www.subito.it/vi/4866791.htm&lt;br /&gt;Pubblicato il 2009-04-07 14:40:05&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Donna di roma in attesa&lt;br /&gt;http://www.subito.it/vi/5314806.htm&lt;br /&gt;Pubblicato il 2009-04-07 13:40:05&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovani donne di Spoleto&lt;br /&gt;http://www.subito.it/vi/5314778.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-2807635804344159122?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/2807635804344159122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=2807635804344159122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2807635804344159122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2807635804344159122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/04/ecco-la-lista-dei-miei-ritratti-in.html' title='ecco la lista dei miei ritratti in vendita e delle storie illustrate,'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-2107268903472807242</id><published>2009-04-15T09:53:00.000-07:00</published><updated>2009-04-15T10:01:01.437-07:00</updated><title type='text'>Dans toutes les provinces françaises</title><content type='html'>Dans toutes les provinces françaises, on se sent écrasé par la manque de vie, de rytme, d'enfants, d'avenir. C'est la mort complete, veillé par le charme ancestral d'églises isoléé dont les clochers résignés, avec une vague et vétuste coquetterie, semblent vous inviter a partir, à ne pas demeurer, melancoliques, sur le seuil de leur definitive absence. Ni l'indécision de mes pas, ni l'amok impeteux ne se sont jamais fait ressentir aussi vivement que dans mes balades sur les sentiers de France. Il me semblait fuir l'odeur de la mort, l'odeur de renfermé d'une stabilité finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;( Emile Cioran, De la France,1941, Editions de l'Herne)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-2107268903472807242?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/2107268903472807242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=2107268903472807242' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2107268903472807242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2107268903472807242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/04/dans-toutes-les-provinces-francaises.html' title='Dans toutes les provinces françaises'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-6542659562244149564</id><published>2009-04-15T09:51:00.000-07:00</published><updated>2009-04-15T09:53:08.008-07:00</updated><title type='text'>il fuoco di eraclito</title><content type='html'>Il fuoco verrà&lt;br /&gt;giudicherà ogni cosa&lt;br /&gt;e la comprenderà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Eraclito)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-6542659562244149564?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/6542659562244149564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=6542659562244149564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6542659562244149564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6542659562244149564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/04/il-fuoco-di-eraclito.html' title='il fuoco di eraclito'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-3793524682106305818</id><published>2009-04-15T09:48:00.002-07:00</published><updated>2009-04-15T09:51:21.720-07:00</updated><title type='text'>incubo e rivolta nel cuore della gente</title><content type='html'>Le français est plus que tout autre le dépossédé, le miserable. Sa haine de l'etranger se fond avec sa haine de soi même comme étranger&lt;br /&gt;(comité invisible, L'insurrection qui vient, la fabrique editions, p. 20)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-3793524682106305818?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/3793524682106305818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=3793524682106305818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3793524682106305818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3793524682106305818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/04/incubo-e-rivolta-nel-cuore-della-gente.html' title='incubo e rivolta nel cuore della gente'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-5445251534052733619</id><published>2009-04-15T09:48:00.001-07:00</published><updated>2009-04-15T09:48:19.363-07:00</updated><title type='text'>incubo e rivolta</title><content type='html'>incubo e rivolta&lt;br /&gt;talvolta&lt;br /&gt;quando vedo che non mi é arrivata nessuna mail&lt;br /&gt;nelle ultime due ore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Malato&lt;br /&gt;megalomane&lt;br /&gt;maildipendente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;appendicite di posta elettronica&lt;br /&gt;dio bono di cristo santo&lt;br /&gt;esperanto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;incubo e rivolta&lt;br /&gt;sentiero della svolta&lt;br /&gt;cristo intraprendente&lt;br /&gt;nel cuore della gente&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-5445251534052733619?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/5445251534052733619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=5445251534052733619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5445251534052733619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5445251534052733619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/04/incubo-e-rivolta.html' title='incubo e rivolta'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-7885449045216937395</id><published>2009-04-12T15:57:00.000-07:00</published><updated>2009-04-12T16:15:19.357-07:00</updated><title type='text'>multato il mimo  a Milano</title><content type='html'>Di due giorni fa é la notizia che i vigili di Milano hanno multato un ragazzo rumeno di 19 anni multato perché, pur avendo l'autorizzazione per fare la statua vivente o mimo che dir si voglia, si trovava di qualche metro spostato rispetto al metro quadrato assegnatogli e perché aveva iniziato non so quanti minuti prima (si tratta di decine di minuti credo, non più di una mezz'oretta o al massimo un'ora) la sua performance. A parte che, guarda caso, quando ero passato da Milano circa un mese fa, avevo avuto modo e piacere di fare un'offerta allo stesso mimo, anche se aveva tentato di baciare scherzoasamente la mia fidanzata (mi imbarazza sempre un po' usare questa parola) e mio fratello e mia sorella, da buoni siciliani d'hoc, si erano affrettati a recuperare la ragazza prigioniera delle bracccia del ReImperatore. A parte questo dato personale, cerco di fare qualche riflessione sull'arte di strada in generale partendo da questo caso particolare. Poco fa su Repubblica.it ho letto che Dario Fo, per solidarietà  pagherà la multa del giovane mimo;poi ho anche visto il video in cui una signora e altra gente se la prendono con i vigili dicendo che é una vergogna multare un mimo. E la cosa fa piacere, per certi versi. Poi pero' fai anche una lettura più critica. E ti accorgi che la signora dice "Va bene fare la multa ai venditori ambulanti clandestini, perché vendono, ma al mimo, che non fa niente...". Poi c'é l'altro tipo con una copia di Libero sotto il braccio, citato nell'articolo de la Repubblica, "va bene che dovete fare il vostro lavoro, ma accanirvi con un poveraccio". Si noti come non fotte niente a nessuno della dignità della persona e della sua attività di artista di strada ("un poveraccio...", "non fa niente"...manco fosse una bambola buttata li'!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;poi c'é la chicca, il commento chicca, e cioé "in tutte le città civili non succedono cose del genere", senza sapere o facendo finta di sapere che é un andazzo parecchio diffuso da qualche anno a questa parte nella Vecchia e Bagascia Italia ma anche nel Vecchio continente, per fare solo un esempio, per il carnevale di Venezia un tipo che vendeva artigianato é stato multato in modo parecchio salato e cioé 5000 euro, e, per finire, dato che la signora e altri di Milano invocavano l'esempio della civile Barcellona, si vadano a informare e vadano a provare cosa succede a chi fa musica di strada, anche se é autorizzato, e sgarra di dieci minuti, come ha fatto il nostro mimo, si prende 200 euro di multa e il sequestro del violino che per essere restitutito l'artista deve pagare 150 euro, si chiama Ley civil quella che regola questo traffico, io parlo perché ci sono stato a Barcellona e, fortunatamente, sonos tato solo cacciato due volte perché era Natale, e fortunatamente dopo le feste sono ripartito, perché, nonostante tutto, ed é triste dirlo, ancora in Italia si sta bene, a livello di arte di strada, anche se molte città si stanno adeguando al modello europeo, o meglio, barcellonese!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-7885449045216937395?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/7885449045216937395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=7885449045216937395' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7885449045216937395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7885449045216937395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/04/multato-il-mimo-milano.html' title='multato il mimo  a Milano'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-8856024502557348096</id><published>2009-04-12T06:20:00.000-07:00</published><updated>2009-04-12T06:21:52.070-07:00</updated><title type='text'>menomalechebernardhenrilevyc'éenoncapisceuncazzo2</title><content type='html'>• &lt;br /&gt;•  &lt;br /&gt;•  &lt;br /&gt;•  &lt;br /&gt;•  &lt;br /&gt;•  &lt;br /&gt;•  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L' intervento Il filosofo francese Bernard-Henri Lévy&lt;br /&gt;No global scatenati: a Strasburgo 50 feriti&lt;br /&gt;Teppisti anti Democrazia«La missione»«Se foste riusciti a trasformare il vertice in un disastro, avreste tolto la speranza a georgiani e kosovari, ucciso una seconda volta i bosniaci»Cari no global, così ferite la democrazia Paladini degli ultimi? Agite da privilegiati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commento e critica del titolo: Gia’ il titolo e il sottotitolo sono significativi di uno scempio giornalistico: giudizi, pregiudizi e moralismo, cose inaudite per un giornale liberale come il Corriere della sera, una caduta di stile, facciamo finta che sia stata una caduta di stile. &lt;br /&gt;A Strasburgo ci sono state tre grandi riunioni, di dignità e importanza disuguali: i capi di Stato e di governo, radunati per celebrare il 60° anniversario del Trattato di Washington, creatore della Nato; i rappresentanti dei giovani, giunti da tutta Europa per incontrare il presidente Obama; infine, nelle piazze, i gruppi di no global che si erano ripromessi di far sì che il vertice Nato si rivelasse, secondo la loro espressione, «un disastro»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cenni di manicheismo: divisione in tre grandi riunioni, quelle buone, anche se dietro ci sono sfaceli e incongruenze e mafia enormi, e i cattivi, I Noglobal, che genericamente, senza distinzione di sorta, diventano tutti “quelli che volevano trasformare il vertice in un disastro. Quanti e chi sono quelli che hanno fatto questa dichiarazione ? Non saranno mica tutti ?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;. È a questi ultimi che mi rivolgo e ai quali intendo dire esattamente quanto segue. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Falso e perfido  dire « E’ a quest’ultimi che mi rivolgo ». Infatti subito dopo scrive un ‘espressione che non si rivolge a loro : « Se fossero riusciti », scrive, e non « Se foste riusciti ». Assume un tono da amico o Grande fratello non avendone il diritto né la competenza (non sa fare manco una distinzione minima, come abbiamo visto prima), solo per poter catturare l’attenzione di quanti non sanno chi sia lui e quale sia la questione e la posta in gioco, tanto per giocare sporco sull’emotività, il messaggio indiretto é : « Vedete come sono buono, li condanno ma con stile, come fossi un loro compagno » …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Se fossero riusciti, come avevano dunque annunciato, a trasformare questo vertice in «un disastro», avrebbero definitivamente scoraggiato coloro che, per esempio in Afghanistan, sentono la morsa dell' ordine nero dei talebani stringersi di nuovo e hanno, come magra protezione, solo quella di mantenere le forze Nato presenti sul terreno.&lt;br /&gt;Non lascia presagire nessun dubbio sugli aspetti poco chiari e poco rassicuranti della presenza NATO in Afghanistan, dell’aspetto « occupazionale » e strategico della presenza NATO in Afghanistan, non dico che é tutta merda la presenza NATO in Afghanistan e in altre parti del mondo, ma neanche tutto oro, e qui sembra che NATO=oro colato, mi pare quanto meno sospetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Avrebbero fatto perdere fiducia e speranza ai militanti della giovane democrazia georgiana, i quali sanno che solo la prospettiva, ripeto la prospettiva, di un' associazione con la Nato può scongiurare le manovre imperialiste di un Putin che ha già cominciato ad annettersi l' Abkhazia e l' Ossezia e le cui truppe, l' estate scorsa, erano schierate alle porte di Tbilisi. Esprimendosi così, non possono che raggelare il sangue ai nostri amici d' Europa centrale e orientale che, esattamente vent' anni fa, si liberarono del giogo dei predecessori di Putin, e sanno quanto sia fragile questo tipo di vittoria, purtroppo perfettamente reversibile. Anche loro sono consapevoli di poter contare soltanto sulla Nato per tenere a bada un esercito neostaliniano e mafioso, che non ha paura di mandare in rovina e di ridurre in cenere una Cecenia la cui più grande disgrazia era di non rientrare nella zona d' intervento della Nato. Esprimendosi così, non possono che far cadere in una terribile perplessità i cittadini della non meno giovane - e non meno imperfetta - democrazia del Kosovo, che non hanno dimenticato, nemmeno loro, che è grazie alla Nato, e alla Nato soltanto, se hanno visto la sconfitta, dieci anni più tardi, del tristemente celebre Slobodan Milosevic: nazional-comunista emerito, assassino compulsivo e psicopatico, che era stato capace di farli sentire stranieri nel proprio Paese e che solo la Nato, ripeto, costrinse a cedere. Insultano.&lt;br /&gt;Qua siamo al capolavoro di falsità, moralismo e filoamericanismo travestito da alleanzatlantista (leggi : filo NATO). Per non dire della schifosa strumentalizzazione di vari popoli oppressi da vari fattori che per Levy sono tutti da ricondurre all’imperialismo russo, tacendo come spesso avviene I crimini dell’imperialismo statunitense e anche dei ambito NATO, per esempio l’aggressione della Serbia del 1999.&lt;br /&gt; Ma che dico? Uccidono simbolicamente una seconda volta i 200 mila bosniaci che la Francia, l' Inghilterra, tutte le grandi democrazie, le stesse Nazioni Unite, insomma l' intera comunità internazionale hanno consentito per anni venissero uccisi dai cecchini imboscati sulle alture di Sarajevo. Pure in questo caso, soltanto quella Nato screditata, vilipesa, maltrattata dai manifestanti incappucciati è riuscita a dire basta e ad arrestare il bagno di sangue. Non parlo del Presidente Obama, in visita per la prima volta in Europa, anche lui insultato, in un certo senso, dai commando dell' antiliberalismo sfrenato.&lt;br /&gt;Altro capolavoro lessicale e perfido : commando dell’antiliberalismo sfrenato, qui i nicaraguensi e tanti altri popoli sconvolti e dissanguati dai commandos foraggiati dalla CIA e benedetti spesso da Papi e Vaticano, potrebbero dire : « Ma che succede ? Capovolgiamo i termini ? I commandos hanno le armi potenti, sono organizzati, sono alimentati segretamente da governi per opprimere uno o più popoli, qua siamo di fronte a gente che tira pietre e al massimo bottiglie incendiarie costruite sul posto e stracontrollati nei loro luoghi di permanenza, tipo il campeggio dove si trovavano a sette chilometri dal centro di Strasburgo, campeggio iper controllato e dalla polizia per verificare se ci fossero ordigni o armi improprie »&lt;br /&gt; E fosse solo Obama ad essere insultato! Il dramma è che, proferendo stupidi slogan, snaturando un' organizzazione che, per il fatto d' essere fino ad oggi sotto influenza americana, non può considerarsi che maledetta e quasi nazista, essi insultano, attraverso Obama, tutti coloro che, negli Stati Uniti e nel mondo, credono nella sua capacità di instaurare un ordine più giusto. I no global, ancora una volta, non hanno capito nulla.&lt;br /&gt;Ovviamente, sono i Noglobal a non aver capito nulla, perché hanno insultato non solo Obama (Sant’Obama o anche Obama santo subito !), ma hanno proferito stupidi slogan snaturando un’organizzazione che, per il fatto di essere fino ad oggi sotto l’influenza americana, non puo’ considerarsi che maledetta e quasi nazista (ora si che si ragiona !), cosi facendo insultano tutti coloro che, negli Stati Uniti e nel mondo, credono nella sua capacità di instaurare bla bla bla. &lt;br /&gt; Pretendono d' essere i portabandiera degli umili, dei piccoli dannati della terra, mentre si comportano da privilegiati, indifferenti alle sorti del mondo. Dicono di preoccuparsi del diritto, dei diritti dell' uomo, della democrazia, ma quale credito accordar loro, quando li vediamo bloccare il funzionamento di un' alleanza di democrazie interamente votata sia a difendere le democrazie attaccate, sia a promuovere e a rafforzare i valori democratici nelle società in cui tali valori sono fragili o sul nascere? Si ritengono amanti del genere umano ma, stranamente, non hanno mai proferito una parola di rivolta o di compassione per il martirio del Ruanda o del Darfur. Sono ideologi che, pur di fare trionfare le loro idee e i loro pregiudizi, accettano che, oltre ai bosniaci e ai kosovari, periscano le vittime senza numero e senza nome delle guerre dimenticate cui non si possono applicare i loro schemi prefabbricati. Non dico che la Nato sia un' organizzazione perfetta né ideale. Non nego che sicuramente la si debba riformare per renderla ancora più democratica. Ma ricordo le parole di François Mitterrand quando, in piena guerra fredda, osservava che i pacifisti erano a Ovest mentre i missili erano a Est. Parodiandolo appena, mi vien voglia di dire: i teppisti sono nelle piazze, mentre i democratici sono nella Nato.&lt;br /&gt;Il finale é di una banalità e di un semplicismo agghiacciante, che mi fa provare vergogna e disonore per lui e soprattutto per la deriva del Corriere della sera e della sua storia e della sua identità liberale.&lt;br /&gt; (traduzione di Daniela Maggioni) 30.000 25&lt;br /&gt;Levy Bernard Henri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-8856024502557348096?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/8856024502557348096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=8856024502557348096' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8856024502557348096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8856024502557348096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/04/menomalechebernardhenrilevyceenoncapisc.html' title='menomalechebernardhenrilevyc&apos;éenoncapisceuncazzo2'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-7350623155419836546</id><published>2009-04-12T03:45:00.000-07:00</published><updated>2009-04-12T04:30:03.794-07:00</updated><title type='text'>meno male che Bernanrd Henri Levy c'é anche se non ci capisce un azzo</title><content type='html'>Ho già scritto sulle differenze tra la stampa italiana (Corriere e Repubblica soprattutto) e quella francese (Liberation et Le monde) circa l'approccio ai fatti dei primi di aprile a Strasburgo. Quello che avevo dimenticato di sottolineare, in quel testo che vorrei mettere in un diario di viaggio o carnet de voyage che dir si voglia, era che, oltre alle parole manicheiste dei giornali italiani (balc blok violenti e cattivi, pacifisti non violenti e buoni e altre scemenze del genere), parole che non si trovano minimamnete nei quotidiani francesei, anche se Liberation era più vicina allo stile italiano di Le monde, che invece mostra più distacco e oggettività concentrandosi meno sui fatti "violenti" e dipingendo uno scenario meno catastrofista e manicheo, ecco, un'altra cosa che avevo sottolineato era che i quotidiani italiani usavano termini generici e che non ti fanno capire manco quale sia la questione generale, cioé un vertice della Nato, i giornali italiani usano il termine Noglobal, molto generico e mediatico, mentre i giornali francesi dicono "anti-OTAN", cioé antiNATO. Ma la chicca la combina il Corriere della sera, pubblicando in prima pagina una invettiva di un filosofo francese, di cui non si trova traccia nei giornali francesi, perché magari non l'hanano cacato di striscio il parere del nostro Bernard Henri Levy, "filosofo francese", che scrive delle cose immonde per attaccare i blac bloc e far dimenticare le questioni importanti, questo non lo dico per difendere il black block, non li conosco e non farei mai probabilmente un'azione simile a quella che fanno loro, non perché condanno, ma perché ho unq formazione diversa, e forse per mancanza di coraggio fisico. Era per dire come la stampa italiana puo' utilizzare una "testimonianza" francese che tratta un problema internazionale in modo lontanissimo da come lo trattano i giornali francesei, é un esempio di strumentalizzazione culturale al ribasso, cioé, invece di dire e dirsi "prendiamo esempio, confrontiamoci con altre possibilità di raccontare i fatti, mi accanisco su un mio punto di vista e utilizzo una testimonianza esterna al mio paese e alla mia cultura per rafforzare quel punto di vista". Certo, questo é possibile anche perché storicamente e culturalmente l'Italia é un paese ultracattolico per certi versi, che si beve facilmente (é un sostrato che resiste, con alti e bassi lungo i decenni) il manicheismo e l'accanimento contro chi commette azioni un po' piu' dirette e decisive, anziché prendersela con chi fa affari opportunisticamente utilizzando parole e simboli che attirano voti e simpatie facili (un esempio per tutti, la conversione di Rifondazione comunista alla nonviolenza movimentista), mentre in Francia i casseurs sono all'ordine del giorno, basti pensare alle 1400 automobili bruciate la notte di san Silvestro del 2008, cioé quattro mesi fa, il 30% in più rispetto all'anno precedente, buona pasqua a Bernard e ai suoi sudditi lettori&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-7350623155419836546?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/7350623155419836546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=7350623155419836546' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7350623155419836546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7350623155419836546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/04/meno-male-che-bernanrd-henri-levy-ce.html' title='meno male che Bernanrd Henri Levy c&apos;é anche se non ci capisce un azzo'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' 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src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-2361319283085851150?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/2361319283085851150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=2361319283085851150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2361319283085851150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2361319283085851150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/04/e-capace-che-dio-ce.html' title='é capace che dio c&apos;é'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-563785342850117067</id><published>2009-04-11T11:21:00.001-07:00</published><updated>2009-04-11T11:21:56.664-07:00</updated><title type='text'>silenzio di tomba</title><content type='html'>silenzio di tomba compare&lt;br /&gt;siamo sempre a livello&lt;br /&gt;di cafard!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-563785342850117067?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/563785342850117067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=563785342850117067' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/563785342850117067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/563785342850117067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/04/silenzio-di-tomba.html' title='silenzio di tomba'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' 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/&gt;scritto nel 1941&lt;br /&gt;tu si sceccu nnummaru unu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inferno avanza&lt;br /&gt;in ognuno di noi&lt;br /&gt;senza confini&lt;br /&gt;senza bambini&lt;br /&gt;senza ddei corvini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e musiche e musichette e voci&lt;br /&gt;concilianti&lt;br /&gt;ricoprenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e nulla più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un paese e in una città&lt;br /&gt;dove se fai un ritratto&lt;br /&gt;ti danno uno sfratto&lt;br /&gt;e vai a fare in culo&lt;br /&gt;come un canguro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-2101063116721543741?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/2101063116721543741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-1949450529507040365</id><published>2009-03-29T13:09:00.000-07:00</published><updated>2009-03-29T13:21:24.460-07:00</updated><title type='text'>nella merda della storia viaggiando in treno lento e sedentario</title><content type='html'>ieri sul treno&lt;br /&gt;tre leghisti ancor peggiori dei leghisti&lt;br /&gt;travestiti da sinistri&lt;br /&gt;o anche quattro&lt;br /&gt;si lamentavano &lt;br /&gt;e invocavano aiuto&lt;br /&gt;percheè tre uomini chiedevano aiuto&lt;br /&gt;era uno scandalo&lt;br /&gt;a loro dire&lt;br /&gt;che nostra coscienza sporca&lt;br /&gt;dovesse confrontarsi tre volte in un ora&lt;br /&gt;con la miseria delle altre sponde&lt;br /&gt;tutti e tre miseri&lt;br /&gt;col bigliettino&lt;br /&gt;chiedevan lemosina disperata&lt;br /&gt;e soprattutto una insegnante&lt;br /&gt;che aveva letto anche don Milani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diceva convinta "Io mi disturbo"&lt;br /&gt;scoprendo il suo lato orrendo e banale&lt;br /&gt;Il male è banale diceva Hanna Arendt&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era una signora di sinistra&lt;br /&gt;madre e maestra&lt;br /&gt;compita e compunta&lt;br /&gt;cosa da infilarle &lt;br /&gt;dentro una punta&lt;br /&gt;per farle sentire&lt;br /&gt;cosa si prova&lt;br /&gt;ad andare in giro&lt;br /&gt;con l'anima nera&lt;br /&gt;senza una lira&lt;br /&gt;come una candela&lt;br /&gt;e a sentir dire&lt;br /&gt;da chi si fa bello&lt;br /&gt;"I forni crematori sono un modello"&lt;br /&gt;Perchè cari miei signori&lt;br /&gt;ci si scandalizzi oppur si è assuefatti&lt;br /&gt;è la civiltà che ha fatto i misfatti&lt;br /&gt;la civiltà occidentale cristiana&lt;br /&gt;tecnologica e sedentaria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;più ci fermiano e più ci arrocchiamo&lt;br /&gt;e poi silenziosamente esplodiamo&lt;br /&gt;e allor cosa fare? &lt;br /&gt;Buttare nel mare&lt;br /&gt;secoli e secoli di falso progredire?&lt;br /&gt;Aspettare rispettare&lt;br /&gt;colpire il ventre &lt;br /&gt;nel vasto mare&lt;br /&gt;ma la mia rabbia &lt;br /&gt;non si arresta&lt;br /&gt;è rabbia antica&lt;br /&gt;rabbia maestra&lt;br /&gt;ed è la maestra che legge don Milani&lt;br /&gt;e anche Illich&lt;br /&gt;per farne due cani&lt;br /&gt;usati e tenuti dietro al guinzaglio&lt;br /&gt;come per dire&lt;br /&gt;vedi ce l'ho anch'io&lt;br /&gt;li porto dietro come cani&lt;br /&gt;per far vedere che son belli e son bella&lt;br /&gt;ma se mi chiedi di elaborare&lt;br /&gt;leggere il tempo&lt;br /&gt;scardinare il falso&lt;br /&gt;rispondo subito "cambiamo discorso"&lt;br /&gt;questo è tempo di volare basso&lt;br /&gt;però ti dico "Devi votare"&lt;br /&gt;senza violenza partecipare&lt;br /&gt;e se violenza in silenzio fò io&lt;br /&gt;son l'insegnante, leggo il Corriere&lt;br /&gt;son liberale, tu non sei dio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-1949450529507040365?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/1949450529507040365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=1949450529507040365' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1949450529507040365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1949450529507040365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/03/nella-merda-della-storia-viaggiando-in.html' title='nella merda della storia viaggiando in treno lento e sedentario'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-931165203338383703</id><published>2009-03-28T06:52:00.001-07:00</published><updated>2009-03-28T07:12:37.111-07:00</updated><title type='text'>sarebbe bello raccontare ancora ma chi mme sente</title><content type='html'>Allora al terzo ragazzo la signora sbotta..."Ma com'è possibile? tre in mezz'ora, non pagano il biglietto e chiedono soldi", al che io o E. diciamo "ma dov'è il problema?", "Il problema è che mi disturbano", E. dice che magari basta dire no, non è che "non ci si dorme la notte per una cosa del genere", allora la cosa degenera, io cerco di dire che i problemi veri sono i cessi sporchi o senz'acqua o con le porte che non si chiudono, i ritardi, insomma, Trenitalia, umana e catastrofica, allora lei dice che io sono qualunquista, prima avevo accennato, dato che lei diceva che lei insegnvava ai suoi alunni e si autocelebrava come insegnante, aveo chiesto se aveva letto Lettera a un professoressa, di don Lorenzo Milani, lei aveva detto si, e quando avevo accennato al fatto che don Lorenzo Milani diceva che il voto e lo sciopero sono due armi democratiche ma il voto ogni cinque anni dato passivamente solo per dovere rituale è una pisciatella, lei si era stupita, "Io conoscevo don Milani come insegnante", cioè a compartimenti stagni, il nazismo da lì parte, dallo staccare i pezzi di una persona umana e farne compartimenti stagni, infatti, quando io parlai del fatto che don Lorenzo Milani aveva detto e fatto cose in difesa degli obiettori di coscienza, lei prima aveva cercato di cambiare discorso indirettamente, saltando al "ormai il militare non esite più", al che gli avevo detto che ora esiste il mercenariato travestito da militare, elei aveva cercato di dire che i militari sono volontari, sono liberi di scegliere, insomma, anche E. aveva fatto notare che sta minchia che sono liberi di scegliere, e quando io avevo fatto l'esempio di quando ero obiettore di coscienza e per andare in Kosovo mi dovevo pagare anche il viaggio e i militari prendevano 5 mila euro al mese piu' spese, sol perchè avevo detto che l'obiettore di coscienza andava senza armi e in stile evangelico, la santa donna aveva approfittato per prendersi gioco della situazione dicendo che se vai a fare l'evangelico non devi prendere soldi da nessuno, insomma, buone cose per i neuroni e per la sensibilità già provata da ore e ore di treno, al che una signora bionda veneta (dall'accento, ma dalla faccia rumana) aveva detto che lei faceva volontariato e non dava soldi a quelli che passavano sui treni, e io avevo detto che il volontariato che faceva la accecava rispetto al suo prossimo, e avevo citato Ivan Illich, allora la santa insegnante aveva detto che aveva dubbi sul fatto che Ivan Illich aveva detto cose del genere (effettivamente in Italia è uscito solo l'anno scorso il libro Il pervertimento del cristianesimo, dove Illich spiega queste e altre cose), e aveva aggiunto che lei aveva letto Descolarizzare la societa', di Ivan Illich....Allora le avevo detto che lei legge i libri chiusa dentro la sua bolla, può permettersi di rimanere cieca agli appelli e alle testimonianze sovversive di Illich e don Milani...Al che mi ero un pò allontanato, piuù avanti mi ero fermato a leggere la repubblica prestatami da un mio coetaneo impiegato di Trenitalia o RFI, un giovane macchinista, che non sapeva neanche che nera stato dello sciopero di dieci giorni prima per solidarietà a De Angelis, sciopero rievocato...Allora mi ero sentito in untreno che viaggiava fuori dal mondo, fuori dalla realtaà....Soprattutto quando avevo visto passare sempre lo stesso ragazzo di prima e un uomo sulla sessantina con la barba bianca si sera lamentato che lui era il terzo che passava, e un'altra signora si era lamentata che i controllori non fanno il loro lavoro (che dovrebbe essere quello di fare anche i poliziotti!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma...Un bel viaggio, tutto sommato..Animato, italiano, umano! (con picchi o punte o sprazzi di disumanità)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Francia non le sentiresti mai certe cose, ma però magari le pensano, e le dicono in termini e linguaggio più sottile...Come scriveva Cioran...En frequentant les françaises on apprend a etre malheureux gentiment&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però la situazione è tragica, ma anche complessa, alcune riflessioni vengono al ....pettina, per esempio: la situazione è dilagante, ti puoi mettere a dare batoste intellettuali e fisiche a tutta questa gente? Sarebbe da fare cos', ma io non hole palle per farlo, e non son sicuro che le batoste bastino....Poi per tutta questa gente, che ti prende per don Chiscotte o ti fa arrestare e si chiude a riccio ancora di più, però la soddisfazione di dirle pezzi di mmerda leghisti e xenofobi potremmo anche prendercela, o non basterebbe neanche quella...Io non so che fare, non ho sicurezze, non ho certezze, al di là di quello che vedo e dico e leggo e prouncio e scrivo...Siamo nel tunnel, qualche volta pensiamo di esserne fuori o che si possa uscirne, per almeno un po' di tempo, per respirare, e poi...Il resto è silenzio!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-931165203338383703?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/931165203338383703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=931165203338383703' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/931165203338383703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/931165203338383703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/03/sarebbe-bello-raccontare-ancora-ma-chi.html' title='sarebbe bello raccontare ancora ma chi mme sente'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-609471400334606271</id><published>2009-03-28T06:27:00.000-07:00</published><updated>2009-03-28T06:49:57.780-07:00</updated><title type='text'>xenofobia pura in trnitali ma non da parte dei controllori ma dei viaggiatori</title><content type='html'>Sarebe bello raccontare gli incontri e i discors interesanti fatti lungo la tratta Nizza Ventimiglia l'altro ieri mattina, e anche tra Ventimiglia a Genova, a parte che i controllori non sono apssati, e questo va bene, i controllori sono umani, e si sono rotti i coglioni di rompersi i coglioni con le falsita' e i soprusi dei vertici di Trenitalia, qualcuno ancora prova a sostenere la sceneggiata, impuntandosi se non hai il biglietto e imponendoti di pagare 50 euro in piu' o di scendere, ma sono pochi, molti di piu' sono in Francia, ma li sono disumani, nel senso che, a differenza degli italiani, dove, occorre ricordare, ci sono piu' situazioni visibilmente catastrofiche sui treni (ma anche in Francia, se si guarda dietro il velo dell'ipocrisia e della faccita la catastrofe incombe eccome), ecco, i controllori non sono un problema, almeno in questo caso, perche', come diceva il quarantenne napoletano che gode a viaggiare senza biglietto e a "incontrarsi" col controllore per spiegare le sue ragioni (in Francia non puo' avvenire, perche' sono disumani, come dicevamo prima), ecco, quello che è successo su quei treni l'altro giorno, è molto incoraggiante, la testimonianza del napoletano quarantenne professionista (non e' un barbone o uno squatter o un viaggiatore fricchettone come me, è molto incoraggiante, poi pero'...Poi pero'....Si arriva in Italy....E i controllori non passano, se non hai il biglietto tutto a posto, se passa (come ieri mattina da Piacenza a Bologna) e' indulgente, pago il biglietto col minimo e ufficioso sovrapprezzo di cinque euro, e non il massimo e ufficiale cinquanta euro, e io pago, perche' apprezzo l'umanita', ma la disumanita' è in agguato, e non sotto forma di controllori, anzi, c'è chi invoca il controllore per disumanizzare ancora di piuù la già disumana condizione di deportati quotidiani paganti e figli di una civiltà che porta i segni sempre piu' evidenti di quello che è in nuce: rovina e macello, catastrofe del cuore e del cervello, si veda un piccolo librettino di Enzo Bianchi a questo proposito che volevo prendere alla libreria Karma di zanchetta di Lucca e magari lo prenderò prossimamente, il sottottitolo e': la rovina non è nell'etnia, ma nella nostra stessa civiltà, o qualcosa del genere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora stavamo dicendo ieri mattina...Pur essendo agghiacciante la sensazione di trovarsi lì ad assistere inemr, bisogna raccontare ed elaborare..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima una signora "distinta", insegnate, sessantenne, in pensione, di Salerno, che va a trovare i propri figli a Forli' dove lavorano nella ricerca e nell'Universita' a 1200 euro al mese (non importano questi dettagli ma sono venuti fuori dal discorso e in seguito potrebbero tornare utili), la signora guarda me ed E., una studentessa di genova, ci guarda incuriosita mentre parliamo di Roberto Saviano e di quello che il procuratore Antimafia Ingroia ha detto di lui, e cioè che Saviano rischia di diventare un "professionista dell'antimafia", espressione cara a Sciascia che metteva in guardia da un fenomeno ormai dilagato alla grande da don Ciotti a Saviano passando per Lumia e per tanti altri...Io dicevo alla ragazza che ero d'accordo con Ingroia e che la situazione è parecchio degenerata, io lo dicevo già due anni fa, e mi meraviglio che alcuni miei amici lucidi abbiano letto pezzi dello stravenduto Gomorra e non accettino o non avvertano questo rischio...Io che l'ho visto stampato e venduto gia' in Francia, Portogallo e Spagna, il libro di Saviano, Gomorra, posso testimonaire, ma questo non c'entra, se un libro è bello (e magari il libro è bello, anche se adesso è uscito fuori un giornalista di un giornale di Napoli che denuncia Saviano per plagio)va bene che venda, anche se E. diceva che è un sintomo di mercificazione, come "pizza e mandolino", è un immagine a cui non avevo pensato, ma effettivamente Gomorra può essere visto cosi: "pizza e mandolino in salsa antimafiosa". Ma guardat il seguito: la signora fa l'interessata ai nostri discorsi, e butta un occhio a noi e un occhio al suo Corriere della sera, poi subdolamente si intrufola e comincia ad attaccare con la solfa del voto, e che se non voti non partecipi e lasci fare agli altri, parla con E., io vorrei evitare di immischiarmi, fiuto i luoghi comuni beceri e schifosamente borghesi (con tutto il rispetto per la cultura borghese) ma a un certo punto non resisto, dopo che lei cerca di fare una specie di ramanzina a E. anche se E. si difende, lei incalza, poi si passa a parlare di nucleare, E. studia chimica e ne sa qualcosa, la signora è sempre su posizioni perbeniste e repressive, quando dice che bisogna impegnarsi ma non con la violenza, le faccio notare che una settimana fa la polizia a Roma ha caricato gli studenti alla Sapienza perchè stavano iniziando un corteo non autorizzato, la signora dice che bisogna fare la rivoluzione culturale, e che comunque il corteo, se non è autorizzato, va punito, anche con le manganellate, stessa cosa dice dei lavavetri arrestati per legge a Firenze, che lei è, se non d'accordo, quasi...Ma ecco l'esempio pratico, passano due ragazzi che lasciano i bigliettini e chiedono soldi, il terzo....Continua nel prossimo post&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-609471400334606271?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/609471400334606271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=609471400334606271' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/609471400334606271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/609471400334606271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/03/xenofobia-pura-in-trnitali-ma-non-da.html' title='xenofobia pura in trnitali ma non da parte dei controllori ma dei viaggiatori'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-6333291067968572794</id><published>2009-03-12T06:27:00.000-07:00</published><updated>2009-03-12T06:37:31.310-07:00</updated><title type='text'>razzismo antirazzista a venezia</title><content type='html'>Eccoci qui! Un cameriere che si improvvisa agente della security di un ristorantelungo la Riva di Venezia, il cuore della Bestia turistica! Mentre fai un ritratto a una coppia e loro neanche ti vedono perche' sei parecchio distante, lui si avvicina e ti chiede se hai chiesto ilpermesso, tu non fai in tempo a dire che fai semre cosi e non c'e' problema che lui ti dice che "potrebbero disturbarsi", tu cerchi di dire che neanche ti vedono da quanto sei lontano e lui ti dice che "Non si puo'", allora tu gli dici che poteva dirtelo direttamente senza tanti giri di parole, e lui, al culmine della falsita' e gentilezza pelosa, ti dice "Io ti voglio insegnare a trattare con la gente", allroa tu, stanco di troppe maniere false francesi e non solo, gli dici che prima dovrebbe imparare lui, allora li ti insulta e tu lo insulti e te ne vai...Era di carnagione scura, di un sud est del mondo come un altro, guerra tra poveri, vabe', ma guarda come li allenano bene questi schiavi! Anche a fare gli agenti della security alla francese! Ma, come dice Cioran, frequentant les francaises on apprend a etre malheureux gentiment, cioe' depressi gentilmente, dolcemente, ma i francesi hanno stile almeno, quando ti chiedono "E' per il tuo bene o pour votre surtè", te lo dicono con un suonoi di voce che riesce a nascondere la perfidia o la falsita', chi piu' chi meno, ma questo era troppo caricaturale e dissonante, per fare i francesi bisogna esserlo (e in generale per fare gli occidentali), perche' se vieni da un sud del mondo e vuoi imitare il nordico del mondo, sei fotuto due volte, anzi, tre, e ti prendi anche i vaffanculo daal'artista di strada frustrato e consapevole, fallito e insurrezionale, e' inutile dire che dopo trenta metri mi son fermato in un altro ristorante, stessa scena, ma sta volta e' venuto il patron, imprevedibilmente lo stesso di quello di prima....La mafia, i boss, il turismo, Venezia, la Laguna...Cchi du cugliuna!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-6333291067968572794?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/6333291067968572794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=6333291067968572794' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6333291067968572794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6333291067968572794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/03/razzismo-antirazzista-venezia.html' title='razzismo antirazzista a venezia'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-3844097380667282386</id><published>2009-03-11T05:39:00.000-07:00</published><updated>2009-03-11T05:57:49.558-07:00</updated><title type='text'>cabine telefoniche e difensori civici fanatici paraleghisti</title><content type='html'>Ieri sera ero a Venezia e come al solito mi scontravo con le cabine telefoniche che non accettano temporaneamente monete e sbattevo, come si conviene a uno che non ha un telefonino e vive praticamente per strada, nel senso ampio del termine, cioe' che vive e cerca di valorizzare attivamente i servizi pubblici, come le cabine telefoniche, mi era successa una cosa del genere a Bologna, un vecchio una volta e una volta un giovane che passava in macchina, che mi rimproverassero perche' sbattevo la cornetta sulla cabina malfunzionante, lungi da me volermi giustificare, secondo me e' sbagliato sbattere la cornetta e danneggiare il telefono ulteriormente, o provare a farlo (quasi sempre e' uno sfogo che non danneggia piu' di quanto non sia gia'), allora un giovane di belle speranza che passava con la sua morosa mi segnale che non e' giusto, mi dice qualcosa per rompere la serenita' del mio sfogo, insomma, per rompere i coglioni e per fare il poliziotto non pagato! Io rispondoa tono, dicendo che lui probabilmente ha un telefonino e non usa mai o quasi mai le cabine, che se lo facesse almeno una volta al giorno o anche una volta a settimana, e sapesse che in Italia tre cabine su cinque sono malfunzionanti e a volte ti si bevono i soldi senza colpo ferir, allora non farebbe il figo difensore dei beni pubblici, a un certo punto se ne e' uscito con tono minaccioso con la storia del "Tu non vieni a rompere le cabine telefoniche a casa mia (o nella mia citta')", io, sinceramente, ho risposto con un certo tono, di incazzatura se non di sfida, perche' gia' mi ero fatto centinaia di metri lungo le calli di Venezia perche' la prima cabina che avevo trovato aveva l'entrata delle monete bloccata e ora le due che avevo trovato, una non accettava momentaneamente monete, e un'altra era silenziosa (poi ho scoperto che forse dipendeva dal telefonino del destinatario questo, comunque...tant'è!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora ci siamo messi ad alzare la voce e lui ha concluso, mentre io mi giravo per andarmene, dicendo "Cammina va", e io le ho detto la stessa cosa, lui ha detto "Testa di cazzo" e io, senza girarmi, gli ho rispedito indietro il "Testa di cazzo", al che ha provato a provocarmi dicendomi "Vieni a dirmelo da vicino" e cose cosi, modello duello ottocentesco e cose cosi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ne ho aprlato con D., la mia amica che abita a Venezia e che mi sta ospitando, e lei mi ha detto che qui a Venezia sono incazzati con i turisti e con le politiche che avvantaggiano i turisti e hanno sviluppato una sindrome del Panda, e cioe' la sensazione di essere in via di estinzione, i veneziani, e che i forestieri li fanno sentire ancor piu' minacciati, pero', come insegna il libro di Etienne della Boetie, La servitu' volontaria, questi gradassi con la sindrome del Panda, se la prendono sempre con chi fa esplodere le questioni, non con chi innesca la miccia (le politiche turistiche...) e neanche tanto esplodere, in ogni caso D. mi ha detto che per carnevale c'era un carro di veneziani travestiti da Indiani d'America, per dirne una a proposito della sindrome del Panda, e io le ho fatto notare che il Sindaco di Venezia (Cacciari), insieme a Cofferati (sindaco di Bologna) e a Chiamparino (sindaco di Torino), vogliono costituire la cordata dei sindaci del Nord, anche se El Pais, in un articolo di dieci giorni fa circa, parlava di sinistra estinta in Italia e citava proprio i casi di Cofferati e Chiamparino come esempi di sindaci di sinistra non troppo velatamente leghisti...Forse in Italia non si puo' dire ad alta voce, gli anarchici lo dicono, si, nfatti agli anarchici li arrestano (anche o soprattuttoper questo?), vedi i 19 indagati per 270 bis di Firenze, tutti anarchici, tutti senza peli sulla lingua...ne' sulla carta....Venezia ti aspetta, con i suoi fili di seta (e di telefono che non funziona), per avvolgerti nella sua maschera ( o trappola?) di serenita' (la serenissima) e di mistero, ora pro nobis!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-3844097380667282386?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/3844097380667282386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=3844097380667282386' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3844097380667282386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3844097380667282386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/03/cabine-telefoniche-e-difensori-civici.html' title='cabine telefoniche e difensori civici fanatici paraleghisti'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-6936993369874481430</id><published>2009-03-10T17:49:00.000-07:00</published><updated>2009-03-10T17:50:55.741-07:00</updated><title type='text'>Minchia come mi manca Cioran!</title><content type='html'>Non sapevo di poter arrivare ad avere una crisi di astinenza da Cioran, da Lacrime e santi, domani devo andarmelo a procurare per subito, se no sono...lacrime. E santi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-6936993369874481430?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/6936993369874481430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=6936993369874481430' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6936993369874481430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6936993369874481430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/03/minchia-come-mi-manca-cioran.html' title='Minchia come mi manca Cioran!'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-5366802852796511179</id><published>2009-03-10T12:47:00.000-07:00</published><updated>2009-03-10T12:58:02.884-07:00</updated><title type='text'>potevo chiedere solo un quarto d'ora</title><content type='html'>Mi sto rosicando un po' i coglioni per il fatto che ho chiesto mezz'ora e potevo chiederne solo un quarto (d'ora!) che mi e' costato un'ira di Dio, cioe'...tre euro! Siamo a venezia! D'altronde oggi ho guadagnato circa quaranta euro di ritratti per le strade della...Laguna...E quindi...Non li incassavo da quasi una settimana, l'ultima volta venerdi scorso, ma sui treni, tra Pisa e Bologna...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, la rinascita della citta' italiana...ricomincia da venezia...Ho molte incrostazioni per scrivere cose interessanti, incrostazioni che vengono dal "fare" (qualsiasi atto lusinga la iena che e' in noi), &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco! Per capirsi...bisognerebbe leggere Leopardi, che ieri finalmente ho trovato un passo su Leopardi, nella prefazione del libro di Leopardi ..."sui costumi degli italiani" (lo avevo fottuto in un libreria di Firenze a giugno e lasciato all'OAsi WWF di Borgo Taro a settembre), il passo dove lui contrappone all'utilita' il modello del flaneur, del perdigiorno cioe', e in questo si rivela potentemente antiprogresso e antimoderno, comunque c'erano anche indicazioni su libri che parlano del pensiero storico e politico di Leopardi, mi sento molto provinciale e penoso a parlare in questi termini di libri e di pensatori come lui..:Comunque, anche su una copia (dossier speciale) della Rivista anarchica "A" ho trovato una testimonianza di cui avevo sentito parlare ma che non avevo mai letto testualmente, ed e' il passo in cui fabrizio De Andre' dice che una volta aveva votato per un suo amico della Democrazia Cristiana, in Sardegna, pur essendo, lui, De Andre', anarchico, o definensosi tale, adesso mi sa che concluderei perche' mancano circa cinque minuti, in verita' son tanti, ma non ho piu' niente di buono e di grosso da dire, c'è ancora troppo incrostamento nella mia testa, troppi ritratti, "troppi" soldi incassati, troppo inquinamento dentro, troppo "fare", troppa "droga" (l'azione, in se', e' piu' pericolosa di ogni droga?, come direbbero certi mistici, ma questo non giustifica o motiva la pigrizia, si tratta di consapevolezza metafisica, i mistici sono sempre molto attivi, al contrario di come si possa pensare o immaginare fraintendendo!), salutibis, angelo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-5366802852796511179?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/5366802852796511179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=5366802852796511179' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5366802852796511179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5366802852796511179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/03/potevo-chiedere-solo-un-quarto-dora.html' title='potevo chiedere solo un quarto d&apos;ora'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-1376589934311812045</id><published>2009-03-06T05:35:00.001-08:00</published><updated>2009-03-06T05:36:00.173-08:00</updated><title type='text'>Lacrime e santi</title><content type='html'>Lacrime e santi di Cioran&lt;br /&gt;comprato sta mattina &lt;br /&gt;in una citta' vicina&lt;br /&gt;L'Angelo ferito&lt;br /&gt;di Guido Ceronetti&lt;br /&gt;rubato questa sera&lt;br /&gt;in una citta' un po' nera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-1376589934311812045?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/1376589934311812045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=1376589934311812045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1376589934311812045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1376589934311812045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/03/lacrime-e-santi.html' title='Lacrime e santi'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' 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Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4186625126907511728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4186625126907511728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/03/oscurita-incendiate.html' title='oscurita&apos; incendiate'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-317807535649901071</id><published>2009-03-02T06:09:00.001-08:00</published><updated>2009-03-02T06:09:49.339-08:00</updated><title type='text'>tecniche di base</title><content type='html'>Volevo scrivere direttamente sul blog ma a volte fa i capricci, quindi la scrivo come lettera e poi la metto nel blog. Pisa, Pisa...Intanto, dopo cinque mesi di assenza dal suolo italico, devo dire che mi aspettav una temperatura piu' rigida e piu' dura, soprattutto a giudicare dalle notizie xche mi arrivavano in Spagna nelle ultime settimane: "Neve e freddo boia in Italia e iN Sicilia", devo dire che potevo anche evitare di infilarmi il doppio pantalone sull'aereo Ryan air prima di scendere, che a Pisa, a parte un po' di umidita' post pioggia e qualche pozzangherina quasi invisibile...col doppio pantalone mi sudavano le palle! Per essere chiari! Poi che dire? Il manifesto dei Democratici di sinistra o Sinistra democratica con la scritta Amici di Saviamo o qualcosa del genere, mi sorprende e non mi sorprende, dopo averlo visto spopolare nelle librerie e in qualche rivista letteraria (biblioteca di Siviglia) in Francia, Portogallo e Spagna, era prevedibile che spuntava un partitello dedicato a Roberto Saviano, un uomo che si sta facendo i miliardi appoggiato da apparati fortemente paramafiosi (grosse case editrici, partiti e cose del genere) dando un immagine di bassa soglia di un paese e di una parte di un paese soprattutto, basterebbe dire, come scrive Franco LA Cecla nel libro Mente locale, che la mfia, la miseria nera e la grande emigrazione dal sud sono iniziate con l'Unita' d'Italia, ma questo non venderebbe molto, disturberebbe molto, e, soprattutto, disturberebbe i festeggiamenti per l'Unita' d'Italia che si stannopreprando a Torinoper il 2011...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi le cabine telefoniche...Mie dolci alleate, era da tempo che non facevoil balletto del "Temporaneamente fuori servizio", ieri sera appena giunto a Pisa ho telefonato ada cluni amigos sicilianos, ma a un certopunto il "Temporaneamente fuori servizio" scattato nella mia cabina telefonica ha interrotto la paralt, le altre due cabine, una non ammetteva monete, e l'altra una cosa del genere...pero' vuoi mettere l'emozione di telefonre con le monete, che in Francia non e' piu' possibile, e in Spagna si ma devi mettere almeno 45 centesimi, seper telefonare a un telefonino almeno 1,50 euro, e poi se non ti risponde i soldi non ti ritornano indietro! (mi e' capitato, mi e' capitato!...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio di ritorno comincia, a livello letterario, com'era iniziato quello di andata, in quel lontano 20 settembre del 2008, allora avevo con me due o tre libri, di cui uno era di Gioconda Belli, Il paese sotto la pelle, adesso...all'aeroporto di Vlencia, prima di partire, becco l'uultimo di Gioconda Belli, El infinito en la palma della mano, diciotto euro, prendi uno paghi zero, molto facile all'aeroporto di Valencia, la libreria e' molto aperta, i libri (alcuni) sono vicini alla porta di ingresso, la prima volta che l'ho visto ci ho pensato, poi sono andato a fare una passeggiata alla caffetteria, il tempo di prendere (uno e paghi zero) un boccadillo che costava 6 euro, e quello e' come quel  libro di stampaalternativa dal titolo Ruba questo libro, , in questo caso "ruba questo boccadillo", e, subito prima dell'imbarco, "ooop", il libro di Gioconda Belli non c'eè piu' (ricordando il "Cucu', cucù, Nicola non c'e' più, l'abbiamo preso noi e non ve lo diamo più", che dalla curca interista di San Siro cantavano in quell'Inter-Fiorentina del giugno 1989, una delle tre partite viste a San Siro in tutta la mia vita, dal vivo, cioe' dagli spalti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, un ritorno alla grande, con un buon bottino, da non dimenticare la copia di El Pais e la coca coletta racioppati sempre con la stessa tecnica, d'altronde El PAis, anche se la mattina prima avevo comprato Publico,( il giornale di sinistra spagnolo lo avevo comprato ad Alicante), non si poteva evitare, perche' c'era una testimonianza e un'intervista al poeta rivoluzionario nicaraguense Ernesto CArdenal, con le sue parole dure e pure sull'attuale presidente del Nicaragua, Ortega credo si chiami, che Cardenal definisce fascista, una fascismo familiare (gestito dalla famiglia di Ortega) e governativo, da notare che erqano compagni di rivoluzione Cardenal e Ortega, e anche che sia Gioconda Belli che Cardenal e molti altri sostengono piu' o meno quello che sostiene Cardenal, il quale in PAraguay era andato a dire a Ortega, durante un discorso pubblico, che lui, Ortega, era un "ladron", e per questo fu multato o oqualcosa del genere, e poi c'eè il passo della testimonianza dove Cardenal parla di quel fatidico 4 marzo del 1983, della visita di Woytila a MAnagua e delle parole dure e crudeli e merdose di Woytila, comunque...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rubare fa bene, rubare rivitalizza, riaccende le adrenaline spente e sopite...Come sul treno da Murcia ad Alicante, tre o quattro giorni fa, con Clara abbiamo pagato una parte del biglietto, io mi stavo annoiando sul treno, si, Clara mi ha fatto un bel ritratto a matita, di profilo, ci ha messo quasi un'ora, ma io non mi potevo muovere e mi sentivo quasi di impazzire, dopo mesi che non viaggiavo in treo che in Spagna e in Portogallo funzionano (e costano meno) gli aubus, e quando, due fermate prima di arrivare ada Laicante, stava per arrivare il controllore, ecco che ci siamo dileguati, e l'adrenalina, la vita, si e' messa in circolo, siamo scesi dal treno, ma poi io ho detto a Clara che potevamo risalire da un altro lato, vedendo che el revisor era dall'altro, pero' il mulo e' tornato, e ci ha chiesto conto e ragione, Clara forse stava riuscendo a convincerlo della nostra buona fede, ma quando lui ha detto "Dovete pagare 45 euro in piu'" non ho potuto resistere: ho detto solo "Allora scendiamo alla prossima", e quello per lui e' stato una ffronto, ed e' andato a chiamare la polizia, ma noi ad Alicante siamo sgattaiolati, la Polizia e' arrivata con luima noi ci siamo dileguati in mezzo al fiume di passeggerei e viaggiatori che come noi scendevano dal treno, e allora ole', viva la fuga e la parafuga! A&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-317807535649901071?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/317807535649901071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=317807535649901071' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/317807535649901071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/317807535649901071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/03/tecniche-di-base.html' title='tecniche di base'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-6891436562651969051</id><published>2009-02-28T12:54:00.000-08:00</published><updated>2009-02-28T12:57:38.936-08:00</updated><title type='text'>prendere il volo</title><content type='html'>prendere il volo &lt;br /&gt;nel porco dio di un assolo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-6891436562651969051?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/6891436562651969051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=6891436562651969051' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6891436562651969051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6891436562651969051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/02/prendere-il-volo.html' title='prendere il volo'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' 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src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-6869609879871209581?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/6869609879871209581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=6869609879871209581' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6869609879871209581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6869609879871209581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/02/formaggio-de-murcia.html' title='formaggio de murcia'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-164296211051432630</id><published>2009-02-26T07:37:00.000-08:00</published><updated>2009-02-26T07:50:29.811-08:00</updated><title type='text'>libri e punti sensibili</title><content type='html'>allora, c'e' tutto un groviglio sgrovigliante che mi venga un Almirante! Da dove parto? Dal teatro dei sensibili di Guido ceronetti, Ceronetti lo avevo visto dodici anni fa dal vivo al Festivalletteratura di Mantova, e dopo dodici anni ho scoperto che era un amico di Cioran, dovevo andare in Francia e scrivere un monologo in francese su Cioran per trovare Ceronetti citato da Cioran nel suo libro (o capitolo di un libro di Cioran?) dal titolo Esercizi di ammirazione, lo stesso autore, in Spagna e' conosciuto per il libro Exercicios negativos, che l'altro ieri avevamo preso in prestito alla biblioteca di Granada, comunque....andiamo avanti cercando di non eprdere il filo....Pensavo di andare a trovare Ceronetti, mi sa che dovro' farlo davvero, perche' trovare un modo di contattarlo su internet e' quasi impossibile, anche digitando Teatro dei sensibili, trovate si informazioni sulla sua compagnia teatrale che porta questo nome, ma di striscio, perche' soprattutto trovate informazioni sul suo ultimo libro e soprattutto sul libro pubblicato nel 2004 dal titolo, appunto, Il teatro dei sensibili, il suo ultimo libro invece, presentato anche a Chetempo che fa l'8 febbraio (trovate anche il video su internet della puntata del programma di Fazio), si intitola "L'Angelo ferito", che mi si attaglia proprio allap erfezione in questo momento, tra le altre cose, ferito dalla bella principessa sticchionosa bagasciella polacca, ma comunque, queste sono cose personali e lasciamo perdere, parliamo di libri, eh certo, perche' e' tutto un fiorire di libri, a parte che ho spedito il mio curriculum e i miei mnologhi a un paio di festival rintracciati tramite i link collegati al teatrod dei sensibili, poi altri libri quindi...Parole in cammino, testi e appunti sulle dimensioni del viaggiare di Sabino Chiala', monaco di bose (Ed. Qiqajon), trovate sempre attraverso Gido Ceronetti, che ha pubblicato semrpe per questa casa editrice Siamo fragili, spariamo poesie, mia madre conosce bene la fraternita' di Bose e c'e' anche andata, magari se mi trova uno di questi libri le dico grazie, poi ci sarebbe l'immancabile Il teatro dei sensibili, di Guido Ceronetti, e, immancabilmente, L'angelo ferito, un libro di ballate da cantastorie che Ceronetti, una l'ho letta su internet ed e' bella, e' dedicata a Eluana Englaro, poi, ma questo non c'entra piu' di tanto, ma visto che siamo in tema di libri ce lo facciamo "centrare", a Cadiz ho comprato a 60 centesimi un libro di Graham Greena, El final de l'aventura, stampato in argentina, e' il primo libro di Graham Greene che inizio a leggere, in spagnolo! Anzi, in castigliano, se lo sa mio padre! (che ha una biblioteca di Graham Greene e ancora non sono riuscito a leggere neanche uno di Greene in italiano ma si sa, le vie del signore, sono finite!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-164296211051432630?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/164296211051432630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=164296211051432630' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/164296211051432630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/164296211051432630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/02/libri-e-punti-sensibili.html' title='libri e punti sensibili'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-3160539752981370542</id><published>2009-02-25T10:30:00.000-08:00</published><updated>2009-02-25T10:34:51.683-08:00</updated><title type='text'>Murcia</title><content type='html'>A Murcia il Marocco e' a due passi, anzi, di piu': e' gia' qui, con negozi e linguaggi e musiche e colori e scritte arabe...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Murcia mi hanno preso per arabo parlandomi in Francese..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Murcia puo' rinascere un fiore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Murcia pane sole e amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Murcia ci stiamo dentro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche se tira il vento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Murcia mi piace il mare &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Murcia prima o poi mi sparo&lt;br /&gt;anzi, le sparo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla troia dai capelli rossi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla bagascia dai capelli mossi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla cristadiddio che tu non conosci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a Murcia mi piace il mare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a Murcia mi piace giocare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a Murcia aspetto la Clara&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a Murcia mi sento solo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma forse e' ancora e sempre un volo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Murcia ritratto ben pagato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche se a posteriori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come i professori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Murcia mi vien da cagare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e di andare ad affondare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in quel porco di Dio di alto mare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a Murcia ci sei ancora tu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dovevamo vederci piu'?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-3160539752981370542?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/3160539752981370542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=3160539752981370542' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3160539752981370542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3160539752981370542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/02/murcia.html' title='Murcia'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-795604343296717288</id><published>2009-02-20T06:32:00.000-08:00</published><updated>2009-02-20T06:55:37.407-08:00</updated><title type='text'>cadix</title><content type='html'>Per chi avesse in mente il testo "inbiciclettaversoilsud" (rintracciabile su internet digitando "inbiciclettaversoilsud" o "angelo maddalena" o "sottotorchio")potrebbe pensare che stiamo arrivando al culmine del viaggio ipotizzato inj quel testo, anche se, se avesse seguito le tappe, si potrebbe chiedere, come mai per arrivare in Marocco abbiamo fatto un giro...al contrario, cioe', anziche' andare dall'Italia al Marocco e poi in Svizzera per "incontrare" Marco Camenisch, siamo andati prima in Svizzera (a fine novembre!) e poi (a fine febbraio!) verso il Marocco! MA, come dicono i saggi, le vie del Signore (e della Signora!) sono infinite, o, meglio ancora, indefinite...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diario degli ultimi giorni parlerebbe di stanchezza, emotiva, sentimentale, psicolavorativa...ma anche di tante altre cose, sicuramente, a livello di piccole insurrezioni quotidiane, parleremmo e racconteremmo della appropriazione (o sottrazione o esproprio proletario o furto consapevole e insurrezionale!)di ben cinque album da disegno di carta piu' o meno pregiata, carta da disegno, che ci servono per continuare a fare il nostro lavoro di descrizione e autofinanziamento attraverso i ritratti..Ieri e' stato molto bello farlo nel grande centro commerciale di una citta' del sud della Spagna, dopo aver pranzato e fatto ritratti e scritto poesie semiserie e fatto beller risate con L., alla quale avevo fatto un ritratto che mi aveva pagato 7 euro in uno dei primi giorni di pioggia del mio soggiorno nella citta' del sud della Spagna (chiamiamola Seviglia questa citta'), allora, lei riapriva il negozio dove lavora allae cinque, erano ancora le quattro, io avevo gia' fatto un colpetto la mattina, prendendo due confezioni da dieci e da sei fogli, cosa da poco, ma pensavo di tornare nel pomeriggio con la borsa grande, quella che Emilia aveva trovato una settimana fa insieme a una valigia e a un'altra borsa porta computer, tutto nuovo di pacca, fornito dal Comune di questa citta' per qualche convegno e buttati vicino a un bidone della spazzatura da qualche partecipante al convegno o chi per esso, insomma, avevo con me, ieri pomeriggio, solo una sacca di stoffa piccola, e avevo detto a L. di andare a robare al centro commerciale, lei mi aveva detto "Io no, se vuoi lo fai tu, io ti faccio compagnia", e io avevo detto "Si", ma non pensavo che sarebbe andata cosi liscia, infatti avevo preso due albume e li avevo messo nella sacca, un terzo album da 50 fogli A3 180 mg. lo avevo preso per andarlo a pagare, andando verso la cassa del piano di sotto, quello dove ci sono anche le porte per uscire, ecco che avevo preso la via dell'uscita, ma prima di uscire avevo visto che c'era una donna della seguridad vicino la porta, dietro una specie di cabina, poteva essere innocua come tanti altri e altre come lei, messi li per fare da spauracchio psicologico (in Spagna ce ne sono tanti in molti negozi), pero', per non rischiare, ho preferito fare dietrofront e andare verso l'altra uscita che utilizzo quasi sempre, a volte c'e' qualcuno della seguridad ma comunque innocuo, questa volta nada, nessun segno di seguridad, L. mi ha detto, prima di uscire, di mettere l'album grande sotto la mia giacchinacamicia blu velluto metallizzato comprata a due euro al mercato di MArsiglia, alla plaine, allora io ho fatto come diceva lei, perche' tenere in vista l'album era troppo sfacciato, a L. veniva da ridere, siamo usciti indenni dal Centro ed e' stato come un orgasmo interiore, anzi, cinque orgasmi interiori, spirituali! Anche Emilia mi ha detto che ha fattoo una cosa del genere in un negozio a MAdrid qualche giorno fa, per lei era la prima volta, si e' chiesta se lo avesse fatto per imitarmi, perche' sono una "cleptomana" o perche' mi piace fare le cose proibite"? Fatto sta che gia' in Francia, Liberation, un mese fa o forse piu', titolava in prima pagina con la notizia delle azioni di esproprio proletario degli ultimi mesi in alcuni supermercati della Francia, ma segnalava comitati, circoli, organizzazioni sospette, che incatenano e soffocano le idnividualita' sciolte, fantasiose e propulsive, cosa che non succede in Spagna, anche in Spagna qualche giorno fa c'era un titolo di furti di lenticchie e cose del genere di gente comune in supermercati spagnoli, la polizia brancola nel buio, dichiarava il capo della polizia spagnola che e' difficile prendere questi ladrones perche' sono silenziosi, non rivendicano, non sono violenti, chiari segni di sbandamento di fronte alle individualita' sciolte e selvagge, chiari segni di sbandamento di fronte alle risposte diffuse e fantasiose alla crisis dei miei coglioni, merry crisis end happy new fear a todo el mundo, giovani incapaci e ricongiunti all'anima della merda del mondo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-795604343296717288?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/795604343296717288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=795604343296717288' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/795604343296717288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/795604343296717288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/02/cadix.html' title='cadix'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-3807589598206927126</id><published>2009-01-26T16:17:00.001-08:00</published><updated>2009-01-26T16:28:29.381-08:00</updated><title type='text'>libri di filosofia e altre storie</title><content type='html'>L'altro ieri alla fera da ladra, a Lisbona, abbiamo comprato otto libri! Valore euro: 10! con 5 euro abbiamo conquistato milleo due mila anni di storia della filosofia, di Nicola Abbagnano, ovviamente tradotti in portoghese, cosi impariamo la lingua, oltre che la filosofia! I volumi di Abbagnano, nella traduzione portoghese, sarebbero 14, noi ne abbiamo presi cinque, a un euro a testa! In un'altra bancarella c'erano altriu volumetti, ma a quattro euro a testa. Ci abbiamo lasciato perdere, anche se a me sarebbe piaciuto prenderne almeno uno, che non aveo trovato nella prima bancarelle, e cioe' il I, dalle origini (i presocratici) alla scuola peripatetica di Aristotile. Per quanto riguarda gli incontri strani, ho ritrovato una mia cugina di Palermo a Lisbona, che ci abita da piu' di un anno, cioe' dall'ultima volta che ci eravamo visti, circa due anni fa a Pietraperzia, lei si chiama Simona ed e' molto sanguigna e affettuosa. Per quanto riguarda i libri che ho "dimenticato" in Italia, mi paicerebbe ritrovare: Rassegnazione e' complicita', il caso Marco Camenisch. Padre Pio: Santo impostore, Kaos edizioni, e di Danilo Dolci il recente Racconti siciliani (Sellerio), e poi un libro di cui mi parlava Franco D., della Newton compton, che parla di figure politiche minori e dimenticate e quindi di Tonino Micciche', nostro compaesano ammazzato da una guardia giurata nel quartiere Falchera di Torino, nel 1975, poi sempre Franco mi consigliava Diario di scuola di Pennac ma quello si trova facilmente dovunque e poi....buonanotte, sono contento per i 1300 uomini e donne evasi dal carcere di Lampedusa, anche se lo chiamano CPT pe rnasconder el'illegalita' e la ferocita' della struttura e della repressione che vi vige. E poi buonanotte, di altri libri ne parleremo in seguito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-3807589598206927126?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/3807589598206927126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=3807589598206927126' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3807589598206927126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3807589598206927126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/01/libri-di-filosofia-e-altre-storie.html' title='libri di filosofia e altre storie'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-3487000951821390773</id><published>2009-01-21T17:27:00.001-08:00</published><updated>2009-01-21T17:27:59.632-08:00</updated><title type='text'>cheidiamo risarcimento ai Savoia o bruciamo macchine a Torino?</title><content type='html'>Tipo due settimane fa leggevo sull'ultima pagina di Le monde un servizio interessante: praticamente un consigliere del comune di Gaeta ha fatto approvare una delibera per far risarcire la cittadinanza di Gaeta per i danni subiti in occasione dell'Unita' d'Italia, i Savoia devono dare al Comune di Gaeta tipo 250 mila euro, ma quasi quasi nni facimmu quattru carculi e ccia dumannammu na para di mila d'euru  a testa ai Savoia! A mmi mi pari na minchiata! E penso alle madri di plaza de majo che hanno rifiutato i soldi dei generali militari per risarcire i figli ammazzati e torturati e infossati: la vita e la dignita' di un popolo non si comprano, anzi, sono gia' stati mercificati soprattutto e in grande stile negli ultimi cento o duecento anni, quindi si potrebbe evitare di aggiungere infossamenti ad infossamenti, ecco, nell'articolo di Le monde, alla fine, si diceva che forse era un modo per farsi pubblicita' questa, da parte del Comune di Gaeta, in previsione del 2011, che ci saranno i festeggiamenti per il 150 anno dell'Unita' d'Italia, quindi a Torino grandi feste! Ma anche a Gaeta grande festa,  dove aspettano 500 000 turisti per spiegargli la questione di Garibaldi malascadinziatu, siamo alle solite, facciamo gli alternativi per prendere soldi e farci pubblicita', comunque, qualcuno dice che preferisce andare a bruciare macchine a Torino, nel 2011, e come dargli torto? (macchine in senso metaforico, anche gli autobus dei turisti che arriveranno bruciamo bene, dicono i ragazzi delle lande francesi, dove nella notte di Capodanno, in tutta la Francia, sono andate in fumo 1400 voitures, il 30% in piu' rispetto all'anno scorso, per non parlare della Grecia, ma questa e' un'altra storia, la storia diun'insurrezione che viene, e che va! )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-3487000951821390773?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/3487000951821390773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=3487000951821390773' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3487000951821390773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3487000951821390773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/01/cheidiamo-risarcimento-ai-savoia-o.html' title='cheidiamo risarcimento ai Savoia o bruciamo macchine a Torino?'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-5109674639104891914</id><published>2009-01-17T12:44:00.000-08:00</published><updated>2009-01-17T12:51:21.379-08:00</updated><title type='text'>senzasoldi</title><content type='html'>ritrovarsi senza soldi&lt;br /&gt;e sentirsi nemici di se stessi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nudi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perduti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eppurliberati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;leggeri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quasi in volo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;senza aereo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quasi in estasi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oziosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pensosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pericolosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perche´i soldi su a bumma &lt;br /&gt;atomica nni i manu di l'omu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nni u cori di l'omu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e nun scatta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-5109674639104891914?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/5109674639104891914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=5109674639104891914' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5109674639104891914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/5109674639104891914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/01/senzasoldi.html' title='senzasoldi'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-2369070921218411586</id><published>2009-01-09T04:10:00.000-08:00</published><updated>2009-01-09T04:15:45.067-08:00</updated><title type='text'>aujourd'hui j'ai essaié, j'ai entendu, j'ai vu</title><content type='html'>Comment c'est possible declarer de ne pas supporter une persone qui on vois rarement et de ne vouloir pas la voir, seulement pour le fait qu'il est trop vrai, trop sincere, et, au contraire, axcepter et subir, et supporte, chaque jour, une oppression qu'on appelle travail et qui nous envole presque tous notre temps de vie? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aujourd'hui j'ai entendu dire a un homme tout a fait moderé, en parlant du Lodge Park, un hotel de Megeve, il disai ça comme si tout le monde le savait, "Au Lodge Park ils traitent les travailleurs comme les chiens!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aujourd'hui j'ai essayé de casser la vitre d'une cabine telephonique, je lui ai lancé dessus un pot d'alluminium de la poubelle, j'ai lancé tres fort, mais le pot a frappé un poit entre le deux portes de vitre, une partie d'alluminium, et donc la vitre elle ne s'est pas cassé! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Bosco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-2369070921218411586?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/2369070921218411586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=2369070921218411586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2369070921218411586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2369070921218411586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2009/01/aujourdhui-jai-essai-jai-entendu-jai-vu.html' title='aujourd&apos;hui j&apos;ai essaié, j&apos;ai entendu, j&apos;ai vu'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-1264513826648113747</id><published>2008-12-15T16:11:00.000-08:00</published><updated>2008-12-15T16:14:26.206-08:00</updated><title type='text'>nottefreddaefondaalyonedintorni</title><content type='html'>Nottefredda e fonda a Lyon e dintorni. Fuochi nell'Europa decadente&lt;br /&gt;fuochi nell'Europa indipendente&lt;br /&gt;dalla grecia alla spagna &lt;br /&gt;pasando per l'Italia&lt;br /&gt;fuochi fatui e fuochi innocui&lt;br /&gt;fuochi vibranti, fuochi suadenti&lt;br /&gt;fuochi nell'anima e nel corpo&lt;br /&gt;fuochi mistici e insurrezionali&lt;br /&gt;fuochi marginali&lt;br /&gt;fuochi irredimibili&lt;br /&gt;incomprensibili&lt;br /&gt;immarcescibili&lt;br /&gt;fuochi&lt;br /&gt;fuoco&lt;br /&gt;fuego &lt;br /&gt;anarchia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-1264513826648113747?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/1264513826648113747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=1264513826648113747' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1264513826648113747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1264513826648113747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/12/nottefreddaefondaalyonedintorni.html' title='nottefreddaefondaalyonedintorni'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-3214530644151237070</id><published>2008-11-26T09:42:00.000-08:00</published><updated>2008-11-26T09:44:14.532-08:00</updated><title type='text'>nullaesiste</title><content type='html'>nulla esiste al di fuori del nulla: neanche il suicidio e lo scetticismo, neanche la vertigine, tutto é vuot, anche il vuoto, se no che vuoto sarebbe? CioranLeopardoangeloshow&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-3214530644151237070?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/3214530644151237070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=3214530644151237070' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3214530644151237070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3214530644151237070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/11/nullaesiste.html' title='nullaesiste'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-8432164825279127510</id><published>2008-11-11T02:59:00.000-08:00</published><updated>2008-11-11T03:00:27.544-08:00</updated><title type='text'>autoriduzion italiane di cui nel post precedente</title><content type='html'>1970&lt;br /&gt;Autoriduzioni italiane&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il movimento delle occupazioni delle case&lt;br /&gt;e&lt;br /&gt;Gli espropri (o: le autoriduzioni politiche)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due capitoli estratti da: Le autoriduzioni, Christian Bourgois, Paris, 1976, épuisé&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il movimento delle occupazioni delle case&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il movimento delle autoriduzioni ha potuto svilupparsi in modo cosi diffuso, é perché esiteva in Italia un movimento di lotta nelle fabbriche particolarmente forte e resistente. Ma anche perché a differenza dell'Inghilterra, dove gli operai rimangono spesso rinchiusi nell'ambito dell'impresa, au shop floor, i conflitti in Italia fuoriescono dalle fabbriche. E investono il terreno sociale grazie alla forza che hanno acquisito nelle fabbriche, riprendendo tutte le contraddizioni della società capitaliste, riportandole nelle fabbriche per rilanciare il conflitto. I consigli di fabbrica sono serviti direttamente per esempio durante le autoriduzioni au rassemblement (mettere insieme, organizzare?) le sospensioni della corrente elettrica (des quittances d'électricité?), forse intende dire le espropriazioni, cioé l'utilizzo gratutito della corrente elettrica? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, prima de arrivare all'autoriduzione, i proletari hanno fatto percorso un lungo ciclo di lotte sul terreno sociale. I comitati di quartiere che hanno spinto verso l'autoriduzione si sono costruiti a partire dal 1969. La questione della casa ha permesso questa socializzazione – questa massificazione – delle lotte, come dicono gli italiani. A luglio, Nichelino, comune della periferia industriale di Torino, era stat occupata, gli operai si rifiutano di pagare gliaffitti. Un anno dopo, in Via Tibaldi a Milano, proletari se studenti occupano alcuni appartamenti liberi. Nel 1974, al riento delle vacanze, nel momento in cui iniziano le lotte per l'autoriduzione dei trasporti e dell'elettricità, decine di famiglie occupano alcuni appartamenti e case in Via delle Cacce a Torino, in uno dei ghetti dove alloggiano gli operai di Mirafiori Sud. Il movimento riuscirà a coinvolgere seicento familgie nell'occupazione. Non si era mai visto a Torino un movimento di occupazioni cosi vasto. Ma la città in cui si manifesta in modo più vasto é Roma. Anche qui le occupazioni dei case hanno provocato a scontri con la polizia tra i più violenti, particolarmente nei quartieri di San Basilio1 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA: UNA LUNGA TRADIZIONE DI LOTTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le lotte per la questione della casa risalgono a Roma all'immediato dopo guerra. Durante queste operazioni (operations, non so come tradurre, non capisco bene se si riferisce alle lotte per la casa di cui prima) ci fu un afflusso di proletarii provenienti dal Lazio meridionale e dall'Italia del sud. Erano in maggioranza « lavoratori intermittenti » (provissori, giornalieri?) destinati a bassi salari. Ma una legge fascista rimasta in vigore2 impediva agli immigrati l'accesso nel centro storico. E' qui che si sono installati delle case improvvisate, centri di ospitalità municipali, antesignani delle città dormitorio. Durante il periodo successivo, quello della « ricostruzione nazionale », é il PCI che organizza le lotte di massa, gli scioperi generali che paralizzano tutta la città. L'obiettivo é il lavoro e la costruzione di case per i lavoratori. A volte, persino i disoccupati organizzati dai militanti del Partito prendono in carico la costruzione di strade, fognature, sbarazzano les gravats (?). Questa forma di lotta é teorizzata come un esempio di « autogestione » suscettibile di formare gli « agenti sociali capaci di dirigere il lavoro e di controllarlo ». la linea politica del PCI é quindi chiara: in una città come Roma, dominata storicamente par les couches moyenne  (i ceti medi?) delle amministrazioni e dal fascismo, e in assenza di una classe operaria veramente importante, bisogna puntare (miser?) sulle periferie, sui « marginali » (o emarginati?), sui lavoratori temporanei, se si vuole costruire un peso politico capace di controbilanciare la destra. Malgrado la precarietà del lavoro, e la presenza di un sottoproletariato, la periferia romana diventerà una fortezza rossa impermeabile alle infiltrazioni di destra. Realtà che si manifesterà elettoralmente ma anche attraverso duri scontri fisici durante le manifestazioni di piazza. La popolazione di questa cintura “rossa” é soprattutto costituita da operai edili, dalle rare industrie esistenti, dai disoccupati, dai piccoli artigiani cacciati nelle periferie nel periodo dello “sventramento” del centro storico. Gli scontri con la Polizia sono violenti, come testimonia lo sciopero generale del dicembre 1947 durante il quale la polizia non esita a sparare sui manifestanti, uccidendo un operaio edile disoccupato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mancata insurrezione in seguito all’attentato mancato di Togliatti, segretario del PCI, segna l’inizio di un riflusso progressivo che porterà ai defaits  grandi fabbriche del Nord verso il 1955. Il ruolo di organizzatore del PCI va decrescendo. Gli scioperi generali contro la disoccupazione e per il miglioramento dei servizi non riescono più a paralizzare la capitale. Roma accentua durante questi anni il suo carattere di città prevalentemente terziaria (amministrazioni centrali, servizi pubblici, commercio); il settore industriale di riduce all’edilizia e a piccole fabbriche. Parallelamente, la capitale diventa un luogo di passaggio della mano d’opera che dal sud va verso il Nord, e soprattutto un polo d’immigrazione regionale ed extraregionale. L’urbanizzazione selvaggia si sviluppa; iniziano ad apparire le bidonvilles e la speculazione immobiliare fa i primi passi con successo. Nello stesso tempo che allaccia legami con chi organizza le lotte, il PCI comincia a delineare la sua strategia di una “via parlamentare verso il socialismo” (o al socialismo); comincia a porsi il problema dell’ambiente urbano e dell’organizzazione dello spazio sociale. Studia la questione della rendita fondiaria e scopre (découvre  dans l’oligopole) nell’oligopolio  il latifundium urbano (specialmente la Santa Sede che fa la parte del  leone). Il problema della casa si trova quindi subordinato alla questione dello sviluppo urbano equilibrato, anch’esso legato a una lotta d’insieme contro la rendita fondiaria. Secondo una logica tutta riformista che separa nel processo di accumulazione rendita e profitto, pertanto connessi, la rendita é allora interpretata come il freno parassitario allo sviluppo della città, del paese, e come sola responsabile delle poches d’arriéation. Il PCI inizia allora la battaglia a livello comunale e parlamentare controla concentrazione della grande proprietà, contro i latifundia urbani considerati responsabili della penuria delle case. E’ in questo contesto che tenterà di canalizzare il movimento popolare ancora forte nelle periferie. Nel 1950-51 si realizzano le prime grandi occupazioni di case nei quartieri di Primavalle, Laurentino, Pietralata. Le Consulte popolari create in questo periodo sono organizzazioni di massa unitarie del PCI-PSI. Riuniscono diverse associazioni e comitati che si occupano della questione della casa. In una prima fase, la loro componente locale di base é prevalentemente proletaria. A livello centrale, vi si trovano piuttosto i quadri politici del PCI (consiglieri municipali, parlamentari). L’obiettivo (axe?) principale é  quello di ottenere il blocco degli affitti ou davantage degli investimenti nel settore dell’edilizia pubblica. Con ben poco successo perché dal ’51 al ’55, la percentuale dell’aiuto pubblico crolla dal 25% al 12% del totale. Le Cosnulte popolari intervengono inoltre presso le autorità locali per risolvere i problemi più urgenti (evacuazione degli appartamenti pericolosi, attribuzione degli alloggi ai familiari espulsi, ecc.). Le forme delle lotte sono più spesso manifestazioni, delegazioni, petizioni che servono da sfogo ( sbocco?, il termine fr. é : de débouchés) alle occupazioni spontanee che si moltiplicano verso il 1955, data alla quale le Consulte le organizzano direttamente per la prima volta. Quasi tutte le occupazioni di quest’epoca sono dirette contro l’Istituto per la Costruzione Economica e Popolare (IACP). Gli alloggi costruiti da questo organismo pubblico, jouxtent prevalentemente i quartieri dell’epoca fascista. Principalmente i quartieri Goridinai, Tiburtino III, San Basilio, Primavalle, Tor Marancio. Queste zone popolari ospitano i proletari ammassati in condizioni sanitarie e igieniche infettive; clientelismo e corruzione vont bon train (vanno di pari passo?). E’ cosi che le iscrizioni sulle liste d’attesa per beneficiare di un alloggio dipendono totalmente dai partiti del centro e della Democrazia cristiana. Le occupazioni organizzate dalle Consulte non sono concepite come azioni di appropriazione, ma come forme di pressione sui poteri pubblici: il problema della loro difesa, dunque, non si pone. La città e la sua dirigenza amministrativa (potrebbe andare bene anche “amministrazione”?) non sono visti come nemici bensi’ come alleati contro la speculazione. Quasi sempre queste occupazioni si concludono con un intervento violento della polizia che sgombera tutti e con una manifestazione di protesta davanti il Campidoglio, dove sono richiesti (exigés) des credits  per consentire ai poteri pubblici di ntervenire . A San basilio e a Pietralata pero’, capita che il rapporto di forza sia favorevole agli occupanti e che la lotta riesce. Le Consulte organizzano in questo periodo anche uno sciopero degli affitti: i termini échus non vengono pagati ai poteri pubblici per obbligarli a migliorare o a creare servizi (scuole, strade, fognature). Durante tutto questo periodo, il PCI riesce infatti a offrire uno sbocco parlamentare a queste lotte. Pertanto, nel 1956, l’esperienza del centrosinistra e la Legge Sullo contro la speculazione fondiaria échouent (falliscono).  La linea del partito allora oscilla tra proposte tecnocratiche (contropoposte, critica degli organismi esistenti) e interventi populisti e demagogici sule situazioni di abuso fra le più eclatanti (criantes?) attorno alle quali fioriscono tavole rotonde e petizioni. Ma nessuna offensiva seria viene promossa per appoggiare un intervento legislativo mirante a riformare la politica urbanistica. Le Consulte cambiano progressivamente la loro natura: iniziano a riunire “tutti i cittadini” che si interessano alla questione dela casa, dei servizi, dei trasporti, dei parchi. Perdono la loro connotazione di classe. Le lotte che vanno avanti prendono una piega “civile”. Si verificano ancora blocchi di strade e di pazze, come quando le famiglie sgomberate dagli alloggi demoliti per la costruzione delle istalazioni olimpiche manifetsano nel 1958. Quialche sciopero di pagamento degli affitti come quello di Grottaperfetta (forse Grotaferrata?) nel 1964. Ma queste lotte hanno perduto la loro incisività e, a partire dal 1969, non si registrano più manifestazioni interessanti in tal senso. Nel corso degli anni ’60, parallelamente alla trasformazione dell’apparato produttivo e all’accentuazione dei flussi migratori, la penuria degli alloggi a basso costo di affitto diventa il problema principale. La manomorta del grande capitale finanziario sui terreni da costruire continua alla grande, mentre la parte degli investimenti pubblici nel settore dello IACP passa da 16,8% per tutto il paese nel 1960 a 6,5% nel 1965, e a 7% nel 1968, 5,1% nel 1969 e 3,7% nel 1970! Roma che é diventata la città cerniera tra il Sud e il triangolo industriale del Nord si espande smisuratamente. Il resto del azio si svuota disgrega, mentre la lontana perfieria sud ovest verso Latina, Pomezia Aprilia, si congestiona completamante. La costruzione privata si orienta verso le case de “standing”; l’aumento degli affitti diventa vertiginoso e accresce la speculazione a sua volta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il fallimento della sua lotta contro la rendita fondiaria, la politica del PCI si ripiega sulla domanda di un riequilibrio dei poteri pubblici. Dopo il 1964-’65, il PCI non parla più di una “politica urbanistica”; la sola politica coerente é quella che viene condotta per la bonifica delle periferie (canalizzazione delle fogne e loro ricopertura ecc.). Per il resto, la lotta é abbandonata a un livello settoriale e sono gli organismi di massa interclassiste che la conducono in modo sindacale. E’ in questo periodo che si forma l’UNIA (Unione Nazionale Inquilini e Assegnatari) che da consigli giuridici ai cittadini en butte  ai proprietari. Le iniziative si limitano a delle petizioni, a delle manifestazioni per fare pressione sul Comune, sullo IACP, e ottenere la resorption  delle bidonvilles, cosi che l’aumento degli alloggi popolari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1969-75: UN NUOVO CICLO DI LOTTE URBANE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1969 iniziano a manifestarsi alcune tensioni accumulate negli anni precedenti. A Roma, 70 000 proletari relegati nei ghetti e in condizioni catastrofiche, si trovano di fronte a un panorama  che presenta edifici abitativi con 40 000 appartamenti vuoti che non trovano acquirenti o affittuari perché troppo cari. L'Associazione degli imprenditori dell'edilizia romana riconosce che si tratta ormai di una “fetta di mano d'opera indispensabile”. Il clima politico generale creato dalle lotte operaie e studentesche esercita una grande influenza nello scatenamento di un nuovo tipo di azioni: non si tratta più di un'occupazione simbolica che cerve da mezzo di espressione supplementare nell'ottica di una negoziazione al vertice. Quest'ultima viene rifiutata e le occupazioni prendono la forma di espropri violenti che traducono confusamente la volontà dei proletari di riprendere i beni necessari a soddisfare i loro bisogni. Queste lotte hanno come conseguenza quella di demystifier (demistificare) lo Stato che era presente come “mediatore” nella prestazione e garanzia dei servizi per tutti i cittadini. Esse puntano il dito sulla natura classista dello Stato e dell'amministrazione comunale, e concretizzano un'estensione diretta della lotta della fabbrica verso la società. Questa volontà esplicitata di s'emparer  (impossessarsi?) delle case senza aspettare il beneplacito dei padroni, né gli investimenti che seguono i dettami (les avatars?) del profitto, segna una “socializzazione” della lotta, cioé una difesa e un recupero del salario reale. Manca, certamente, a questo prime occupazioni di un nuovo tipo una partecipazione diretta degli operai della fabbrica in quanto tali. Pertanto, esse apporteranno un altro elemento, che le lotte operaie ancora non hanno: quello di un'organizzazione autonoma della lotta. Le occupazioni spontanee raduneranno un gruppo di militanti del PCI, del PSIUP (equivalente allora del PSU) e dei cattolici di sinistra che formeranno la prima forma di sostegno organizzato di queste lotte. Dopo l'intervento della polizia e l'evacuazione degli appartamenti, 120 altri alloggi vicini vengono occupati immediatamente nel quartiere Celio. Si arriva alla cifra di 400 nei giorni seguenti. Per scelta deliberata, gli appartamenti appartengono tutti ai poteri pubblici, ma sono abbandonati e liberi da chissà quanto tempo. Questa soluzione offre in effetti migliori possibilità di successo e mette i bastoni fra le ruote alle operazioni dello IACP intraprese con la complicità tacita dei rappresentanti sindacali che siedono al suo interno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-8432164825279127510?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/8432164825279127510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=8432164825279127510' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8432164825279127510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8432164825279127510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/11/autoriduzion-italiane-di-cui-nel-post.html' title='autoriduzion italiane di cui nel post precedente'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-1857518770053149648</id><published>2008-11-07T02:18:00.000-08:00</published><updated>2008-11-07T02:28:43.840-08:00</updated><title type='text'>autoriduzioni italiane fino agli anni '70</title><content type='html'>per chi volesse collaborare alla traduzione del testo autoriduzioni italiane fino agli anni '70, puo' contattare seditionsgraphiques@gmail.com, per vaere il testo integrale, e se vuole leggere la prima parte che ho già tradotto...fra qualche giorno la troverà su questo blog, angelo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-1857518770053149648?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/1857518770053149648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=1857518770053149648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1857518770053149648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1857518770053149648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/11/autoriduzioni-italiane-fino-agli-anni.html' title='autoriduzioni italiane fino agli anni &apos;70'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-4157810049375749260</id><published>2008-11-05T14:31:00.000-08:00</published><updated>2008-11-05T14:32:33.423-08:00</updated><title type='text'>journaldevoyage5novembre2008</title><content type='html'>Journaldevoyagemarseille5novembre2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piglia male scrivere al computer, troppa luce e scomodità di posizione anche se in fondo va bene cosi, seduto per terra e gambe piegate sbilenche ma zen, canzone dei CCCP, tipo che il titolo é BB. Sta mattina Celine si é svegliata chiedendomi se aveva vinto Obama o Mc Cain. Io stavo andando in bagno e pensavo che parlasse al telefonino con qualcuno, poi ho guardato verso il suo letto e non aveva in mano un telefonino, allora ho detto « ma parli con me ? », e poi ho guardato su Internet : Obama aveva vinto. Ho letto ad alta voce due articoli di Le monde a Celine, ci siamo scambiati un po di commenti, poi abbiamo visto un video via Internet. Alla fine della giornata, verso le sette di sera, ero andato in bicicletta verso una libreria  per « recuperare » un libro, ma la libreria era chiusa, allora, mi sono fermato a guardare il corteo dei Kurdi che cantavano e inneggiavano a Ocalan ! Quanti ricordi ! 1998, 1999, 2000….Milano, Capodarco di Fermo, Pietraperzia, Perugia, Assisi, Catania…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora basta, non ce la faccio più. Giornata piena oggi, ricca : i ritratti con la polonaise, cioé Martha, che ho incontrato ieri alla libreria caffé letterario radical chic La passerelle, e oggi mi ha presentato la sua bella amica e coinquilina e compaesana e connazionale Emilia (hanno nomi e cognomi italiani sti polacchi, ma com’mai ?, Martha di cognome fa Safarra, o juste comme ça !). Ho trascorso il mio primo pomeriggio con lei che faceva da apprendista. Ieri pomeriggio quando le ho chiesto se le potevo fare un ritratto mi ha detto che anche lei voleva fare come me, perché studia beux arts a Cracovia, e quindi…Oggi mi é venuta dietro. Ne ha fatti due molto blli, uno pagato bene, cioé nove euro, uno rifiutato. Adesso abbandonerei il campo perché sono troppo fatigué, un gna a faccio più, je veux mourir, je  n’en peux plus, rien ne va plus, a nablus, bonnuit&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-4157810049375749260?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/4157810049375749260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=4157810049375749260' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4157810049375749260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4157810049375749260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/11/journaldevoyage5novembre2008.html' title='journaldevoyage5novembre2008'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-4857649709483000370</id><published>2008-11-02T04:31:00.000-08:00</published><updated>2008-11-02T04:34:27.177-08:00</updated><title type='text'>le travail fantome en france</title><content type='html'>III. Le travail fantôme des chercheurs de travail&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Selon le reporting de la dernière info-coll des ERD, le représentant impétrant de  la DAGEMO a saisi le SCRE du cas d’une conseillère lambda ANPE qui, après un entretien flash dans le BEC, a papé une DE dont l’ARAF était incrémentée d’une ARE, négligeant de procéder à une GL de sa toponymie dans une des listes ; l’agent a ordonné la re-critérisation de la fiche de ladite fonctionnaire. Pour sa défense, la conseillère dont l’écart venait d’être diagnostiqué, donnant pour preuve de sa pro-activité l’enregistrement de ses derniers entretiens BMO, a fait valoir que la durée de la fenêtre de tir ne permet guère un suivi personnel de tous les cas en reprise de stock .&lt;br /&gt;Pierre Bourbaki&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moi aussi, j’attends de revenir… J’erre dans l’Hadès du chômage, tapi dans ce que Kundera appelle la « pénombre de dépersonnalisation ». Car il est exilé, banni, excommunié, celui qui pointe à l’ANPE. En entrant dans l’antimonde des demandeurs d’emploi, son identité se défait, se morcelle. Il devient une âme morte  parmi les vivants.&lt;br /&gt;Jean-Louis Cianni, La Philosophie comme remède au chômage, p. 55&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Petit lexique de l’ « Harmonisation des Pratiques » .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reporting :                rapport&lt;br /&gt;info-coll :                  « information collective », réunion de représentants des agences et des    &lt;br /&gt;                                  chômeurs&lt;br /&gt;ERD :                        Équipes Régionales de Direction&lt;br /&gt;DAGEMO :              Direction de l’Administration Générale et de la Modernisation du Ministère de                                &lt;br /&gt;                                  l’Emploi et de la Solidarité&lt;br /&gt;SCRE :                      Service de Contrôle de la Recherche d’Emploi, véritable police des chômeurs &lt;br /&gt;critériser une fiche :   remplir une fiche&lt;br /&gt;ANPE :                     Agence Nationale Pour l’Emploi&lt;br /&gt;entretien flash :          entretien dont la durée reflète le slogan « savoir mieux gérer son temps » ; &lt;br /&gt;                                  antonyme : entretien chronophage&lt;br /&gt;paper :                       intégrer dans l’Actu PAP&lt;br /&gt;Actu PAP :                Actualisation de Projets d’Actions Personnalisées&lt;br /&gt;impétrant :                 nouveau dans le service&lt;br /&gt;BEC ou « box »:        Bureau d’Entretien Conseil&lt;br /&gt;DE :                            demandeuse-deur d’emploi&lt;br /&gt;incrémenter :              ajouter (un chiffre à un autre chiffre)&lt;br /&gt;ARAF :                       Aide à la Reprise d’Activité des Femmes&lt;br /&gt;ARE :                         Allocation Retour d’Emploi&lt;br /&gt;GL :                            gestion de liste = radiation, suppression d’un revenu de remplacement&lt;br /&gt;écart :                          anomalie de conduite pouvant être objet d’un diagnostic&lt;br /&gt;agent pro-actif :          agent bien noté pour son activisme ostentatoire&lt;br /&gt;entretiens BMO :        enquêtes téléphoniques sur leur Besoins de Main d’œuvre que tout agent pro-         &lt;br /&gt;                                    actif se doit de mener auprès des employeurs potentiels de sa clientèle de DE&lt;br /&gt;fenêtre de tir :             période de réception des chômeurs par les conseillers ANPE&lt;br /&gt;reprise de stock :         réception des clients que l’agent n’avait pas encore rencontrés&lt;br /&gt;« harmonisation&lt;br /&gt;des pratiques » :          euphémisme appartenant au lexique des mots empêchant l’expression de &lt;br /&gt;                                   maux  .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parcours du chômeur demandeur d’emploi&lt;br /&gt;     En France, l’Agence Nationale Pour l’Emploi (ANPE), entreprise publique à responsabilité publique, soumet les chômeurs demandeurs d’emploi (DE) à des entretiens conseil réalisés dans des bureaux ou ‘boxes’ ad hoc durant la partie de leur journée de travail que les conseillers nomment leur fenêtre de tir. Les conseillers ANPE sont censés être choisis pour leurs dons d’écoute et d’empathie et être pour autant capables de conduire des entretiens en profondeur ouvrant sur un suivi individualisé et un éventuel contrat d’accompagnement. Face à la foule des candidats, les chefs de service recommandent toutefois à leurs subordonnés de « mieux gérer leur temps », ce qui signifie « être bref », « décider en un éclair », « sauter à la conclusion » quitte à « être unilatéral », toutes attitudes qui caractérisent l’entretien flash. &lt;br /&gt;     Pour sa part, l’Association pour l’Emploi Dans l’Industrie et le Commerce (Assedic) est une assurance contre le chômage financée par les cotisations des salariés et de leurs employeurs. Les agents Assedic, qui gagnent en moyenne 30% de plus que leurs homologues ANPE, sont soumis à des règles de « rentabilité » encore plus draconiennes.&lt;br /&gt;    Davantage que sur ses qualités humaines « d’écoute et d’empathie », le conseiller ou l’agent est en effet noté sur sa productivité positive et négative, en l’occurrence sa capacité de critériser des fiches d’entreprise de chômeurs réinsérés et de radier les chômeurs malins (en jargon d’harmonisation des pratiques : de procéder à une GL de leurs toponymies). Le conseiller pro-actif doit être à même, dès les premières minutes passées dans le box avec son client d’orienter celui-ci vers le parcours qui sera le sien durant l’éventuelle période d’accompagnement. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trois parcours possibles sont diagnostiqués : ceux qui « sortent  naturellement des fichiers » ; ceux pour qui il faut « mobiliser des prestations d’appui ponctuel » ; ceux pour qui « mobiliser immédiatement un appui renforcé ».  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     D’où émane ce langage ? Du service d’urgences d’un grand hôpital ? Des services de réinsertion sociale d’une prison ? Ou de la direction d’une boîte de préparation au bachot ? C’est le langage du triage : prisonniers destinés aux travaux du camp, malades sélectionnés pour la visite du grand médecin de passage, pauvres orientés vers un service d’assistance idoine. Ou candidats inclassables parce qu’intraitables, lycéens inaptes aux cours de rattrapage, prisonniers indignes d’une mise en liberté surveillée. &lt;br /&gt;Heureux le chômeur qui sort naturellement du fichier… On croirait entendre parler d’une espèce rare d’oiseau, seul capable de s’envoler et de quitter la réserve… Ces trois parcours ressemblent fortement aux niveaux « R1, R2, R3 » utilisés avant l’invention du profilage : autonomie, appui ponctuel, accompagnement. La seule différence notable, c’est l’intromission de l’Assedic  à un nouveau maillon décisif de la chaîne. Lors d’expérimentations faites çà et là en 2005, on a vu l’Assedic « inviter » l’ANPE à inscrire un chômeur comme couvreur, au motif qu’il venait de terminer un contrat de ce type. Et le gars effaré de protester : « Mais non, je leur ai dit que je voulais plus faire ça. J’ai pris ça pour me dépanner, c’est pas mon métier ».  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     De l’aveu de bien des conseillers, ce qui leur est demandé, ce triage, est un « boulot de flic ».  Parfois, les préposés au triage se révoltent. Dernièrement, un conseiller ANPE a été présenté devant le juge d’instruction, après avoir vu son appartement perquisitionné.&lt;br /&gt;Avait-on retrouvé chez lui des bidons d’essence, des cagoules, une liste de copains fous furieux, le plan des agences détruites, leurs codes d’accès ? Non. Il avait déposé sur un forum du site actuchomage.org le message suivant :&lt;br /&gt;« J’informe les énervés qui crament les ANPE qu’il en reste encore : donc suivez le guide ANPE de XXXX :XX, bld XXXXX. Qui sème la misère récolte la colère. Les mots ne sont jamais trop forts quand il s’agit de qualifier le traitement actuel des chômeurs. Dans la réalité d’une ANPE, vous assistez aux reprises de fin de stock, GL2, GL3 (radiations), convocations. C’est comme une usine capitaliste normale avec des numéros de produits correspondant à des humains. J’ai lu ici et là l’évocation du STP et je confirme qu’il y a de cruelles ressemblances…&lt;br /&gt;Un conseiller dégoûté, énervé, agité, syndiqué mais souvent impuissant face à la gangrène néo-libérale qui ronge notre monde ». &lt;br /&gt;Ce message a été rapidement supprimé, de sorte qu’il a été vu par moins de trente personnes en tout. Qualifié d’ « incitation à un délit dangereux », il fait néanmoins peser sur le conseiller la menace de cinq ans de prison : une pure aberration.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;          Officiellement, le chômeur qui s’adresse à l’ANPE est usager d’une institution publique, alors que celui qui cotise à l’Assedic est client d’une institution privée fonctionnant comme une assurance. En réalité, il n’y a pas de différences essentielles entre la forme publique et la forme privée de la clientélisation des pauvres, en l’occurrence des chômeurs, qu’ils soient assurés ou non contre le chômage. &lt;br /&gt;Le chômeur est-il usager ou client ? Parler de clientèle est particulièrement curieux dans le cas de personnes en recherche d’emploi. « C’est pas important, c’est juste un mot », dixit un conseiller .&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;     À en croire Viviane Forrester, ce langage à la fois clinique et policier, cet affichage de services à rendre à des chômeurs qui sont des travailleurs en suspens (pour l’ANPE) et à des travailleurs qui sont des chômeurs en sursis (pour l’Assedic) est le langage d’un monde disparu mais encore vociférant face à un monde nouveau qui l’investit silencieusement :&lt;br /&gt;Quant au monde inédit qui s’installe sous le signe de la cybernétique, de l’automation, des technologies révolutionnaires, et qui exerce désormais le pouvoir, il semble s’être esquivé, retranché dans des zones étanches, quasi ésotériques. Il ne nous est plus synchrone. Et, bien entendu, il est sans lien véritable avec le « monde du travail » dont il n’a plus l’usage et qu’il tient, lorsqu’il lui arrive de l’entrevoir, pour un parasite agaçant signalé par son pathos, ses tracas, ses désastres encombrants, son entêtement irrationnel à prétendre exister. Son peu d’utilité. Son peu de résistance, son caractère bénin. Ses renoncements et son innocuité, enfermé qu’il est dans les vestiges d’une société où ses rôles sont abolis. Entre ces deux univers, rien qu’une solution de continuité. L’ancien périclite et souffre à l’écart de l’autre, qu’il n’imagine même pas. L’autre, réservé à une caste, pénètre un ordre inédit de ‘réalité’ ou, si l’on préfère, de déréalité, où la horde des ‘demandeurs d’emploi’ ne représente qu’une blême cohorte de revenants qui ne reviendront pas . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Et entre l’ancien monde du travail et le nouveau système qui le ronge et l’investit sans bruit de l’intérieur, la langue de bois des organismes de « lutte contre le chômage » fonctionne comme une interface. Selon Jean-Pierre Dupuy, une interface est le minimum d’information sur le système qu’un sous-système doit absorber pour fonctionner adéquatement. Selon Dupuy toujours, cette « information » peut n’être que le voile de l’ignorance de la vraie nature d’un ordre social qui fonctionne d’autant mieux que cette ignorance est plus générale.&lt;br /&gt;Les sigles fleurissent. Un glossaire est distribué aux impétrants pour leur éviter (ou leur permettre ?) de devenir fous. Il démarre par un aveu : « Difficile de lutter contre les sigles, autant les apprivoiser ». Loin de les traquer, pourtant, l’Agence les encourage. Ils permettent d’édulcorer, voire d’occulter la réalité. Bizarrement, dans cet inventaire ne figure pas l’abréviation la plus célèbre, la GL (pour « gestion de liste ») : « radiation », pour les intimes, autrement dit suppression pure et simple du revenu de remplacement. Concrètement, dans le cas où les allocations fournissent le seul revenu du foyer, la GL se traduit immédiatement par un  découvert bancaire, le loyer impayé, les factures idem, l’huissier, etc. Il est tellement plus commode de « pratiquer des GL » que de radier des individus, ou, pire, de supprimer les revenus d’une famille. Faisons l’essai ; au lieu de : « Les enveloppes, là, c’est des GL3 ? »  lançons un joyeux : « Le courrier, c’est des privations de ressources ? » Tout de suite, l’ambiance retombe.&lt;br /&gt;Hélas, le choix des mots utilisés pour la rédaction des courriers n’appartient pas au conseiller. Des modèles préexistent, dans l’ordinateur, qui ont été générés au niveau national…    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Nous sommes tous des femmes enceintes allemandes » &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     La généticienne Silja Samerski a écrit une thèse de doctorat sur les entretiens conseil - encore facultatifs - vers lesquels les médecins allemands orientent les femmes enceintes appartenant à certains groupes statistiques de femmes en risque. Curieuses similitudes entre la consultation génétique aux femmes enceintes et la séance conseil d’un chômeur disposé à initier le douloureux processus de gestation d’un emploi ! &lt;br /&gt;Dans ce travail, j’aimerais, par une étude particulière des entretiens entre femmes enceintes et conseillers génétiques, examiner dans quelle mesure les institutions de conseil contemporaines obligent à une remise en question générale de la notion de décision. À partir de l’exemple concret du conseil génétique, j’aimerais examiner les nouvelles significations du terme de décision introduites par les conseillers et suivre les implications et les possibles conséquences de cette nouvelle manière de penser pour les femmes enceintes en particulier et,  plus généralement, pour la clientèle des innombrables conseillers de tous types offrant actuellement leurs services . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Certes, pas plus que les contestataires de 1968 n’étaient tous des juifs allemands, les chômeurs-euses français et françaises ne sont littéralement des femmes enceintes allemandes. Ils et elles sont toutefois soumis à un  processus de clientélisation analogue, dans lequel l’obligation de décider devient l’interface qui en fera des sous-systèmes d’un système insidieusement totalitaire. Dit en termes moins pathétiques, tous les conseils professionnels orientant leurs clients sur un parcours de risques ont un trait en commun : contrairement aux médecins et autres professionnels autoritaires d’antan, ils remettent la décision aux mains des conseillés. Mais de quelle décision s’agit-il ? D’abord, répétons-le, la décision, telle que l’envisagent les conseillers de tous ordres, est une interface entre le monde vécu des clients et le système dans lequel sont enfermés les conseillers ou, comme ils se définissent souvent eux-mêmes, les facilitateurs d’informations à la décision. Selon Silja Samerski,  le propos initial de son étude était le suivant :&lt;br /&gt;Je voulais réfléchir sur l’abîme entre les soucis et des espérances des femmes enceintes, tels qu’elles les expriment dans leur langage, et les concepts d’origine technique déguisés en science populaire dont est construit le discours des experts. En effet, la femme qui accourt à la séance d’orientation génétique pense très concrètement à la santé et au destin de cet enfant qu’elle attend . Le conseiller, pour sa part, émet des jugements sur la base d’analyses de laboratoire, de données statistiques, du profil moyen de la classe des cas auxquels l’enfant à venir est censé appartenir en vertu de quelque déviation biologique de la norme. &lt;br /&gt;En considération  de cet abîme, y avait-il un sens à prétendre que des femmes douées de sens commun pussent prendre leurs propres décisions à partir d’un discours sur les probabilités,  les génotypes ou la caryocinèse ?  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Le chômeur qui accourt à la séance conseil de l’ANPE, de l’Assedic ou d’une quelconque agence de placement pense concrètement à sa famille, aux gosses, à l’appartement qu’il désire conserver et donc au loyer qu’il doit payer, aux repas à préparer, aux frais d’inscription du plus grand dans une école spéciale, ou aux livres qu’il faut acheter, aux habits, souvent aux médicaments. Mais une fois dans le ‘box’, il fera face à un conseiller en base avant ou fenêtre de tir  jusqu’à midi dont la fonction principale – selon le langage de l’agence - est, s’il s’agit d’une reprise de stock, de critériser la première fiche du DE et de l’orienter sur un parcours pouvant se conclure par une fiche d’entreprise. Ici, quand bien même les blocs dont est fait le discours du facilitateur d’informations à la décision ressortissent davantage à la pop administration qu’à la pop science, le but est toujours d’obtenir que le client s’attache lui-même au système. L’ANPE qualifie d´autonomie contrainte cette ‘autogestion de stock’ par ses composants individuels. Mais, comme le remarque Fabienne Brutus,  « l’autonomie contrainte se passerait bien de la référence à l’autonomie ».   Pour revenir au cas des femmes enceintes allemandes, y a-il quelque chose à décider dans la « décision » que leurs conseillers génétiques ont pour mission d’extraire d’elles ?   &lt;br /&gt;Toutefois, dès les premières des trente séances d’orientation génétique auxquelles j’assistai, je me rendis compte que les termes mêmes dans lesquels je posais ma question empêchent d’y répondre. Ce que le conseiller génétique exige implicitement de ses clientes, et qu’il appelle  décision  me parut soudainement ressortir à une manière absolument inédite d’agir dans le présent en fonction d’un futur incertain, mais calculable statistiquement  .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Dès lors, la question n’est plus de savoir si les femmes enceintes allemandes et les chômeurs – euses de France aux affres à la séance conseil peuvent encore prendre des décisions, mais bien plutôt ce que signifie le terme de décision dans un tel contexte. Quelle doctorante en Siences Po ou en sociologie se donnera-t-elle la peine d’assister à une trentaine d’entretiens dans un box de l’ANPE ou de l’Assedic et de réfléchir sur ce qui se passe entre le facilitateur en info à la décision et les DE clients de l’agence ? À défaut d’une docte thèse, nous avons la verve d’une journaliste née qui est aussi une ancienne facilitatrice  de l’ANPE. Durant sa fenêtre de tir,  elle reçoit, en reprise de stock, un monsieur bouleversé:&lt;br /&gt;J’ai reçu ça ; alors je voudrais conserver ma dignité, vous voyez. Je suis au chômage mais je suis quelqu’un. J’ai refusé une offre de plongeur. Je viens d’entamer mes droits Assedic ; j’ai demandé à bosser dans une zone de cinquante kilomètres autour de mon domicile, et en plus je suis serveur. On m’envoie faire la vaisselle dans un restau à une heure de chez moi ! Et quand j’ai expliqué par courrier pourquoi je n’y allais pas, on m’a répondu par une autre offre de plongeur ! J’ai trois enfants ; j’estime avoir le droit de ne pas bosser à une heure de chez moi en horaires découpés  .&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;     Ce demandeur d’emploi ignore sans doute la consigne passée aux agents ANPE : « Emmener les chômeurs récalcitrants vers les emplois pléthoriques ». Voici donc un récalcitrant qui a décidé de ne pas accepter les offres de mission de l’agence parce qu’elles ne correspondent pas à l’idée qu’il se fait de lui-même. Il a décidé aussi d’entamer des droits garantis par ses cotisations à une assurance chômage. Dans ce contexte, le non reste la seule vraie décision. Jusqu’à quand tiendra-t-il le coup?&lt;br /&gt;     Silja Samerski a vu des clientes de la consultation génétique ramasser les formules éparpillés sur la table, les jeter à la tête du conseiller et sortir : encore une décision qui n’est pas un choix à marquer d’une croix dans un questionnaire multi-options. La différence entre être une femme enceinte allemande et une chômeuse française est que, dans le premier cas, la bonne conduite lors de l’entretien conseil n’est pas – encore – une condition de la réception d’indemnités alors qu’elle l’est dans le second cas.  &lt;br /&gt;     Depuis 2006, afin d’améliorer « l’intégration des précisions relatives à l’emploi désiré  à son adéquation avec la réalité du marché », l’Assedic opère pour chaque chômeur demandeur d’emploi un calcul du risque  permettant d’établir son profil. Risque de quoi ? Risque de rester chômeur, risque de voir son indemnité Assedic rétrécir comme peau de chagrin, risque pour l’agence d’être manipulée par des chômeurs tricheurs, risque surtout, pour les chômeurs à haut salaire de référence (lisez : ayant perdu un emploi bien rétribué) de laisser filer une offre de mission dans un secteur d’offre pléthorique (plongeur, balayeur, caissier dans une grande surface, serveur dans un McDonald). Un premier diagnostic du risque est établi sur la base de préférences (souples, SVP) concernant le « bassin d’emploi », le  créneau de « métiers possibles », la « durée du travail recherché » (plein temps ?, mi-temps ?), le « régime particulier » (intermittent ? service rendu au domicile d’une personne handicapée ?),  le « salaire de référence » (d’ingénieur ou d’OS ?) assorti de données « dures » comme l’âge,  le pays d’origine,  les diplômes (« surqualifiés » s’abstenir), le motif d’inscription à l’agence (licenciement ? désaccord avec l’ancien employeur ? instabilité personnelle ?) Le langage est clinique, le chômage est traité comme un mal à soigner, une condition quasi-médicale. Après le diagnostic, la prescription :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Les agents prescrivent, c’est ainsi qu’on nomme leur mission. Ils distribuent, en fonction de la gravités, des ateliers (petit rhume), des accompagnements (grosse bronchite), des accompagnements sociaux (phase terminale). Pas de pilule miracle pourtant. Les taux de réussite de ces prestations sont à relativiser (c’est nous qui soulignons) .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Mis en service en juin 2006 et rendu obligatoire dans les agences ANPE et Assedic, l’outil de profilage   permet aux agents de coller une étiquette à leurs chômeurs et de signer avec chacun un contrat personnel « droits et devoirs » impliquant l’acceptation mutuelle de son profil. L’agent ou conseiller pourra alors définir souplement le ‘métier’ recherché et, profil en main, les actions à conduire. Il proposera au chômeur un parcours ‘réaliste’ établi ‘scientifiquement’ sur la base de son profil et de la distance à l’emploi indiquée par l’outil statistique de calcul du risque.  Pour sa part, le chômeur sera sollicité d’entériner ce parcours : comme tout client consentant d’une agence de conseil, il sera progressivement entraîné à prendre ses décisions – ses propres décisions - sur la base du profil  établi par ses conseillers et à courir sa chance sur la course d’obstacles résultant de ce profil : autonomie contrainte. Tel est, dans la pratique, le nouveau mécanisme de l’hétéro-définition des « pauvres » dans un contexte où le sous-salariat et la précarité deviennent la norme . Une hétéro-définition, raffinement suprême,  qui s’appelle décision. &lt;br /&gt;     Après un entretien à bâtons rompus sur les antécédents familiaux de sa cliente, le conseiller génétique établit un premier profil de risque et prescrit une première batterie d’examens de laboratoire dont la cliente est sollicitée d’assumer la décision en traçant une séries de croix dans des cases blanches. &lt;br /&gt;     Dans les deux cas, la structure du profil et du suivi qui l’actualisera peu à peu  révèle un nouveau modèle d’homme moderne que les sociologues Ulrich et Elisabeth Beck qualifient d’homo optionis, être pour lequel non seulement la décision se réduit à un choix entre des possibilités préétablies, mais qui est de plus sollicité de prendre sans cesse des décisions de vie ou de mort, d’identité, d’aspect physique, de mariage, de religion, de liens sociaux et même de sexe. Ce qui est ainsi éliminé de la condition de l’homme moderne c’est tout ce qui pouvait être donné par la tradition, l’histoire, la culture et la nature et se situait ainsi hors du champs des ‘décisions’ à prendre au jour le jour. Pour la plupart des chômeurs, ce donné, cet ‘être’ auquel il faut renoncer au profit d’un aléatoire ‘devenir’, c’est le métier, mot qui dans sa meilleure acception désignait un noyau dur de savoirs, de pouvoir sur le monde matériel, de dignité et d’assurance du lendemain dont chacun était, dans une certaine mesure, doté.  Les femmes enceintes qui acceptent un contrat de conseil génétique et les chômeuses et chômeurs dont le ‘revenu de substitution’ dépend d’un contrat d’accompagnement avec l’ANPE, l’Assedic ou une autre agence de placement mettent le doigt dans un engrenage qui transformera en un profil de risque le fruit de leurs entrailles ainsi qu’elles-mêmes, eux-mêmes. &lt;br /&gt;     Toutefois, les similitudes s’arrêtent là. Si le suivi génétique de l’agence conseil pour les femmes enceintes est en principe limité à la période de grossesse, la gestation d’une réinsertion réussie peut prendre des années, voir tout ce qui reste d’une vie dite active. Et cette ‘gestation’ d’un travailleur réinséré – jamais, ou presque dans son métier – requiert ! « mobilité géographique et professionnelle » et « flexibilisation du niveau de salaire espéré » : bref tout est à remettre en question ; le chômeur doit être amené à accepter de changer de voie, de lieu d’habitation, de métier, de salaire et c’est cette remise en question qui a nom décision. Et ce travail de réinsertion  est de surcroît un rude labeur, qui requiert non seulement de continuelles remises à jour du profil, mais d’instruments matériels: auto pour les candidats envoyés « en mission » à des centaines de kilomètres de leur domicile, et, de plus en plus, Internet pour répondre à temps aux offres récentes : modernisation de la pauvreté oblige ! Peu d’études ont encore été consacrées à la description, la définition et la qualification de l’épuisant travail non productif et non salarié du demandeur d’emploi consciencieux.   &lt;br /&gt;     D’abord, le candidat à la réinsertion doit se livrer au rituel par lequel le salarié type, prolétaire ou cadre transforme sa force vitale, son corps, soi même en cette marchandise fictive dont le prix se négocie sur le marché du travail. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La colonisation du temps de vie par le travail fantôme   &lt;br /&gt;     Tous les matins, le travailleur, qu’il soit salarié ou salarié en gestation, doit se tirer du lit, se désodoriser à grand luxe de savon et d'eau chaude, se charger lui-même jusqu'au parc à voiture et se déposer sur le siège avant pour se conduire, comme chauffeur de soi-même, vers le marché du travail où il pourra transformer sa force vitale en force de travail – ou de chômage - dotée de valeur de marché. On prendre le taxi, le métro, l’autobus et faire les frais des ruptures de charge&lt;br /&gt;     En ville, la ménagère type se rend plusieurs fois par semaine au supermarché où elle choisit les ingrédients de ce que tant bien que mal, elle transformera en un repas. Voyez comme elle les empile dans le coffre de son auto. Suivez son long parcours à travers les embouteillages et observez comment, après avoir transporté ces marchandises dans son garage, elles les extrait de son auto, les déballe, se débarrasse des emballages, met la soupe Campbell ou Knorr et les légumes congelés sur la plaque électrique. C'est alors seulement que la ménagère pourra devenir cuisinière.  &lt;br /&gt;      L’étudiant qui bachote, sèche sur un thème ou prépare des examens dans des matières sans relation avec ses intérêts personnels, la mère de famille qui s'efforce de transformer sa progéniture en matière scolarisable capable de produire des heures-fesse silencieuses et évaluables sont également attelés à des labeurs qui ont en commun d’être non productifs, non salariés et exténuants, de même que le chômeur obligé de traverser la ville plusieurs fois par semaine afin de se présenter à l’ANPE et de devenir ainsi une force de chômage certifiée, capable de remplir un « ordre de mission » ou de toucher le coupon qui lui permettra d'obtenir sa pitance jusqu'à sa prochaine convocation au bureau du chômage. &lt;br /&gt;     Ce genre de travail, aussi inutile qu’humiliant, généralise la logique du guichet: si tu veux survivre, fais la queue pour recevoir ta feuille jaune ou le chèque de l’Assedic qui te donnera un sursis. Il ne produit pas de biens de subsistance, mais soumet l'obtention de moyens de survie stériles en soi à un contrôle bureaucratique. Pas étonnant que l'énorme fatigue engendrée par ce type de ‘travail’ soit en passe de se transformer en moyen de contrôle préféré de l'État-Marché : le chômeur astreint à la pendularité, par exemple, n'a pas le temps de faire la révolution. &lt;br /&gt;     Durant près d’un siècle, plus croissait la sphère du travail salarié, et plus s'étendait son inévitable ombre non salariée. Donnons un nom à cette ombre : le travail de l’ombre, ou mieux : le travail fantôme . Le travail salarié et le travail fantôme ont été aussi inséparables que la froide lumière électrique et son ombre crue. Le travail fantôme est une forme de servitude peut-être pire que l'esclavage de jadis. Comme le travail vernaculaire, il n'est pas salarié, mais ici s'arrêtent les comparaisons. Le travail vernaculaire était communautaire et public. Le travail fantôme est privé et humiliant. Le travail vernaculaire était digne et il produisait directement des biens de subsistance; il était créateur de cultures matérielles innovatrices. Le travail fantôme est improductif; il ne fait que rendre vendables des valeurs qui, dans toutes les cultures du passé, étaient des valeurs d'usage et consommables des biens de marché qui n’acquièrent une valeur d’usage que par un travail fastidieux. Le travail fantôme du migrant pendulaire le transforme en force de travail monnayable. Le travail fantôme de la ménagère dote des biens de marché d’une valeur d’usage. Le travail fantôme  détruit la culture matérielle traditionnelle en plongeant le travailleur fantôme – qu’il soit salarié ou chômeur - dans un monde immatériel et irréel, un monde virtuel. &lt;br /&gt;     Ce qu’il reste de deux siècles de culture du travail ressemble de plus en plus au « pays des longues ombres ». La lumière devient blafarde, l’ancien soleil du travail peine de plus en plus à se maintenir au-dessus de la ligne d’horizon. Mais son ombre ne cesse de s’allonger : il faut craindre que, bientôt, pour tout un chacun, les heures de travail fantôme obligatoire seront plus longues que les heures de travail salarié, productif ou non. &lt;br /&gt;     Le travail fantôme est l’effort sans salaire qu’il faut incorporer à une valeur d’usage  pour en faire une valeur d’échange présentable sur un marché. Ou c’est,  à l’inverse,  le travail qu’il faut ajouter à une valeur d’échange pour en faire une valeur d’usage. Le migrant pendulaire transforme ainsi sa force vitale, lui-même, sa nature en force de travail en la transportant sur le marché du travail. La ménagère transforme des biens markétises, emballés, surgelées et parfois toxiques en équivalents de repas sur la table familiale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-4857649709483000370?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/4857649709483000370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=4857649709483000370' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4857649709483000370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4857649709483000370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/11/le-travail-fantome-en-france.html' title='le travail fantome en france'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-3540182096544224156</id><published>2008-10-28T13:34:00.000-07:00</published><updated>2008-10-28T13:56:20.978-07:00</updated><title type='text'>a proposito del portable come gadget di distruzione di massa</title><content type='html'>Sta mattina ho comprato la Repubblica a Marsiglia, credo la prima volta che compro un giornale italiano da quando sono arrivato in Francia, e cioè ormai più di un mese, quasi quasi un mese e mezzo. A pagina 28 trovo il servizio di Francesca Caferri sul Congo: se la guerra civile minaccia i gorilla. Sta mattina a casa di D., per dire le coincidenze della vita, a casa di D., dove mi sono svegliato, ho lasciato un volantino che avevo preso nello suat des tanneries, a Dijon, circa due settimane fa. In quel volantino c'erano scritte suppergiù le cose che ha scritto Francesca Caferri, solo che Franscesca Caferri ha dimenticato di aggiungere un dettaglio, una liason, come direbbero i francesi, che era anche il titolo del testo del volantino: le portable, gadget de detrution de masse. E cioè: il telefonino, gadget di distruzione di massa. In quel testo si spiegano cose che molti sanno e molti non sanno, e cioé che le schede dei telefonino sono fatte di coltan, che é un minerale resistente al calore, le cui miniere si trovano in Congo, proprio vicino alle pianure dove abitano i gorilla in via di estinzione. E che nelle miniere di coltan ci lavorano molti bambini strappati alla scuola, e che le milizie dei ribelli del Congo comprano di contrabbando il coltan dalle compagnie minerarie e lo rivendono a tre società, una statunitense, una tedesca e una cinese, le quali trasformano il coltan in polvere e lo rivendono alla Ericsson, alla Nokia e ad altre tre o quattro compagnie telefoniche che troviamo stampate sui nostri telefonini. Le domande che mi sorgono spontanee sono: quelli che scrivono nel volantino che il telefonino é un gadget di distruzione di massa sono integralisti, esagerati o veritieri? E poi ancora: come mai le catene di commercio equo e solidale non lanciano una campagna di boicottaggio e di consumo critico in tal senso? E poi ancora: ma ha senso parlare di queste cose, tanto ormai é fatta, non si puo' più tornare indietro...E poi ancora: ma se sono cose che sanno tutti perché la giornalista di Repubblica non le scrive? E poi ancora: Terra selvaggia, una rivista che fanno un po' di gente di Pisa e dintorni, tempo fa ha pubblicato un articolo sui danni del telefonino sugli esseri viventi, utenti e non utenti, come mai quasi tutti i redattori di Terra selvaggia sono in carcere o ricercati e imputai di "associazione sovversva avente come scopo l'eversione del'ordine democratico" (270 bis). Io ne approfitto per ricordare il volto e il sorriso di Leo, tuttora perseguitato dalla Legge italiana e accusato di favoreggiamento in associazione sovversiva, vai più lontano che puoi Leo, le mie lacrime e il mio grido non potranno salvarti, ma almeno squarciare il velo del silenzio, quello si che possono farlo. Per chi volesse ricevere il testo completo scritto in francese sta mattina a proposito di questo argomento lo chieda scrivendo un commento a questo post, angelo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-3540182096544224156?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/3540182096544224156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=3540182096544224156' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3540182096544224156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3540182096544224156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/10/proposito-del-portable-come-gadget-di.html' title='a proposito del portable come gadget di distruzione di massa'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-2653743551641566806</id><published>2008-10-25T11:06:00.000-07:00</published><updated>2008-10-25T11:07:10.124-07:00</updated><title type='text'>dagenovaaparigipassandodachiavarinbiciclettaetreno</title><content type='html'>19 settembre, Dall'Oasi dei Ghirardi verso Genova via Chiavari e Passo del Bocco con meta metaforica: Parigi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio nemico non ha divisa, ama le armi ma non le usa &lt;br /&gt;nel fodero ha una carta visa e quando uccide non chiede scusa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andavo cantando questo minchia di motivetto di Daniele Silvestri mentre con la bicicletta partivo dall'Oasi WWF dei Ghirardi sotto la pioggia con le orecchie e la testa che risuonavano dei "Ma parti con la pioggia?" dei companeros rurales che abitano li e che mi hanno ospitato tra metà agosto e metà settembre. Avevo anche un peso notevole a livello emotivo di cui adesso non parlero' ma di cui ho accennato nel diario da Nizza. Si', perché questo pezzo di diario della partenza l'ho scritto la sera stessa a mano ma l'ho ricopiato per ultimo, cioé adesso, dopo quattro giorni dalla partenza e dopo aver scritto un pezzo di diario per ogni città dove ho trascorso almeno una notte, a parte quello che ho scritto da Nizza dove non ho trascorso una notte infatti é un diarietto veloce e breve rispetto agli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di quella partenza ricordo la pioggerelina che cadeva e io che avevo detto ai companeros prima di partire che se avesse rinforzato la pioggia sarei tornato, certo, sono cose che si dicono per... come dire...pro forma, certo, se si fosse  messo a piovere d'la madona, come dicono i miei amici di sSan Feliciano trasimeno, Andrea, Nicola e gli altri, magari si' che sarei tornato indietro, ma intanto all'inizio gli alberi del sentiero scosceso mi proteggevano dalla pluie, il cappuccio del kway non l'ho messo quasi per niente, cosi' respiravo meglio l'aria del bosco e cose del genere. Dopo i primi passi con la bicicletta in mano che la srada era troppo scoscesa e avrei rischiato di cadere come mi era capitato tempo prima e soprattutto avrei rischiato di rompere un raggio della ruota posteriore, com'era capitato tempo prima, ecco dopo i primipassi con la bicicletta in mano, mi sono messo a pedalare, ma la fanghiglia si é accumulata nei freni e ha neutralizzato quasi del tutto  il freno anteriore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio nemico non ha divisa,&lt;br /&gt;ama le armi ma non le usa&lt;br /&gt;nel fodero ha una carta Visa&lt;br /&gt;e quando uccide non chiese scusa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(comunque ho scoperto qui in Francia che la carta poste pay che ho utilizzato per prelevare i soldi fa parte del gruppo di carte Visa!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora mi sono messo a chiedere, non appena arrivato a Bedonia, dopo aver attraversato tutta l'Oasi e il pezzo di strada asfaltata provinciale o Statale che rimane prima di arrivare a Bedonia, mi ero messo a  chiedere ai carrozzieri e meccanici (uno, anche perchè un altro era chiuso che già era l'una) se mi aiutavano a riparare il freno, ma quello mi aveva detto che mi poteva prestare una chiave ma non il suo tempo. Avevo continuato mezzo sconsolato e, finalmente, tra Bedonia e Santa Maria taro era successo il miracolo di cui ho raccontato nel diario da marsiglia. &lt;br /&gt;Comunque adesso ricopio paro paro quello che ho scritto a mano la sera del 19 settembre appena arrivato a Genova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due cose, una bella e una brutta di oggi?&lt;br /&gt;Una bella: non so da dove iniziare. Una brutta: idem.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In verità sto raccogliendo e custodendo dentro di me le suggestioni, dalla partenza piovosa di sta mattina alla telefonata a mia madre che ha preso per regalo di compleanno i ritratti che le ho spedito per il regalo di nozze di mio cugino A. (in verità avevo pensato che due o tre ritratti dei sei spediti, li potevo regalare a mia madre,  e uno anche a mia zia, sua sorella, ma non ricordavo che il 18 settembre era il compleanno di mia madre, o meglio, forse incosciamente si'); dal bar lungo la strada tra Bedonia e Santa maria Taro dove non vendevano bottigliette d'acqua di plastica (proprio a me doveva capitare l'unico bar noglobal del mondo!) ai tipi in tuta da operaimeccanici lungo la strada boscosa che mi hanno riparato il freno anteriore della bici; dal filo del freno posteriore che mi sembrava rotto e invece era soltanto "fuoriuscito"fino all'arrivo a Genova, prematuro! Se era aperto il biciclettaio di Chiavari che ho trovato chiuso sarei rimasto a Chiavari? Nel senso che lo spirito iniziale e ideale e integralista di questo viaggio poteva essere quello di viaggiare solo in bicicletta e quindi fermarmi nel paese dove arrivo in serata e dormire li', in questo senso Genova era prematura, pensavo di arrivarci l'indomani. Invece un po' la pioggia agli irti colli (nel pomeriggio, dopo le quattro non pioveva più e anzi era spuntato il sole) un po' la telefonata ad A. di Genova mi hanno fatto accelerare, anche perché A. mi ha detto che c'era un'iniziativa ial Grimaldello  e ci potevamo vedere li', allora ho preso il treno per Genova rompendo  a sacralità della bicicletta, sacralità quasi dogmatica e quindi potenzialmente integralista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-2653743551641566806?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/2653743551641566806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=2653743551641566806' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2653743551641566806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2653743551641566806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/10/dagenovaaparigipassandodachiavarinbicic.html' title='dagenovaaparigipassandodachiavarinbiciclettaetreno'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-4159694189708098873</id><published>2008-09-21T15:43:00.000-07:00</published><updated>2008-09-21T15:46:47.005-07:00</updated><title type='text'>coalizionecontrolamorte</title><content type='html'>"Egli soffre per motivi la cui vacuità é tale da spaventare lo spirito, e si consacra a valori la cui ridicolaggine salta agli occhi (...)&lt;br /&gt;dal momento che non é facile approvare le ragioni invocate dagli esseri umani, ogni volta che ci si separa da uno di loro la domanda che viene alla mente é invariabilmente la stessa: come mai non si decide a uccidersi?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da E. Cioran, Sommario di decomposizione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-4159694189708098873?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/4159694189708098873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=4159694189708098873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4159694189708098873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4159694189708098873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/09/coalizionecontrolamorte.html' title='coalizionecontrolamorte'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-2951210170219699216</id><published>2008-09-21T15:40:00.000-07:00</published><updated>2008-09-21T15:42:36.569-07:00</updated><title type='text'>sulle derive assolutistiche</title><content type='html'>Ogni assoluto - personale o astratto - è un modo di eludere i problemi, ma anche la loro radice, la quale non é altro che panico dei sensi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da E. Cioran, Sommario di decomposizione, p. 21&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-2951210170219699216?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/2951210170219699216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=2951210170219699216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2951210170219699216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2951210170219699216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/09/sulle-derive-assolutistiche.html' title='sulle derive assolutistiche'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-7376595948916871480</id><published>2008-09-21T15:35:00.000-07:00</published><updated>2008-09-21T15:39:07.524-07:00</updated><title type='text'>dalsommariodidecomposizionedicioransullapoesia</title><content type='html'>La definizione é la menzogna dello spirito astratto, la formula ispirata la menzogna dello spirito militante: c'é sempre unq definizione qll'origine di un tempio, una formula vi raduna ineluttabilmente dei fedeli. E' il modo in cui cominciano tutti gli insegnamenti. Come non orientarsi allora verso la poesia? Essa ha - al pari della vita - la scusante di non dimostrare nulla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in E.Cioran, Sommario di decomposizione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-7376595948916871480?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/7376595948916871480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=7376595948916871480' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7376595948916871480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7376595948916871480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/09/dalsommariodidecomposizionedicioransull.html' title='dalsommariodidecomposizionedicioransullapoesia'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-311026979105693314</id><published>2008-09-21T15:28:00.000-07:00</published><updated>2008-09-21T15:34:46.284-07:00</updated><title type='text'>dalsommariodidecomposizionedicioran</title><content type='html'>Soltanto il poeta si assume la responsabilità dell'"io", soltanto lui parla a nome di se stesso, soltanto lui ha diritto di farlo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La poesia si imbastardisce quando diviene permeabile alla profezia o alla dottrina: la "missione" soffoca il canto, l'idea intralcia il volo. Il plurale implicito del "si'" e quello esplicito del "noi" costituiscono il confortevole rifugio dell'esistenza falsa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trionfo della non autenticità si attua nell'attività filosofica, questo compiacimento nel "si'", enell'attività profetica(religiosa, morale o politica), queste apoteosi del "noi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(in E. Cioran, Sommario di decomposizione, pag. 30-31)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-311026979105693314?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/311026979105693314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=311026979105693314' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/311026979105693314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/311026979105693314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/09/dalsommariodidecomposizionedicioran.html' title='dalsommariodidecomposizionedicioran'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-2655675238338007169</id><published>2008-09-21T13:40:00.000-07:00</published><updated>2008-09-21T13:44:01.283-07:00</updated><title type='text'>marsigliabainait</title><content type='html'>sta sera silenzio&lt;br /&gt;nella biosfera&lt;br /&gt;sta sera silenzio a marsiglia&lt;br /&gt;che chi vuoe se la piglia&lt;br /&gt;il vuoto o il senso del vuoto pesa&lt;br /&gt;é un vuoto o un senso di vuoto abnorme&lt;br /&gt;domenicla appunto&lt;br /&gt;che ti prende allo stomaco &lt;br /&gt;e lo porta via&lt;br /&gt;anzi lo porta giù&lt;br /&gt;dritto all'inferno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pero', tutto sommato, se non fosse perché é domenica, starei bene. vabé la domenica ci vuole cosi' uno si riposa, pero' qualche minchione mi potrebbe scrivere una letterina in questa domenicq tristissima con la sindrome da emigrato a portata di mano e di sangie a pri,a o poi scoppio di sangue dalla testa e dal cuor e addio amor, che cos'é l'amor, anreone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-2655675238338007169?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/2655675238338007169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=2655675238338007169' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2655675238338007169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2655675238338007169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/09/marsigliabainait.html' title='marsigliabainait'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-6054691614257575996</id><published>2008-09-06T09:30:00.000-07:00</published><updated>2008-09-06T09:32:06.542-07:00</updated><title type='text'>comelavorofaccioritieroticointimi</title><content type='html'>Che lavoro faccio? Sostanzialmente questo: chiedo alla gente se vuole fare all’amore con me! Loro rispondono straniti, non gli sembra vero. Anch’io ci resto stranito se mi dicono di sì e poi mi pagano. L’ho imparato da un ragazzo che lo faceva e io non ci potevo credere che gli andasse bene, cioè che dicessero di sì e che poi lo pagassero anche. Allora ci provai anch’io e, piano piano, ho imparato. Comunque faccio tutto io, loro devono solo stare fermi, “bastano pochi minuti”, dico io. Eh sì, questo devo ammetterlo: sono veloce, e qui sta il mio segreto.  Sì, loro sono più contenti perché, dicono, “abbiamo poco tempo”.  Prima, all’inizio, ci mettevo più tempo, poi ho imparato a velocizzare e adesso gira meglio. All’inizio andavo nei posti e nei giorni dove c’era la gente giusta: li chiamano Festival. Ci sono in certe città, ogni anno, di solito d’estate ma anche in primavera e autunno (a volte la gente come me, in certi festival, è vestita in costume medievale: infatti anch’io ho comprato un piccolo costumino e la cosa mi piace perché è un po’ magica e un po’ romantica)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcosa lo organizzano anche a ridosso del Natale; quindi, chi vuole, ci può campare con questa attività. Anche se devo dire che c’è una certa mafia, perché ci sono quelli come me, per esempio, cioè i cani sciolti, che non guardano al lucro, cioè ai finanziamenti previsti dall’Unione Europea, quindi non riescono a camparci tanto serenamente: altri invece che hanno gli agganci giusti, stanno dietro agli assessori ecc. e trovano le scorciatoie ecc. Ma io mi sent’bene così: duro e puro! Anzi, più puro che duro, che se fossi più duro cercherei anch’io i finanziamenti, o no? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta una ragazza mi disse che si imbarazzava a guardarmi negli occhi. Infatti l’unica cosa che chiedo è questa: guardarmi negli occhi almeno per i primi minuti. Io le dissi, a questa ragazza, che “guardarsi negli occhi è come fare l’amore”, e lei rispose: “No, di più”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi danno cinque o dieci euro ogni volta. Dieci euro per due o tre persone, anche se è capitato, ma si possono contare sulle dita di una mano, che mi abbiano dato venti euro: una volta a Bologna, due ragazzi albanesi di quelli di lunga permanenza; e una volta a Firenze, una giovane donna. E anche un’altra o altre due volte ma non ricordo bene dove e chi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dico “due o tre persone” perché mi sono specializzato anche per i gruppi. Lo faccio spesso alle coppie, ai trii, ai quartetti, e a volte anche a gruppi di cinque o sei persone. Anche ai bambini, benché qualcuno dice che ai bambini sarebbe meglio di no, è più delicato, difficile e cose del genere. Guadagno poco ma non ci pago le tasse. Do il frutto del mio lavoro sotto forma di carta macchiata. In quelle macchie ci sono però tracce che ricordano e ripropongono linee del volto e in parte del corpo di chi partecipa con me a questo rito eroticointimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-6054691614257575996?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/6054691614257575996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=6054691614257575996' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6054691614257575996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/6054691614257575996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/09/comelavorofaccioritieroticointimi.html' title='comelavorofaccioritieroticointimi'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-8865280755434371118</id><published>2008-07-03T05:57:00.000-07:00</published><updated>2008-07-03T05:59:09.159-07:00</updated><title type='text'>a me mi piace fare i biglietto del treno se...</title><content type='html'>Non faccio il biglietto sul treno perchè: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- c'è troppa fila alle biglietterie e le file mi ricordano gli animali che vanno al macello o gli schiavi che vanno al bordello &lt;br /&gt;- c'è troppa fila quasi sempre perché su sei biglietterie solo tre sono attive &lt;br /&gt;non faccio il biglietto del treno perché: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- le macchinette automatiche che emettono i biglietti a volte non accettano banconote e a volte ti fottono i soldi e se è di giorno ancora ancora che i bigliettai ti rimborsano, se è di notte sono cazzi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta però su un treno mi blindarono, cioè mi rinchiusero, cioè rimasi incagliato, inchiummato, incarcerato, perché? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la mia è una proposta politica, un gioco al massacro al contrario, cioè creativo, io martello i miei neuroni della paura fino a quando li sfondo, li sfracello, e con lo spirito degli antichi, cioè di quelli che vent'anni fa salivano sui treni senza biglietto o coi biglietti taroccati e viaggiavano (c'è qualche cenno nel libro Fedeli alla roba, di Angelo Panebarco, Stampalternativa), cioè aiutato anche da questo spirito, ecco, così vado avanti, a esplorare il vasto mondo della clandestinità quotidiana invisibile e innocua, del banditismo ferroviario e non solo, della vita vera, nuda, sincera. Tutto il resto sono macerie, minchiate, bagascisimi, farsità, plastica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, una volta mi blindarono, anzi, mi blindai io! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me mi fa morire sta cosa che basterebbe che ogni "Notav" si accanisse nella quotidianità concreta, per far crollare l'Impero della Tav, basterebbe giocare un po con la paura e massacrarla, la paura che abbiamo dentro, ed esplicitare il rifiuto di non pagare il biglietto sul treno, basterebbe questo per far crollare l'Impero della Tav, ma comunque, qualcuno può pensare e dire che non è così facile e semplice, ma io dico che è molto semplice far crollare tutto, ma il fatto è che, come dice quello del XVI secolo, de la Boetie, nel libro sulla Servitù volontaria, ecco, come dice quello, siamo servi volontari, e ci piace, se ci rendiamo profondamente conto di questo, la servitù volontaria crolla e così si liberano le energie insurrezionali, eversive, evertenti, divertenti. Qualcuno può dire che le cose si devono fare insieme, risolvere le cose da soli è avarizia, risolverle insieme è politica, diceva don Lorenzo Milani, ma il contesto è cambiato, e Bauman nel libro Voglia di comunità spiega bene che il danno, il trauma, è ancora tutto da gestire, elaborare, e dice che oggi siamo rimasti soli, e non c'è più possibilità di agire collettivamente, ci resta come una condanna l'azione individuale, cioè non possiamo scegliere, è così e basta, se riusciamo a rendercene conto, si libereranno dentro di noi le energie insurrezionali, se no continuiamo a fare le pecore come quelli che fanno i biglietti alle biglietterie cioè la fila o i biglietti alle macchinette che non accettano banconote o ti fottono e poi ti mangi veleno e ti rodi il fegato e poi ti prendi gli psicofarmaci, comunque... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, una volta io mi blindai, salìi sul treno, tra Perugia e Rimini, a fine maggio, e mi infilai nell'ultimo vagone, un vagone di servizio, che c'è una sedia vecchia con l'intelaiatura di corde di gomma, all'antica, la sedia è di metallo credo, ed è semovibile, a volte scancarinata anche, e davanti alla sedia un tavolino, cioè un ripiano di formica, e lì ogni tanto ci sta un capo treno o qualcuno di questi qui che mmurritiano con le carte del treno e cose così. A volta io ci metto la bicicletta in questo scomparto, in mancanza di scomparto per le biciclette, cè uno spazio aperto e vuoto, e poi una porta che si apre sulla cabina di comando. Io quella volta mi infilai lì, avevo una rivista erotica tipo Xcomics, dico me la godo, e mi siedo sulla sediolina all'antica. A un certo punto arriva un ragazzo con la bicicletta, vuole entrare e non riesce ad aprire. Allora provo anch'io ad aprire. Niente. Da fuori qualcuno se ne accorge. Io faccio cenno di andare a chiamare un controllore. Il controllore arriva, o meglio, da fuori il treno arriva un tipo, un macchinista, che sta scendendo, dice che prova a dirlo al capotreno. Poi torna dicendo che il capotreno ha detto che verrà ad aprirmi prima di Rimini! io mi metto a sogghignare, mi guarda una ragazza ferma al binario, sta aspettando un altro treno. Ci capiamo, anche lei sogghigna amaramente, della serie "Vidi vidi a cchi livellu simmu". Ma intanto io resto dentro. Dopo un pò di lettura e di incredulità realizzo la situazione: mi hanno sequestrato! Ci sono i termini per denunciare trenitalia di sequestro di persona? Dopo un pò dico a qualcuno che vada a chiavare un capotreno qualunque. Dopo un pò vuol dire dopo una o due stazioni. Ci stiamo avvicinando a Rimini. Viene il capotreno. Mi spiega che la porta si chiude automaticamente, quel tipo di porta. E che in realtà i passeggeri non ci potrebbero stare lì dentro. Arriviamo a Rimini. Io mi sono divertito anche sta volta. Comunque devo dire in tutta sincerità che per questo viaggio avevo pagato il biglietto. 11 euro, cinque ore di viaggio e due cambi: Foligno e Falconara Marittima.&lt;br /&gt;A me mi piace pagare il biglietto, quando non c'è fila alle biglietterie e quando posso guardare negli occhi il bigliettaio o la bigliettaia, sono un postromantico, io&lt;br /&gt;Andrea Speranza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-8865280755434371118?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/8865280755434371118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=8865280755434371118' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8865280755434371118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/8865280755434371118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/07/me-mi-piace-fare-i-biglietto-del-treno.html' title='a me mi piace fare i biglietto del treno se...'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-1969963293057846224</id><published>2008-06-24T05:28:00.000-07:00</published><updated>2008-06-24T05:30:02.794-07:00</updated><title type='text'>milano 13 giugno al camporom: italiani e rom (dis)uniti nel calcio e nella carità</title><content type='html'>MILANO, 13 E 14 GIUGNO 2008: ROM E ITALIANI (DIS)UNITI NEL CALCIO E NELLA CARITA'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano: 13 giugno 2008. Cena al Campo Rom di Via Barzaghi e festa sfumata. L'indomani mattina il Corriere di Milano in prima pagina spedisce una foto e poche righe che parlano di "Rom e italiani uniti nel nome del calcio". Nella pagina interna in cui continua il racconto si legge che la Casa della Carità e Radio Popolare hanno organizzato la serata per far incontrare italiani e Rom davanti un televisore per vedere Italia- Romania, che finisce 1 a 1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo sopra parla di militarizzazione delle città con l'approvazione del ddl che approva la spedizione di alcune migliaia di miltari in posti "caldi" delle città italiane. &lt;br /&gt;Perchè all'assemblea finale del meeting antirazzista, svoltasi alla CAscina Torchiera, fra le 19 e le 22 di sabato 14, qualcuno parla di "ostilità" da parte di radio Popolare e della Casa della Carità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo qualche passo indietro.  La mattina del sabato, davanti l'edicola vicino al Cimitero Maggiore, vedo e sento una donna che parla con l'edicolante. La donna avrà poco meno di cinquant'anni, abbigliamento e acconciatura dei capelli "benestanti" (privilegiata, direbbe don lorenzo Milani). Dice che lei conosce una romena molto educata, non come "quelli che sono entrati nel mio appartamento, che se li avessi trovati li avrei riempiti di randellate". Io ascolto e vorrei reagire, visceralmente, poi penso a quello che mi diceva A. un mese fa circa, lui abita in un piccolo paesino sul Lago Trasimeno. Mi diceva che evita di leggere i giornali per evitare di avvelenarsi il sangue, ma poi era andato dal barbiere e uno che era lì aveva detto che "non se ne può più di immigrati clandestini e di Rom" Allora A. aveva detto che non basta non leggere i giornali, il veleno ti arriva uguale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa era una "divagazione", torniamo al Campo Rom di Via Barzaghi, la sera del 13, io e N. arriviamo tardi, sotto la pioggia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Campo Rom la pioggia ha "devastato" la possibilità di fare la festa prevista: spettacoli, musica, cibo ecc. Solo il cibo rimane possibile e la partita Italia-Romania che secondo Casa della Carità e Radio Popolare "unifica italiani e Rom".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno prima uomini armati e in divisa hanno fatto irruzione nel Campo (erano dieci? erano venti? O di più?) e chiedono documenti a chi conoscono da anni, "me li hanno chiesti mille volte, mi conoscono da anni", come dice uno di loro all'assemblea della sera del sabato al Torchiera. "Ho la voce bassa perchè a un certo punto mi sono incazzato e mi sono messo a urlare". "Mi sembra che siamo tornati ai tempi di Hitler", dice anche questo il tipo, ha circa cinquant'anni, un'aria da persona consapevole, parla di Dio, della terra e della razza umana, "Noi non siamo di nessuno, la terra non è di nessuno, è di Dio". "C'è un progetto di annullamento del popolo Rom, è già successo in altri periodi, vogliono cancellare la razza dei Rom, e sapete perchè? Perchè il popolo Rom non ha un esercito, non ha mai avuto un'armata, non ha mai aggredito un altro popolo". Queste parole le diceva durante l'assemblea. All'inizio ha fatto un discorso su Dio e sul popolo Rom, poi è andato nel concreto, parlando delle "visite" degli uomini armati alle cinque del mattino nei Campi. E il discorso si fa più interessante, più concreto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando io e N. arriviamo sotto la pioggia al Campo Rom sono rimaste poche persone, qualcunoa arrivato da Padova, qualcuno da Genova che riconosco, e altri di Milano ovviamente. Si parla di "dove andare a dormire", a noi ci viene ssegnato un soppalco della cascina torchiera. Anche perchè il ragazzo che ci ha fatto salire in macchina per l'ultimo tratto di strada sotto la pioggia in Via Barzaghi, è del giro del Torchiera. Ci riferiamo a lui quindi, il quale ci dice che possiamo dormire lì, appunto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre aspettiamo di andare a dormire salutiamo alcuni che riconosciamo e alcuni del posto. Poi entriamo in una baracca dove ci sono altri seduti attorno a un tavolo. Io chiedo se c'è ancora qualcosa da mangiare. Scatta l'operazione "cibo". All'inizio ci danno un piatto con degli involtini di verza bollitA CON DENTRO CARNE TRITATA E CIPOLLA TRITATA E sughetto ricavato dalla bollitura. E ci mettono in un tavolo della baracca dove siamo entrati. Poi ci spostano in un'altra baracca dove ci sono tre o quattro uomini seduti attorno a un tavolo, due o tre ragazzi buttati su un letto, due o tre donne che servono, bottiglie di birra sul tavolo, e S. e F., i due del comitato di appoggio che ha organizzato il meeting. Si parla del più e del meno, del clima di tensione creato ad hoc dalle Istituzioni, delle intimidazioni delle guardie armate dei giorni precedenti, del raduno di neofascisti che è stato spostato a Rho, che fino a un giorno prima doveva essere qiui vicino, ma "all'ultimo momento gli hanno dato la diffida e lo hanno spostato vicino Rho", come ci aveva detto già M., il ragazzo che ci ha fatto salire sulla sua automobile per l'ultimo pezzo di strada prima di arrivare al campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il nemico numero uno", dice qualcuno dei presenti, "è la Casa della Carità e don V. C., il Direttore". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Io lo conosco don V., penso, era direttore della Caritas e quindi "mio" direttore quando facevo il servizio civile a Milano con la cooperatica sociale laica e di sinistra ma fondata da un sacerdote di strada serio, tanto serio che poi, quando la carità, negli anni '80 diventò sempre più un business, lui se ne uscì e  se tornò in parrocchia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice un altro: "E gli abitanti dei Campi lo sanno che il nemico numero uno è don V., che una volta è venuto e lo volevano menare, infatti manda i suoi scagnozzi, non viene più".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che mi aveva colpito di più,  quando, dieci anni fa, avevo incontrato don V., durante una manifestazione di obiettori di coscienza in servizio civile, era che aveva i body guard, le guardie del corpo, la scorta, proprio come don Gelmini! Erano gli unici due "preti di strada" che avevo visti scortati come due ministri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corteo di sabato non è autorizzato. "Anche perchè la Casa della Carità ha fatto pressione perchè non fosse autorizzato". Ma perchè? Che interesse ha la Casa della Carità a non fare autorizzare un corteo di solidarietà? Qualcuno di quelli seduti attorno al tavolo dice che la Casa della C. ha ricevuto tre milioni di euro per la gestione dei tre Campi Rom di Via Barzaghi e via Triboniano". Qualcun altro continua ad aprire birre e a offrirle ai nuovi arrivati, un ragazzo biondiccio di circa trent'anni e una ragazza cogli occhiali e gli occhi verdastri. La donna bella e formosa nei suoi cinquant'anni continua a servirci gli involtini che non ricordo come si chiamano (semalès? no, no, non c'entra un cazzo, ma un pò di queste lettere sono contenute nel nome dell'involtino)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La Casa della C. ha interesse che tutto resti dentro, nel ghetto, tutto sotto silenzio, per questo non vuole che facciamo il corteo. Ovviamente il lavoro sporco lo fanno gli uomini in divisa, la questura che non da l'autorizzazione per il corteo, ma dietro c'è lei". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io penso a Ivan Illich e ai suoi libri che non ho letto e che parlano della perversione dovuta all'Istituzionalizzazione della Carità: corruptio optimi pessima est, e penso ad A., che ci ha tutti i libri di Ivan Illich e quando vado a casa sua mi faccio spiegare questo concetto della corruzione dei migliori che produce il danno più atroce, ma è molto più complessa la spiegazione. Prima o poi organizziamo un seminario e spieghiamo un pò di cose: tipo un monologo sulla Carità perversa e poi A. spiega il concetto di corruptio optimi pessima est. E poi un monologo su un tema qualsiasi e A. spiega il concetto di alfabeitizzazione dello spirito popolare di cui si parla nel libro ABC, l'alphabetization de l'esprit populaire, ancora non tradotto in italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siamo in guerra, questa è una guerra contro di noi", dice un uomo seduto attorno al tavolo, anche lui dall'aria adulta, sulla cinquantina, uno di quelli antichi, veterani. Beviamo birra e facciamo scontrare le bottiglie per brindare, e ci diciamo "Nurok", che nella lingua dei Rom vuol dire "Salute".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La Casa della C. non vuole che Rom e italiani si incontrino ed escano fuori dai campi Rom"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo a dormire con un pò di perplessità, paure forse, preoccupazioni? (Anche se io sono contento di rivedere Milano e questi luoghi della mia gioventù studentesca-universitaria). Per i fascisti che i Rom temono come la peste (una ragazza che incontriamo l'indomani mattina e che abita in una roulotte accanto al Torchiera ci chiede se ci saranno i fascisti); per gli uomini in divisa e armati che già dal mattino, il sabato, vediamo davanti il Cimitero Maggiore, che è anche davanti a Cascina Torchiera. Esco per fare colazione e per provare a fare qualche ritratto. Con i venti euro che avevo dietro ci ho pagato il biglietto dell'Eurostar ieri. A Nadia è andata meglio, non l'hanno sgamata. Neanche a me fino a Bologna. Poi abbiamo fatto come all'inizio, cioè dopo pochi minuti della partenza, tra Firenze e Prato. N. era andata verso il controllore e l'aveva dribblato, cioè era passta oltre, pur sfiorandolo, ma lui controllava i biglietti agli altri, poi ero passato anch'io, e lo avevo dribblato, poi anche un musulmano ed era andata bene. Dopo Bologna c'era meno gente, N. era partita e l'aveva dribblato, io ci avevo provato, troppa poca gente, lui mi aveva sbarrato la strada, chiesto il biglietto e io avevo detto che ce lo avevo al mio posto, più avanti, spesso funziona, sta volta aveva detto"Allora vallo a prendere", io ero andato e sperato che non mi seguisse e/o che si scordasse. Non si era scordato e mi aveva seguito. Mi ero barricato nell'ultimo bagno disponibile. Lui era venuto a bussare. Allora avevo spiegato le cose come stavano: devo fare uno spettacolo di teatro politico al campo Rom di Milano, per motivi di lavoro non eravamo partiti prima delle cinque, dopo le cinque c'erano solo Eurostar. Dopo un "dammi il documento", "Non non te lo do", "Allora chiamo la Polfer", mi aveva portato serenamente nella cabina del capo treno, dopo che ho spiegato la situazione anche al capo treno, abbiamo trovato un accordo: 18 euro di biligetto, il valore del biglietto come fosse un treno regionale! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al corteo viene anche ma sorella che abita a Milano. Mi porta due magliette a maniche corte che mi ha comprato un pò di tempo fa. Segue tutto il corteo camminando con me e con altri compagni e compagne che vado incontrando. Ci sono i compagni di Rovereto, di Torino, di Genova, arrivano altri due da Firenze, da Pavia, da Napoli, da Bologna, da Padova e altri e altre ancora. E, ovviamente, molti di Milano, qualcuno della Val di Susa. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Un compagno di Napoli ha la pelle color cioccolato. "Lo "scopriamo" quando sentiamo una voce che al microfono, mentre camminiamo lungo Viale Certosa, dice cose tipo "i morti sul lavoro in Italia non sono colpa dei Rom", e altre cose del genere, dette bene, a effetto quasi, io e altrai applaudiamo quasi a ogni minuto. Mi avvicino con mia sorella e vediamo che lui ha la pelle nera. Io penso a un "intellettuale" di Milano arruolato all'uopo per comunicare bene durante il corteo. Invece, contro i miei sospetti maligni, sapremo che viene da Napoli, e ha seguito tutta la vicenda del campo Nomadi di Ponticelli incendiato a metà maggio di quest'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I salari che si abbassano, il fatto che gli italiani non arrivano a fine mese, non è colpa dei Rom", e giù applausi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mia sorella si meraviglia che ci siano tanti uomini armati e in divisa vicino ai Campi Rom da dove partiamo. Lei mi raggiunge all'inizio del corteo, proprio davanti il Campo Rom di Via Barzaghi. Poi arriviamo al Piazzale del Cimitero Maggiore. Il cordone della polizia occupa tutta la piazza, cioè sbarra lal strada. Io esclamo "Sta minchia!", mia sorella dice, in tono sedativo: "Vabè, lasciali stare, che male ti fanno?" Poi aggiunge, sogghignando: "Manco fossimo allo stadio!"&lt;br /&gt;Saremo meno di mille. Forse duecento i Rom, tra gli altri impedimenti, oltre ai controlli alle cinque del mattino, il ocrteo non autorizzato, lapaura dei fascisti, in uno dei tre Campi c'eè oggi una commemorazione della morte di un fratello di uno che abita nel Campo. Dopo una buona mezzora di traccheggio e di concorddamento con i capi dlele forze armate, partiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non basta mangiare Kebab per non essere razzisti", e giù applausi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OPPRESSI MA NON SOTTOMESSI, c'è scritto in uno striscione che quelli del comitato di base hanno preparato. Scritta rossa e nera su bianco: i bambini del Campo Rom da dove partiamo lo reggono, io e N. diciamo che prima di arrivare alla fine del corteo il lenzuolo si strapperà. Invece no: arriva intero fino alla fine. BASTA RAZZISMO  è lo slogan che all'inizio i ROM  e tutti noi urliamo. Loro lo intonano un pò canterellando. Poi lo intoniamo ogni volta che fa una pausa il tipo dalla pelle color cioccolata ventuo da Ponticelli. STOP RAZZISMO, dice lui. Dietro di noi ci sono i compagni di Torino, poi quelli di Rovereto e Trento. Prima di partire, cioè sabato mattina, hanno fatto in tempo a contrastare un gruppo di leghisti e neonazisti che volevano sgomberare un campo Rom "abusivo" vicino Trento. Quelli di Torino in quest'ultimo mese, leggendo i comunicati su informa-azione.info, stanno facendo un lavoro della madonna per sputtanare i rresponsabili della morte del ragazzo del cpt di Via Brunelleschi a Torino, e per difendere quelli che stanno denunciando le botte che ricevono dai guardiani del cpt. Il tutto a colpi di azioni dirette, un presidio davanti la casa del responsabile sanitario della Croce Rossa di Torino e cose così. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mia sorella fa qualche foto del corteo, dello striscione con delle scritte rosse, ma il telefonino non riesce a fotografare "in grande". Mi fa qualche foto a me di profilo e poi quando prendo sulle spalle un bambino Rom che avevo già incontrato all'inizio del corteo, anzi, già nel campo Rom da dove eravamo partiti. Era in braccio alla madre e volevo prenderlo fra le braccia ma non era voluto venire. Sta volta, a metà corteo, si era allontanato dalla madre e io ho colto l'occasione per buttarmelo sulle spalle. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A un certo punto del corteo vediamo un tipo affacciato a un balcone con la bandiera di Che Guevara e qualcuno gli fa un applauso. Poi sotto il ponte che taglia Viale Certosa più o meno, ci siamo fermati. In alto, affacciata a una fisestra di un decimo o quindicesimo piano, c'è una ragazza con le mutande nere e una maglietta bianca. Sembra ahce ben fatta. Qualcuno le lancia un fischio, ma lei è impassibile, guarda il corteo dall'alto. Mia sorrlla me la indica sorridendo. io le dico di farle una foto, lei glie la fa ma è troppo lontana, il telefonino non ha lo zoom!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo alla fine, durante il corteo vari interventi al microfono si sono succeduti. Il corteo non autorizzato...vine autorizzato a superare il Piazzale del Cimitero. L'idea è quella di arrivare al Campo Rom per fare un'assemblea lì. Niente, il cordone degli uomini in divisa ci sbarra la strada centeo mentri prima del Campo di Via Barzaghi. C'è un tentativo di contrattazione tra alcuni capi della Pula e alcuni dei nostri. Qualcuno dei nostri comincia a urlare "Via via la Polizia", e altri lo seguono, i capi della pula si allontanano, ma il cordone rimane lì. La motivazione ufficiale è che non abbiamo autorizzazione a entrare dento il Campo, ed è una disposizione del comune di Milano, credo in generale, non solo per il corteo o per noi. la sera prima era stata chiesta un'autorizzazione. La motivazione ufficiosa è, come diceva qualcuno la sera prima, che non autorizzando il corto si alza la tensione, il messaggio è: "voi siete irregolari, quindi vi controlliamo, in quanto pericolosi, e se succede qualcosa vi carichiamo e siamo giustificati da lfatto che non siete autorizzati. L'autorizzazione c'era ieri anche perchè c'era di mezzo la Casa della Carità e radio Popolare, che si sono messi in messo anche e soprattutto per oscurarvi, infatti i giornali parlano della partita e di italiani e Rom insieme". Come dice S., un'altra delle organizzatrici, "la giornalista de la Repubblica che conosciamo ci ha detto che domani non darà la notizia del corteo, il corteo ufficialmente non ci sarà".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora loro ci hanno accontentato, "fatevi sto minchia di corteo irregolare e andate a fare in culo, vi facciamo arrivare fin dove vogliamo noi e ci dovete dire grazie, se no bastonate!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla della possibilità di sfondare, di forzare il cordone, ma siamo troppo pochi, e soprattutto, faremmo il loro gioco, potrebbe essere traumatizzante per i Rom già subissati di batoste militari. Rimaniamo per circa un'ora a occupare la strada, c'è chi propone di fare l'assemblea lì, invece alcuni Rom vanno a prendere bibite e beveraggio al Campo e e ce le portano. S. dice che così per un pò occupiamola strada, poi andiamo alla Cascina torchiera a fare l'assemblea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'assemblea vengono fuori diversi spunti interessanti. Uno dei quali è di fare un'assemblea al Campo Rom, il 22 giugno, ripartiamo da lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli interventi si susseguono, sembra che ci sia una linea comune nel promuovere azioni dirette di autodifesa da attacchi fascisti governativi e non governativi. Un pò come hanno fatto a Rovereto che sono riusciti a fare smontare un gazebo della Lega a forza di controinformazione col megafono, contemporanea al Gazebo, e poi ci hano dato anche un colpo secco (al Gazebo) e via, via leghisti e via Gazebo dalla Piazza di Rovereto (vedi comunicato e racconti su informa-azione.info)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono anche quattro o cinque francesi venuti da Parigi per testimoniare le politiche francesi sull'immigrazione e la persecuzione dei Rom anche lì. Parlano di uno sciopero dei lavoratori irregolari che in alcune zone di Parigi hanno bloccato alcuniristoranti e centri ocmmerciali. Su questa linea si potrebbe ipotizzare un ammutinamento dei lavoratori irregolari al Mercato della frutta di Milano&lt;br /&gt; Una delle proposte è quella di ammutinarsi sui mezzi pubblici dove, "per esempio sulla 67 di Torino e sulla '91 di Milano, si stanno verificando rastrellamenti e deportazioni di controllori trasformati in sbirri e sbirri trasformatiin carcerieri", come dice M. di Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi l'ammutinamento sul treno lo facciamo, ripartiamo per Firenze senza biglietto sul treno dell 23 pieno di "pendolari" per Crotone. Poi da Bologan, alle 5 e 15, prendiamo il treno Euronait che viene da Vienna, due di noi fanno il biglietto e due no. Ci buttiamo sul corridoio di un vagone letto. Dormiamo un'ora. Il controllore fa scndere un uomo sulla cinquantina che ha pagato ma che "non può stare nel vagone letto". Noi siamo "abbassati" e non ci vede. Siamo in cinque. Due col biglietto e tre no. Io sento di essere due volte clandestino: senza bigietto e senza "autorizzazione" a viaggiare su quel vagone. Abbiamo steso anche i sacchi a pelo, io e N., F. e C. no, sono intrecciati a bell' è meglio, perchè non ci si può mettere unoa ccanto al'altro, visto che il corridoio è stretto. Si intrecciamo "testa ccu testa". A un certo punto uan signora esce dal loculo per andare in bagno. Gli lancio un'occhiata "complice", della serie: chi te lo doveva dire di viaggiare su un treno con gli "artisti" che ti dromo sotto i piedi? Poi esce un uomo, forse il marito. E già giorno. Si mettono a guardare fuori dal finestrino. E un pò guardano noi che dormiamo. a un certo punto passa una donna vestita di nero, piccolina, in inglese o in tedesco dice qualcosa a F., che non capisce e si rimette a dormire, tra il seccato e l'incompreso. Poi passa una giovane ferroviera, non ci dice niente, ci scavalca senza disturbarci, io rido e dico "Grandiosa". Durante l'assemblea, quello che parlava di Dio e delle visite al Campo Rom alle cinque di mattina di giovedì, aveva detto che il popolo Rom è la punta di un attacco a tutti noi, "voi non arrivate con gli stipendi all afine del mese, e quanto prima attaccheranno anche voi, è una guerra per tutti"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mia sorella,  prima di andarsene da Via Barzaghi e tornare a casa, le faccio un regalo: la maglietta rossa che avevo comprato qualche giorno prima a Firenze: c'è una sagoma di uomo a capo chino con cappello e valigetta e una rotella attaccata alla schiena, come un robot appunto, e accanto alla sagoma c'è scritto "STA VITA PIACE A CHI PAGA E TACE...RUBA!" La scritta e la sagoma sono azzurre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io volevo dire un pò di cose durante l'assemblea, ma le dirò dopo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-1969963293057846224?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/1969963293057846224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=1969963293057846224' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1969963293057846224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1969963293057846224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/06/milano-13-giugno-al-camporom-italiani-e.html' title='milano 13 giugno al camporom: italiani e rom (dis)uniti nel calcio e nella carità'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-3519990096970142362</id><published>2008-05-03T11:48:00.000-07:00</published><updated>2008-05-03T11:52:17.581-07:00</updated><title type='text'>gian antonio stella bastona ida magli e fa benissimo</title><content type='html'>sull'inserto del Corrirere della sera di giovedì scorso, 1° maggio 2008, c'era una rubrica di Gian Antonio Stella che bastona quella razzista e xenofoba di Ida Magli, ben le stia, se lo merita proprio, antropologa xenofoba, sembra una contraddizione in termini, ma quello che scrive questa donna è davvero vomitevole, tempo fa sul Corriere della sera l'avevo pizzicata, sta volta sulle pagine de Il Giornale, a presto a.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-3519990096970142362?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/3519990096970142362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=3519990096970142362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3519990096970142362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3519990096970142362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/05/gian-antonio-stella-bastona-ida-magli-e.html' title='gian antonio stella bastona ida magli e fa benissimo'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-1455769239640922190</id><published>2008-05-01T05:42:00.000-07:00</published><updated>2008-05-01T05:45:32.102-07:00</updated><title type='text'>proposta possibile imminente inammissibile</title><content type='html'>Per chi fosse interessato a ospitare una prova aperta del nuovo monologo che sto approntando, dopo la tappa di Messina, potrei fare qualche prova qua e là per la penisola, l'idea è quella di presentarlo alla libreria Calusca di Milano che ha dato disponibilità a partire da settembre, magari fare un pò di prove in modo da proporre una data entro ottobre a quelli della calusca, a presto, angelo Per chi ancora non lo sapesse, per ascoltare i brani Parlu ccu ttia, Nun sugnu pueta e decrescita democratica, basta andare qui: http://capitagna.altervista.org/, a presto, angelo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-1455769239640922190?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/1455769239640922190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=1455769239640922190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1455769239640922190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1455769239640922190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/05/proposta-possibile-imminente.html' title='proposta possibile imminente inammissibile'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-7902169435971862661</id><published>2008-04-14T15:14:00.000-07:00</published><updated>2008-04-14T15:30:19.244-07:00</updated><title type='text'>nun pozzu chiangiri</title><content type='html'>Nun pozzi chiangiri&lt;br /&gt;ca l'occhi mia su sicchi&lt;br /&gt;e lu me cori è comu u balatuni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita m'arriddussi&lt;br /&gt;asciuttu e mazziatu&lt;br /&gt;comu na carrittata di pirciali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iu nun sugnu pueta&lt;br /&gt;odiu lu rusignolu li ciali&lt;br /&gt;lu vinticeddu ca accarizza l'erba&lt;br /&gt;li fogli ca cadinu ccu ll'ali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amu li furturati&lt;br /&gt;li venti ca strammianu li negghi&lt;br /&gt;e annettanu l'aria e lu cielu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iu nun sugnu pueta&lt;br /&gt;e mancu pisci greviu d'acqua duci&lt;br /&gt;sugnu un pisci mmistinu&lt;br /&gt;abbituatu a li mari funnuti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iu nun sugnu pueta&lt;br /&gt;si poesia significa&lt;br /&gt;la luna a pinnuluni&lt;br /&gt;ca aggiarnia li facci di li ziti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammia la mezzaluna mi piaci&lt;br /&gt;quannu luci dintra lu &lt;br /&gt;biancu di l'ucchi a lu voi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iu nun sugnu pueta&lt;br /&gt;ma siddu è puisia&lt;br /&gt;affunnari li manu &lt;br /&gt;ntra lu cori di l'omini&lt;br /&gt;patuti e senza spranza&lt;br /&gt;ma siddu è puisia sciogliri cchiacchi a lu coddu&lt;br /&gt;grapiri l'occhi a cui nun vidi&lt;br /&gt;dari la ntisa a li surdi&lt;br /&gt;e rumpiri catini e lazzi e liami&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma siddu è puisia&lt;br /&gt;chimari ntra lu funnachi e li grutti&lt;br /&gt;lo genti persi abbannunati e rutti&lt;br /&gt;e dari la vuci all'antu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;all'omini aggubbati supra la terra&lt;br /&gt;ca suca sangu e suduri&lt;br /&gt;ncangiu di pani picca e alivi salati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma siddu è puisia scippari ntra lu &lt;br /&gt;funnu di li surfara&lt;br /&gt;la carni cristiana ca squaglia e si cunsuma&lt;br /&gt;cunnannata a lu 'nfernu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma siddu è puisia vulìri &lt;br /&gt;milli centumila muccatura bianchi&lt;br /&gt;p'assuppari l'occhi abbuttati di chiantu&lt;br /&gt;di cu travaglia senza bbentu e sosta&lt;br /&gt;e vuliri tutta la terra un gran jardinu&lt;br /&gt;di pampoii e di juri&lt;br /&gt;ppi arrofriscari ntra lu su caminu&lt;br /&gt;li pedi nudi di li puvireddi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma siddu è puisia &lt;br /&gt;farisi milli cori e milli vrazza&lt;br /&gt;ed abbrazzari mammi puvireddi&lt;br /&gt;sicchi di tempu a la malipatenza&lt;br /&gt;ccu li carusi mmrazza&lt;br /&gt;senza latti a li minni&lt;br /&gt;quattr'ossa stritti ntra li petti&lt;br /&gt;bramanti d'amuri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Datimi na vuci putenti&lt;br /&gt;ca pueta mi sentu&lt;br /&gt;datimi un stinnardu di focu&lt;br /&gt;appressu ammia li schiavi di la terra&lt;br /&gt;na jumara di vuci e di canzuni&lt;br /&gt;li strazzi all'aria li strazzi all'aria&lt;br /&gt;assammarati di chiantu e di sangu&lt;br /&gt;assammarati di chiantu e di sangu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nun sugnu pueta, di Ignazio Buttitta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-7902169435971862661?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/7902169435971862661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=7902169435971862661' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7902169435971862661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7902169435971862661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/04/nun-pozzu-chiangiri.html' title='nun pozzu chiangiri'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-1547806867645606356</id><published>2008-04-13T11:29:00.001-07:00</published><updated>2008-04-13T11:29:44.404-07:00</updated><title type='text'>votare mi fa schifo al cazzo show</title><content type='html'>Votare fa schifo al cazzo. A Catania come in utto il mondo democratico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schifo e la madonna vanno insieme compà! Mi viene da cagare! Non devo lavorare. Non riesco a scrivere, magari ci vuole un cristo di Dio di qualcosa che mi eccita, mi sblocca, cchi ssò, un bicchirinu di vinu, ne ho bevuti già due! Cci ho nelle orecchie e nell’anima le parole e la musica di Nada Lei ballerà tra le stelle accese, e scoprirà…scoprirà…scopriràaaa…l’amore…disperato…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire di altro? Cciaiu na felicità di essere uscito dal tunnel catanese, una cappa, una cappa di radical chiccume, di ragazze di venti o venticinque anni che ti dicono “Sono tornata da Pisa apposta per votare” o “Sono tornata dall’Austria apposta per votare”, ma va rumpiti u culu! Dillo chiaramente ca si malata, oppure dici che sei tornata dall’Austria o da Pisa per farti una scopata a Catania, fossi molto più romantico e liberatorio, ca diri “Sono tornata dall’Austria (o da Pisa) per farmela mettere nel culo da chi mi dice che mi vuole bene e invece la mette nel culo a me e ai miei amici e parenti e fratelli e simili e concittadini e compaesani e coitaliani!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi me l’hanno combinata all’ultimo, un qui pro quo ha fatto sì che prima di partire da Catania uno di quelli che mi doveva accompagnare doveva andare a votare e quindi mi ha inflitto l’attesa davanti al seggio ad assistere a questo massacro di coscienze rivestite di corpi inerti, svuotati di ogni forma di percezione minima della propria dignità. Poi c’è quella cosa che ti dicono: se non voti il tuo voto se lo prende la maggioranza, a parte che il manifesto ieri, in un trafiletto, ha spiegato che è una minchiata bellea e buona, ma soprattutto bisogna dire che questa è una bufala schifosa e di bassa lega per tenere a bada le coscienze e fare una sorta di terrorismo elettorale, e comunque è come dire a qualcuno: aspetta che mi servi come palla da biliardo, ti devo tirare contro un mio nemico, è chiaro che chi ti propone di usarti come palla da biliardo, o è un pazzo ( e quindi innocuo) o sta scherzando o qualcosa del genere Per quanto riguarda il voto parlamentare democratico l’assurdità si fa così beffa della dignità, che se tu rispondi “No”, quello non è che ti dice “scusa, stavo scherzando”, ma ti dice “Allora rinforzi il mio nemico”. Ma cumu minchia è? Tutto in una volta diventiamo amici? Uniti? Ma cumu minchia è? Tutto in una volta…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vomitevole show&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-1547806867645606356?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/1547806867645606356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=1547806867645606356' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1547806867645606356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/1547806867645606356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/04/votare-mi-fa-schifo-al-cazzo-show.html' title='votare mi fa schifo al cazzo show'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-3148788891589173785</id><published>2008-04-13T10:10:00.000-07:00</published><updated>2008-04-13T10:13:33.864-07:00</updated><title type='text'>votare è come andare a messa, o peggio?</title><content type='html'>Votare è come andare a messa? o peggio? Eppure c'è tanta gente che non va a messa e va a votare, è come uno che non mangia carne ma mangia pesce e dice di essere vegetariano, o no? Votare è un modo di prendersi per il culo, sulle spalle anche di chi non vota, di farsel omettere nel culo e di farlo mettere nel culo a chi non vota consapevolmente, angelo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-3148788891589173785?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/3148788891589173785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=3148788891589173785' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3148788891589173785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/3148788891589173785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/04/votare-come-andare-messa-o-peggio.html' title='votare è come andare a messa, o peggio?'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-7193628972853018216</id><published>2008-04-11T19:41:00.000-07:00</published><updated>2008-04-11T19:47:38.766-07:00</updated><title type='text'>a me mi sconvolge la retorica Notav</title><content type='html'>A me mi sconvolge la retorica Notava come è testimoniate nel libro di recente pubblicazione di Chiara Sasso e  Claudio Giorno, pubblicato da Carta/IntraMoenia, non ricordo il titolo, ma forse il sottotitolo, cioè: due anni di diario o diario di due anni. Chiara Sasso l'ho conosciuta personalmente e non ho capito subito che tipa era, l'hocapita dopo un pò di incontri. Ma l'ho capito bene bene quando ho letto le parole che lei ha scritto, riprovevoli e disgustose, che non fanno onore a nessuna persona che si reputi democratica, civile e impegnata e onesta: le parole sono riportate nel libro Le scarpe dei suicidi, e riguardano Silvano Pellissero: scrive chiara Sasso cose tipo: "E' un ragazzo a cui non si può affidare neanche il compito di andare a comprare un giornale". Meno male che ho saputo che qualcuno (forse Tobia Imperato?) è andata una volta a smerdarla, e a ricordarle che non è questo il modo di costruire relazioni degne di un movimento democratico civile e serio e onesto come si suppone sia il movimento Notav ma in generale una coscienza di una persona che si dice impegnata e "attiva" in movimenti sociali e politici che partono dal basso. Meno male che qualcuno ci pensa a smerdare gente come chiara Sasso! Antonio Strano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-7193628972853018216?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/7193628972853018216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=7193628972853018216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7193628972853018216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/7193628972853018216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/04/me-mi-sconvolge-la-retorica-notav.html' title='a me mi sconvolge la retorica Notav'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-2564991531763491438</id><published>2008-04-08T15:40:00.001-07:00</published><updated>2008-04-08T15:40:53.364-07:00</updated><title type='text'>solitudine da computer</title><content type='html'>E' pesante sentire il peso della solitudine da computer, buonanotte, angelo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-2564991531763491438?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/2564991531763491438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=2564991531763491438' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2564991531763491438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/2564991531763491438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/04/solitudine-da-computer.html' title='solitudine da computer'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-4882430023782941505</id><published>2008-04-08T12:26:00.000-07:00</published><updated>2008-04-08T12:32:31.749-07:00</updated><title type='text'>a proposito di azioni individuali e di improbabili quanto impossibili azioni collettive</title><content type='html'>"La condizione di individui che combattono da soli può essere dolorosa e poco attraente, ma un fermo e vincolante impegno all'azione comune sembra destinato ad arrecare più danni che vantaggi. Si potrebbe scoprire che le zattere sono fatte di carta assorbente, quando la possibilità di salvarsi è già svanita" (Z. Bauman, Voglia di comunità, Laterza)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-4882430023782941505?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/4882430023782941505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=4882430023782941505' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4882430023782941505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/4882430023782941505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/04/proposito-di-azioni-individuali-e-di.html' title='a proposito di azioni individuali e di improbabili quanto impossibili azioni collettive'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4091167893532868375.post-879400463112209083</id><published>2008-04-08T12:23:00.000-07:00</published><updated>2008-04-08T12:25:45.037-07:00</updated><title type='text'>zibaldone di pensieri di leopardi, 12-23 luglio luglio 1820</title><content type='html'>Conseguito un piacere, l'anima non cessa di desiderare il piacere, come non cessa mai di pensare, perchè il pensiero e il desiderio del piacere sono due operazioni egualmente continue e inseparabile dalla sua esistenza (G. Leopardi, 12-23 luglio 1820)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4091167893532868375-879400463112209083?l=sottotorchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sottotorchio.blogspot.com/feeds/879400463112209083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4091167893532868375&amp;postID=879400463112209083' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/879400463112209083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4091167893532868375/posts/default/879400463112209083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sottotorchio.blogspot.com/2008/04/zibaldone-di-pensieri-di-leopardi-12-23.html' title='zibaldone di pensieri di leopardi, 12-23 luglio luglio 1820'/><author><name>angelo maddalena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09066402182484445272</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_kP-uw41IH_8/TNX_1F6ickI/AAAAAAAAAAM/K9LypUInUPw/S220/IMG_0497.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
