lunedì 27 giugno 2011

val di susa e non solo: cosa perdiamo? ma soprattutto: chi perde?

quando Emma Marcegaglia dice che se perdiamo i finanziamenti della TAV Torino Lyone perdiamo una possibilità e bla bla bla schifo e controschifo immondo che ci dovrebbe venire da dentro, ecco, bisognerebbe prendere alla lettera: perdiamo, cioè lei e i quattro capi dell'industria del cemento implicati nell'affaire Val di Susa, purtroppo è finito il tempo della durezza e siamo tutti incatenati e autocensurati, autocontrollati, perché altrimenti questa gente qui la pagherebbe cara, oltre a questo sfogo volevo abbozzare una critica di base: va bene tutto, la resistenza, i presidi ecc., ma, e qui parlo con cognizione di causa, queste resistenze devono uscire fuori, devono evitare la ghettizzazione o l'autoghettizzazione, l'insurrezione si deve diffondere, col rischio di diventare meno visibile e individuale, ma deve guadagnare in diffusione, in quotidianità, se no si rischia la deriva militaresca o militantesca o meglio ancora militontesca, fin quando le forse individuali resteranno incatenate io dubito fortemente che una resistenza e una azione collettiva sarà efficace e completa, animo

venerdì 10 giugno 2011

dal suicidio di un ergastolano alle false rivoluzioni: sfogo con rabbia pura

ecco a voi, mentre si parla tanto di Battisti e di "vittime del terrorismo", una voce viva e vera, e mentre la Svizzera dice che abbandonerä il nucleare, Marco Camenisch e ancora dentro, e soprattutto, anche se togliamo il nucleare, ci puliamo il culo e la coscienza, perche fin quando non ci verrä voglia di distruggere lo schermo della tv e quella faccia di cazzo di Castelli che ieri ad Anno Zero diceva che trentánni fa si stava peggio perche cérano piü vittime del terrorismo, e oggi si sta meglio perche siamo piü sicuri, sicuri di non non poter prendere a bastonate una faccia di cazzo come lui e altri come lui leghisti esplicitati e non, che la lega e una costola della mafia industrialnordista, e´ fortemente legata a Comunione e liberazione che in Lomardia e´piü potente della mafia a Palermo, scusate lo sfogo, ma i vari Saviano e compagnia bella mi chiedo come mai non parlano mai di Comunione e Liberazione, della Compagnia delle Opere, e si concentrano sulla Ndrangheta e sulla camorra? E come mai hanno tanto successo? e come mai quelli che scrivono un libro come Assalto al Potere, il potere della Compagnia delle Opere in Lombardia, non mi ricordo il nome, vengono licenziati dal loro incarico nell´ambito della Sanitä in lombardia, e nessuno se li caca perche´ ha pubblicato con la casa editrice Beperess? scusate lo sfogo ma non se ne puo´piü di tutte queste false rivoluzioni! Anche di questa rivoluzione spagnola che m sono arrivati tre video in due giorni, sempre gli stessi! Io li ho visti a Montpellier gli indignados! Hi visto na maniata di scoppiati con dei volantini di un generico e di un qualunquismo raccapricciante! Si in Spagna e´diverso, mi dicono, sono in tanti, di tutte le etä. Ma ho visto anche, nel video, quelli che scopano e puliscono col mocio le piazze e dicono "facciamo la rivoluzione ma puliamo tutto!", ho visto quelli che fanno la raccolta differenziata come fosse quello il problema della rivoluzione, ho visto quelli che inneggiano alla noviolenza come se non fossimo giä nonviolenti coatti, tra catocomunismo e buonismo a buon mercato che ce lo hanno inculcato e ora il problema e che dobbiamo tirar fuori la violenza! se no siamo tutti da psichiatrizzare, che gia in tanti sono giä psichiatrizzati e rintanati in mini celle autogestite, tra maestri buddhisti fittizi, equosolidalismi, biobio e vegetarianvegan di varie matrici ma trasversali, e poi quelli che si fanno dare bastonate dagli sbirri e stanno fermi e alzano le mani! Ma andate nei negozi e prendetevi le cose senza pagare come facevano i nostri e le nostre mamme e zii trent´ anni fa, salite sugli autobus e non pagate come facevano i nostri fratelli e sorelle maggiori e anche adesso ogni tanto fanno e chiamano i carabinieri per niente come a Bologna pochi mesi fa, occupate le case, riprendiamoci le nostre vite! Ma non a colpi di volantini, referendum e partiti presi, ma a colpi di indignazione individuale, oltre che collettiva, come dice Goffredo Fofi nel suo ultimo libro, e ricordandoci che la libertä fa paura, deve fare paura, non e divertente, anche, ma non solo, la rivoluzione si fa col sangue, poi questo sqngue puo essere anche metaforico, metafisico, cioe nelle vene dobiamo sentire ribollire, scorrere, il sangue, l´adrenalina, dobbiamo rischiare, confliggere, se no e´aria fritta e andiamo a fare in culo!

da un suicidio di un ergastolano alle false rivoluzioni, sfogho con rabbia pura

ecco a voi, mentre si parla tanto di Battisti e di "vittime del terrorismo", una voce viva e vera, e mentre la Svizzera dice che abbandonerä il nucleare, Marco Camenisch e ancora dentro, e soprattutto, anche se togliamo il nucleare, ci puliamo il culo e la coscienza, perche fin quando non ci verrä voglia di distruggere lo schermo della tv e quella faccia di cazzo di Castelli che ieri ad Anno Zero diceva che trentánni fa si stava peggio perche cérano piü vittime del terrorismo, e oggi si sta meglio perche siamo piü sicuri, sicuri di non non poter prendere a bastonate una faccia di cazzo come lui e altri come lui leghisti esplicitati e non, che la lega e una costola della mafia industrialnordista, e´ fortemente legata a Comunione e liberazione che in Lomardia e´piü potente della mafia a Palermo, scusate lo sfogo, ma i vari Saviano e compagnia bella mi chiedo come mai non parlano mai di Comunione e Liberazione, della Compagnia delle Opere, e si concentrano sulla Ndrangheta e sulla camorra? E come mai hanno tanto successo? e come mai quelli che scrivono un libro come Assalto al Potere, il potere della Compagnia delle Opere in Lombardia, non mi ricordo il nome, vengono licenziati dal loro incarico nell´ambito della Sanitä in lombardia, e nessuno se li caca perche´ ha pubblicato con la casa editrice Beperess? scusate lo sfogo ma non se ne puo´piü di tutte queste false rivoluzioni! Anche di questa rivoluzione spagnola che m sono arrivati tre video in due giorni, sempre gli stessi! Io li ho visti a Montpellier gli indignados! Hi visto na maniata di scoppiati con dei volantini di un generico e di un qualunquismo raccapricciante! Si in Spagna e´diverso, mi dicono, sono in tanti, di tutte le etä. Ma ho visto anche, nel video, quelli che scopano e puliscono col mocio le piazze e dicono "facciamo la rivoluzione ma puliamo tutto!", ho visto quelli che fanno la raccolta differenziata come fosse quello il problema della rivoluzione, ho visto quelli che inneggiano alla noviolenza come se non fossimo giä nonviolenti coatti, tra catocomunismo e buonismo a buon mercato che ce lo hanno inculcato e ora il problema e che dobbiamo tirar fuori la violenza! se no siamo tutti da psichiatrizzare, che gia in tanti sono giä psichiatrizzati e rintanati in mini celle autogestite, tra maestri buddhisti fittizi, equosolidalismi, biobio e vegetarianvegan di varie matrici ma trasversali, e poi quelli che si fanno dare bastonate dagli sbirri e stanno fermi e alzano le mani! Ma andate nei negozi e prendetevi le cose senza pagare come facevano i nostri e le nostre mamme e zii trent´ anni fa, salite sugli autobus e non pagate come facevano i nostri fratelli e sorelle maggiori e anche adesso ogni tanto fanno e chiamano i carabinieri per niente come a Bologna pochi mesi fa, occupate le case, riprendiamoci le nostre vite! Ma non a colpi di volantini, referendum e partiti presi, ma a colpi di indignazione individuale, oltre che collettiva, come dice Goffredo Fofi nel suo ultimo libro, e ricordandoci che la libertä fa paura, deve fare paura, non e divertente, anche, ma non solo, la rivoluzione si fa col sangue, poi questo sqngue puo essere anche metaforico, metafisico, cioe nelle vene dobiamo sentire ribollire, scorrere, il sangue, l´adrenalina, dobbiamo rischiare, confliggere, se no e´aria fritta e andiamo a fare in culo!

martedì 7 giugno 2011

una volta al giorno veleno nel treno

mi masturbo una volta al giorno
per liberarmi dal veleno
nel treno
sereno
variabile
piovoso
romantico
languido
estatico e bum

sabato 28 maggio 2011

si abbracciano

lo schifo e il movito
che vengono da lontano e da vicino
si abbracciano e si incontrano nel vente
e nella meraviglia del mattino

lunedì 28 febbraio 2011

la Francia cammina sempre più verso il modello Italia?

ultimamente dicono che la Francia si avvia verso il modello Italia, in negativo ovviamente, citando l'avvicinamento di Sarko al modello Berlù, ma non solo...l'altro giorno sul treno da Chambery verso Lyon una signora mi fa osservare che ultimamente i treni in Francia sono spesso in ritardo, l'occasione era l'annuncio di un ritardo di 5 minuti del treno sul qualeeravamo seduti uno di fronte all'altra...Poi, un esempio positivo, un controllore mi chiede il biglietto e dato che non ce l'ho mi chiede i soldi, io chiedo quanto costa, lui dice 25 euro, io dico che ho 10, lui dice che sono troppo pochi, io dico 15 e lui mi dice che va bene e mi fa il biglietto, una umanità "strana" in Francia, una elasticità tutta italiana, questo in positivo. SUl TGV da Lyon a Bruxelles succede una cosa ancora più strana. Ci sono almeno tre controllori, passano e non dicono niente, non chiedono biglietti. Poi passano e di nuovo, uno si ferma alla mia altezza, sta per cheidermi qualcosa, penso che mi cheiderà il biglietto, invece si gira verso una donna che é seduta accanto a me ma dall'altra parte del corridoio, la signora dice qualcosa e lui dice 3va be tutto a posto", e se ne va. Mia madre avrebbe detto 3Lode al Signore3, "la Provvidenza", 3é stato il Signore a illuminare il controllore servendosi della donna", più razionalmente pesno che il posto in cui ero seduto lo aveva prenotato la signora ma poi si era spostata e quindi aveva detto che non c'era problema, potevo rimanere dov'ero, risolvendomi senza saperlo due problemi: la prenotazione e il biglietto (che non avevo, ovviamente, né questo né quello, va da sé).

Poi, in negativo, sale un controllore a Lille. Somiglia a quello di prima, e quindi mi inganna perché penso sia lo stesso. Mi dico che non mi chiederà il biglietto perché ormai sono a posto. Invece non é quello di prima, e mi chiede il biglietto. Gli dico che non ce l'ho e che non ho 50 euro per fare il biglietto ( é il costo del tratto fino a Bruxelles in base a quello che mi dice lui). Gli dico che posso dargli un documento per farmi un biglietto da pagare dopo (che io non paghero' comunque). Lui mi dce che no che chiama la Polizia. Io dico " ma come? A timpu di guerra no e a timpu di paci si'?", per dire che non sto chiedendo niente di irregolare. Lui si accanisce e comincia a citarmi l'Italia, "in Italia lo paghi il biglietto?", io dico "si" anche se dovrei dire di più, e cioé non sempre, ma ho sonno perché ho dormito poco e non mi sembra il caso di sottilizzare, a prescindere dal sonno. Gli dico che altre volte é capitato in Francia e funziona cosi, lui si accanisce ancora di più, scadendo nel comico, "ah allora non é la prima volta, adesso chiamo la polizia"; E' ridicolo, talmente ridicolo che la Polizia, che lui chiama e sento che gli dice al telefono "C'é un italiano che non vuole pagare il biglietto coi soldi", lo manda a fare in culo o qualcosa del genere. Infatti dopo un po' mi chiama nel corridoio e sembra ancora più incazzato perché la polizia gli ha detto che non puo' venire, anche perché, a pensarci bene, dove cazzo deve venire? a Bruxelles? perché é un TGV e dopo Lille fermerà a Bruxelles, quindi c'é una frontiera da attraversare, e nessun motivo per cui appellarsi alla polizia! Allora lui comincia a provocarmi, in Italia lo paghi e qui no, se io vengo in Italia pago, che mestiere fai? Ah l'attore, se chi viene a vedere i tuoi spettacoli non paga tu non ti incazzi? Insomma, ridicolo, meno male che avevo dormito poco, comunque l'esperienza mi serve, oltre che come documento, anche perché l'adrenalina che mi smuove mi permette di ripassarmi un epzzo del monologo Milano chim era che avevo abbandonato perché ...mi si erano chiusi gli occhietti! A.

domenica 27 febbraio 2011

sticchio dolce come il kiwi e porco bio

viaggio di Dio, o da DIO, OGGI IN TGV COn tutte quelle cose buone dal pane al porco bio e ai kiwi bio che sanno di sticcho dolce di Estelle? ma lo sticchio non gliel'ho toccato, quindi...immaginiamo, immagino, immagineremo, comunque sempria stessa canzunz iè! A.