domenica 13 aprile 2008
votare è come andare a messa, o peggio?
Votare è come andare a messa? o peggio? Eppure c'è tanta gente che non va a messa e va a votare, è come uno che non mangia carne ma mangia pesce e dice di essere vegetariano, o no? Votare è un modo di prendersi per il culo, sulle spalle anche di chi non vota, di farsel omettere nel culo e di farlo mettere nel culo a chi non vota consapevolmente, angelo
venerdì 11 aprile 2008
a me mi sconvolge la retorica Notav
A me mi sconvolge la retorica Notava come è testimoniate nel libro di recente pubblicazione di Chiara Sasso e Claudio Giorno, pubblicato da Carta/IntraMoenia, non ricordo il titolo, ma forse il sottotitolo, cioè: due anni di diario o diario di due anni. Chiara Sasso l'ho conosciuta personalmente e non ho capito subito che tipa era, l'hocapita dopo un pò di incontri. Ma l'ho capito bene bene quando ho letto le parole che lei ha scritto, riprovevoli e disgustose, che non fanno onore a nessuna persona che si reputi democratica, civile e impegnata e onesta: le parole sono riportate nel libro Le scarpe dei suicidi, e riguardano Silvano Pellissero: scrive chiara Sasso cose tipo: "E' un ragazzo a cui non si può affidare neanche il compito di andare a comprare un giornale". Meno male che ho saputo che qualcuno (forse Tobia Imperato?) è andata una volta a smerdarla, e a ricordarle che non è questo il modo di costruire relazioni degne di un movimento democratico civile e serio e onesto come si suppone sia il movimento Notav ma in generale una coscienza di una persona che si dice impegnata e "attiva" in movimenti sociali e politici che partono dal basso. Meno male che qualcuno ci pensa a smerdare gente come chiara Sasso! Antonio Strano
martedì 8 aprile 2008
a proposito di azioni individuali e di improbabili quanto impossibili azioni collettive
"La condizione di individui che combattono da soli può essere dolorosa e poco attraente, ma un fermo e vincolante impegno all'azione comune sembra destinato ad arrecare più danni che vantaggi. Si potrebbe scoprire che le zattere sono fatte di carta assorbente, quando la possibilità di salvarsi è già svanita" (Z. Bauman, Voglia di comunità, Laterza)
zibaldone di pensieri di leopardi, 12-23 luglio luglio 1820
Conseguito un piacere, l'anima non cessa di desiderare il piacere, come non cessa mai di pensare, perchè il pensiero e il desiderio del piacere sono due operazioni egualmente continue e inseparabile dalla sua esistenza (G. Leopardi, 12-23 luglio 1820)
giovedì 3 aprile 2008
sottotorchio totò
Ci ho una minchia di senso di riposo e rilassamento mancato e mancante ma comunque già è qualcosa che sta sera e sto pomeriggio mi son concesso il lusso di rimanere a casa e ho visto un film con i compagni di casa di questi giorni un film di Tarantino un pò schifosino ma l'ho visto fino alla fine e questo è tanto comunque sto mentendo nascondendo i sentimenti profondi che sono di perplessità, di fremito, di traballamento, di fragilità, di....incertezza, di precarietà/provvisorietà...Mmàh, cchi cci vo fari, Giufà?! Anton Stranger
come mi pesa e mi fa schifo carlo muratori "travestito" da Buttitta
Viene la pena e lo schifo a dover digerire certe pietre che ti arrivano di soppiatto, tipo vedere a Catania Ignazio Buttitta “rappresentato” da un unico e piuttosto inopportuno per non dire che non c’entra una minchia e al contrario ci ha scassato la minchia, il suo nome ci ha a che fare con la muratura, come il suo cervello forse, ma non è colpa sua…Eppur mi piange il cuore, ma adesso sto meglio, dopo questo breve e intenso vomito, antonio strano
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