domenica 13 aprile 2008

votare mi fa schifo al cazzo show

Votare fa schifo al cazzo. A Catania come in utto il mondo democratico

Lo schifo e la madonna vanno insieme compà! Mi viene da cagare! Non devo lavorare. Non riesco a scrivere, magari ci vuole un cristo di Dio di qualcosa che mi eccita, mi sblocca, cchi ssò, un bicchirinu di vinu, ne ho bevuti già due! Cci ho nelle orecchie e nell’anima le parole e la musica di Nada Lei ballerà tra le stelle accese, e scoprirà…scoprirà…scopriràaaa…l’amore…disperato…

Che dire di altro? Cciaiu na felicità di essere uscito dal tunnel catanese, una cappa, una cappa di radical chiccume, di ragazze di venti o venticinque anni che ti dicono “Sono tornata da Pisa apposta per votare” o “Sono tornata dall’Austria apposta per votare”, ma va rumpiti u culu! Dillo chiaramente ca si malata, oppure dici che sei tornata dall’Austria o da Pisa per farti una scopata a Catania, fossi molto più romantico e liberatorio, ca diri “Sono tornata dall’Austria (o da Pisa) per farmela mettere nel culo da chi mi dice che mi vuole bene e invece la mette nel culo a me e ai miei amici e parenti e fratelli e simili e concittadini e compaesani e coitaliani!”

Oggi me l’hanno combinata all’ultimo, un qui pro quo ha fatto sì che prima di partire da Catania uno di quelli che mi doveva accompagnare doveva andare a votare e quindi mi ha inflitto l’attesa davanti al seggio ad assistere a questo massacro di coscienze rivestite di corpi inerti, svuotati di ogni forma di percezione minima della propria dignità. Poi c’è quella cosa che ti dicono: se non voti il tuo voto se lo prende la maggioranza, a parte che il manifesto ieri, in un trafiletto, ha spiegato che è una minchiata bellea e buona, ma soprattutto bisogna dire che questa è una bufala schifosa e di bassa lega per tenere a bada le coscienze e fare una sorta di terrorismo elettorale, e comunque è come dire a qualcuno: aspetta che mi servi come palla da biliardo, ti devo tirare contro un mio nemico, è chiaro che chi ti propone di usarti come palla da biliardo, o è un pazzo ( e quindi innocuo) o sta scherzando o qualcosa del genere Per quanto riguarda il voto parlamentare democratico l’assurdità si fa così beffa della dignità, che se tu rispondi “No”, quello non è che ti dice “scusa, stavo scherzando”, ma ti dice “Allora rinforzi il mio nemico”. Ma cumu minchia è? Tutto in una volta diventiamo amici? Uniti? Ma cumu minchia è? Tutto in una volta…

Vomitevole show

3 commenti:

angitia ha detto...

oltre a vomitare sul mondo (per di più, alla facciazza della differenza di genere, a citare brani da libri-parole-canzoni altrui, a darti arie da duro e puro, di preciso ce l'hai qualcosa da dire? e, in caso affermativo, quale sarebbe 'sto qualcosa, visto che non è poi molto chiaro?
angitia

Valentina ha detto...

Caro Angelo, vedo che con le tue idee che poi condivido ti sei fatto dei simpatici ed egocentrici amici. Ma non diamo importanza a questo quanto al fatto che è vero, bisognerebbe non votare più, tanto non serve a nulla farlo. Io sono tra quelle che si sono astenute e che non son andate a Catania per votare.
So una cosa però, molto triste, sono quasi ogni giorno in contatto con una mia amica di giù, e sinceramente ogni volta che la sento mi trapazza un pezzo di cuore raccontandomi che ciò che di buono esisteva dieci anni fa' a Catania, ora è polverizzato nel nulla.

E iu cianciu!

Valentina

angelo maddalena ha detto...

grande valentina, i piace il finale soprattutto: e iu cianciu! A.